Cronaca
4 Luglio 2012
Sfugge al suo aguzzino fingendo di assecondarlo. Arrestato

Tenta di violentare educatrice

di Redazione | 3 min

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Ha passato una mezzora da incubo, chiusa in una stanza con il suo aguzzino che ha provato in tutti i modi ad approfittare di lei. Solo grazie a un escamotage, fingendo di assecondare quel ragazzo che vedeva tutti i giorni e che fino ad allora non aveva mai dato segnali preoccupanti, è riuscita a salvarsi.

Sono le 20.50 di ieri sera quando alla centrale operativa del comando provinciale dei carabinieri di Ferrara arriva la richiesta di aiuto.

Una pattuglia del nucleo operativo e radiomobile si reca presso una struttura dedita all’accoglienza di persone bisognose. Qui trovano la vittima, una ragazza di 27 anni, che lavora all’interno come educatrice e assistente sociale, che si era rifugiata all’interno della propria autovettura parcheggiata nel cortile. La giovane riferisce ancora sotto choc di essere stata vittima di una tentata violenza sessuale commessa da un cittadino straniero, ospite della medesima struttura di accoglienza.

Dopo averla in qualche modo rassicurata, la ragazza raccontava agli uomini dell’Arma i tremendi momenti vissuti precedentemente. Durante lo svolgimento del proprio lavoro era stata avvicinata da uno degli uomini ospitati, K.J.J., cittadino ghanese del 1977, che le aveva chiesto un colloquio privato, cosa tra l’altro che avveniva di frequente.

Questa volta però, saliti al piano superiore con la scusa di un banale aiuto informatico, l’uomo, accertata l’assenza di altre persone, la spinge all’interno di una stanza chiudendosi dietro la porta e, la getta a terra tentando in ogni modo di violentarla. Ne nasce una colluttazione, durata circa mezzora, nella quale il 35enne riesce a sfilarle con forza pantaloni e slip.

Nonostante il rapporto di forze impari, durante tutte le interminabili fasi consumatesi nella stanza, l’uomo non è riuscito, pur tra mille tentativi, a realizzare il suo intento. Oltre a tenerla costantemente ferma e ributtarla a terra nei tentativi di fuga, le procura numerose ecchimosi e le tappa la bocca ogni volta che tenta di urlare.

Solo dopo vari tentativi di divincolarsi, la ragazza riesce a distrarlo con una scusa e, fingendo di assecondarlo, approfitta dell’esitazione di un istante fuggendo via.

Viene inseguita anche all’esterno della struttura, ma lei riesce a trovare finalmente rifugio dentro della propria auto, chiudendosi a chiave mentre il suo persecutore cerca invano di farla scendere. A quel punto chiama il 112 e l’arrivo immediato dei carabinieri mette in fuga l’uomo e, evitando conseguenze peggiori.

Le immediate ricerche messe in atto dai militari sul posto, aiutati dal personale della struttura, hanno permesso di rintracciare poco dopo il fuggitivo che si era nascosto sotto il letto, nella propria stanza.

Entrambi, separatamente, sono stati condotti in ospedale e, al termine degli accertamenti, per il 35enne si sono aperte le porte del carcere di Ferrara con l’accusa di violenza sessuale, mentre la ragazza è stata trattenuta in ospedale per accertamenti.

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