Fox Bompani, il concordato non regge: verso la vendita dello stabilimento di Ostellato
La crisi della Fox si aggrava: il concordato dovrà essere rivisto, con la vendita dello stabilimento di Ostellato e oltre 50 esuberi tra le ipotesi sul tavolo
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Coperion proroga l'attività dello stabilimento di Ferrara fino a marzo 2027 con gli attuali occupati, mentre la Regione chiede il ritiro della procedura di licenziamento collettivo e l'avvio di un percorso per garantire la continuità industriale
Conclusi i lavori di riqualificazione finanziati con fondi Pnrr. Il servizio rientra nella sua sede storica dopo un anno di trasferimento temporaneo e rafforza l'integrazione con la Casa della Comunità. Nei primi sette mesi del 2026 già 211 pazienti presi in carico e oltre 3.600 prestazioni erogate
Interrogazione del consigliere regionale Pietro Vignali (FI) sulla carenza di medici dell'emergenza territoriale: sotto i riflettori i 21 incarichi vacanti nell'Ausl di Ferrara e l'assenza di corsi di formazione dedicati
Nuovo credito (mezzo milione di euro) per le imprese ferraresi e ravennati e a minor costo, con un’iniezione, per il tramite dei Confidi, di mezzo milione di euro
Ferrara diventa sede produttiva di uno dei marchi più prestigiosi a livello mondiale: il gruppo Luis Vuitton – Lvmh – ha infatti voluto aprire un proprio calzaturificio a Gaibanella, da dove produrrà scarpe da uomo marca Berluti, il top della qualità artigiana. Il progetto è stato presentato oggi a palazzo Municipale, con grande soddisfazione da parte di tutti i rappresentanti delle amministrazioni locali. Il sindaco Tiziano Tagliani ha voluto innanzitutto felicitarsi perché l’investimento, formalizzato a ridosso del sisma, diventa in virtù di questo un “importante segnale positivo per l’intera provincia ferrarese”. Ha poi sottolineato la peculiarità della strada che l’impresa intende percorrere: “una parte preponderante del lavoro all’interno dello stabilimento verrà svolto manualmente, recuperando gli antichi saperi dei calzolai e valorizzando la tradizione del territorio nel trattamento del pellame”.
La trasmissione di conoscenze e capacità diventerà un nodo fondamentale: per questo Regione e Provincia hanno già iniziato ad adoperarsi per attivare corsi specializzati, e per preselezionare il personale. “L’azienda assumerà diverse centinaia di persone” ha precisato la presidente della Provincia Marcella Zappaterra, spiegando come sua timeline prevede l’avvio dell’attività entro la fine del 2013, e l’assunzione di almeno il 90% dell’organico effettivo a partire dal 2014. Sono 216 gli impieghi ufficialmente richiesti – tra direzione, area creativa, produzione e amministrazione – ma l’intenzione del gruppo dovrebbe essere quella di espandersi. “In Italia possiamo avere la testa se formiamo le mani: la scuola è la più dimenticata e la più importante delle risorse”, ribadisce l’assessore regionale alla formazione Patrizio Bianchi, in relazione alle ingenti ricadute occupazionali che si avranno nel medio e lungo periodo. Si colloca su questa linea l’Accademie du Savoir-Faire, che verrà realizzata interna al polo e si costituirà come un centro di formazione strutturato, una versione in scala ridotta del ciclo produttivo.
Sipro, l’agenzia per lo sviluppo di Ferrara, ha lavorato come mediatrice mettendo d’accordo le esigenze imprenditoriali, le necessarie burocrazie istituzionali e le richieste dei privati che hanno venduto, a prezzo di mercato, i terreni dove costruire. “La scelta di edificare nella frazione di Gaibanella non è casuale – ha spiegato Roberta Fusari, assessore comunale all’urbanistica -. Il gruppo ha vagliato dodici proposte: voleva una zona immersa nel verde, lontana dell’area industriale ma non troppo distante dalla città. L’edificio, la cui progettazione è in fase di realizzazione, sarà inserito e integrato perfettamente nel paesaggio rurale. L’impatto ambientale sarà ridotto, come pure il consumo energetico”.
Adesso si attende il rilascio della variante urbanistica e il permesso per costruire il primo lotto, che comprende circa 6600 metri quadri. Le trattative tra la società e Sipro – ha concluso Gianluca Vitarelli, presidente dell’agenzia – stabiliscono l’eventuale acquisto futuro di ulteriori sei ettari di superficie, nell’area limitrofa, per un secondo stabilimento.
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