Economia e Lavoro
19 Giugno 2012
Il gruppo Luis Vuitton produrrà a Ferrara il marchio più prestigioso: Manifatture Berluti

Nuovo polo della calzatura di lusso

di Redazione | 3 min

Leggi anche

Primi impianti cocleari robot-assistiti a Cona. Tre pazienti operati

Quest’anno sono stati eseguiti all’Ospedale Sant’Anna di Cona i primi tre interventi di impianto cocleare con tecnica robot-assistita, un approccio innovativo che ha l’obiettivo di preservare il più possibile l’udito residuo e le strutture anatomiche più delicate dell’orecchio interno

Migliaro, ancora grave la 16enne investita: è in rianimazione

Restano gravi le condizioni della 16enne rimasta coinvolta nel grave incidente stradale avvenuto nel tardo pomeriggio di mercoledì 16 settembre sulla Strada Regionale 495, all'altezza del bar-distributore La Sosta a Migliaro. La giovane si trova ancora ricoverata in rianimazione all'ospedale Maggiore di Bologna, in prognosi riservata

Berco, per ora nessuna riconversione alla difesa. Thyssenkrupp però non la esclude

La direzione di Berco ha smentito accordi già in essere che prevedano, nello stabilimento di Copparo, una conversione della produzione verso il settore della difesa. Allo stesso tempo, però, Thyssenkrupp non chiude alla possibilità di sviluppi futuri e conferma di essere in discussione con diversi partner industriali, comprese aziende che operano nel comparto della difesa

Ferrara diventa sede produttiva di uno dei marchi più prestigiosi a livello mondiale: il gruppo Luis Vuitton – Lvmh –  ha infatti voluto aprire un proprio calzaturificio a Gaibanella, da dove produrrà scarpe da uomo marca Berluti, il top della qualità artigiana. Il progetto è stato presentato oggi a palazzo Municipale, con grande soddisfazione da parte di tutti i rappresentanti delle amministrazioni locali. Il sindaco Tiziano Tagliani ha voluto innanzitutto felicitarsi perché l’investimento, formalizzato a ridosso del sisma, diventa in virtù di questo un “importante segnale positivo per l’intera provincia ferrarese”. Ha poi sottolineato la peculiarità della strada che l’impresa intende percorrere: “una parte preponderante del lavoro all’interno dello stabilimento verrà svolto manualmente, recuperando gli antichi saperi dei calzolai e valorizzando la tradizione del territorio nel trattamento del pellame”.

La trasmissione di conoscenze e capacità diventerà un nodo fondamentale: per questo Regione e Provincia hanno già iniziato ad adoperarsi per attivare corsi specializzati, e per preselezionare il personale. “L’azienda assumerà diverse centinaia di persone” ha precisato la presidente della Provincia Marcella Zappaterra, spiegando come sua timeline prevede l’avvio dell’attività entro la fine del 2013, e l’assunzione di almeno il 90% dell’organico effettivo a partire dal 2014. Sono 216 gli impieghi ufficialmente richiesti – tra direzione, area creativa, produzione e amministrazione – ma l’intenzione del gruppo dovrebbe essere quella di espandersi. “In Italia possiamo avere la testa se formiamo le mani: la scuola è la più dimenticata e la più importante delle risorse”, ribadisce l’assessore regionale alla formazione Patrizio Bianchi, in relazione alle ingenti ricadute occupazionali che si avranno nel medio e lungo periodo. Si colloca su questa linea l’Accademie du Savoir-Faire, che verrà realizzata interna al polo e si costituirà come un centro di formazione strutturato, una versione in scala ridotta del ciclo produttivo.

Sipro, l’agenzia per lo sviluppo di Ferrara, ha lavorato come mediatrice mettendo d’accordo le esigenze imprenditoriali, le necessarie burocrazie istituzionali e le richieste dei privati che hanno venduto, a prezzo di mercato, i terreni dove costruire. “La scelta di edificare nella frazione di  Gaibanella non è casuale – ha spiegato Roberta Fusari, assessore comunale all’urbanistica -. Il gruppo ha vagliato dodici proposte: voleva una zona immersa nel verde, lontana dell’area industriale ma non troppo distante dalla città. L’edificio, la cui progettazione è in fase di realizzazione, sarà inserito e integrato perfettamente nel paesaggio rurale. L’impatto ambientale sarà ridotto, come pure il consumo energetico”.

Adesso si attende il rilascio della variante urbanistica e il permesso per costruire il primo lotto, che comprende circa 6600 metri quadri. Le trattative tra la società e Sipro – ha concluso Gianluca Vitarelli, presidente dell’agenzia – stabiliscono l’eventuale acquisto futuro di ulteriori sei ettari di superficie, nell’area limitrofa, per un secondo stabilimento.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com