Quella che fino a poco tempo fa sarebbe potuta sembrare una mera discussione accademica, ora è invece diventata un’impellente necessità di scelta: dopo il taglio della Provincia di Ferrara, decretato dal governo, si deve decidere al più presto con chi dovrà andare Cento.
Già la questione si pose più di vent’anni fa, al momento del varo della legge 142 dell’8 giugno 1990, che prevedeva l’istituzione delle Città metropolitane. Tra i consiglieri comunali centesi di allora c’era una buona maggioranza che riteneva fosse preferibile per Cento entrare nella città metropolitana di Bologna. Ma Ferrara, intervenendo pesantemente per tacitare le nostre aspirazioni, nella stessa serata mandò a Cento i plenipotenziari dei tre maggiori partiti (DC, PCI e PSI), che ci imposero di non proseguire nella nostra iniziativa.
Da allora è passata molta acqua sotto i ponti, ma il problema della collocazione di Cento si pone ora con un’urgenza inaspettata. E, come allora, si impone una scelta obbligata: per svariati motivi Cento si deve distaccare dalla Provincia di Ferrara e passare sotto l’area metropolitana di Bologna. Non è possibile alcun’altra opzione, né Ferrara-Modena, né Ferrara-Ravenna.
In questo momento non si possono assolutamente accettare imposizioni dall’alto: devono essere i Centesi a decidere del destino del loro Comune con un referendum.
Adriano Orlandini