Copparo
31 Maggio 2012
Prima strangola la sua compagna, poi tenta invano di togliersi la vita

Omicidio e tentato suicidio a Copparo

di Redazione | 2 min

Leggi anche

Sedicenne scomparso, iniziate le ricerche

La Prefettura di Ferrara ha attivato il piano per la ricerca delle persone scomparse dopo che l denuncia della scomparsa è stata ricevuta dal Comando Stazione Carabinieri di Ferrara

Conserve Italia fa 50 anni e si regala Pomposa Smart Factory

Era il 1976 quando “alcuni pionieri decisero di unirsi per costruire un'utopia”. La mente del presidente Maurizio Gardini corre a 50 anni fa, quando il 24 maggio quindici cooperative attive nel settore della frutta, dei vegetali e del pomodoro si consorziarono

Argenta, l’infermiere accusato di omicidio davanti al giudice

Nessun colpo di scena oggi, lunedì 25 maggio, in tribunale a Ferrara, durante la prima parte dell'udienza preliminare del procedimento a carico di Matteo Nocera, l'infermiere 44enne accusato dell'omicidio volontario pluriaggravato di Antonio Rivola, l'83enne morto a settembre 2024 durante il ricovero nel reparto di Lungodegenza Post-Acuzie Riabilitativa Geriatrica dell'ospedale Mazzolani Vandini di Argenta

Copparo. Omicidio e tentato suicidio in via Fermi a Copparo. Prima avrebbe ucciso la sua compagna, Ludmilla Rogova, 43 anni, di nazionalità ucraina, poi avrebbe tentato invano di togliersi la vita. È successo ieri pomeriggio, probabilmente attorno alle 15.30-16, anche se l’episodio è stato scoperto più tardi, verso le 19. Sul posto sono giunti i carabinieri della Compagnia di Copparo e il pm di turno Nicola Proto, seguiti dalla Scientifica e dal nucleo investigativo dell’Arma condotto dal tenente Giuseppe Aloisi.

L’uomo, Giuliano Frezzati, 65 anni, pensionato copparese, residente in via Fermi al civico 1, è ora ricoverato in condizioni gravissime all’ospedale Sant’Anna di Ferrara.

Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo avrebbe strangolato la donna, in Italia da qualche anno (pare lavorasse come badante dello stesso Frezzati), e subito dopo ha impugnato una pistola, l’ha puntata alla bocca e ha premuto il grilletto. Solo per miracolo è sopravvissuto. I due sono stati ritrovati sul letto dell’appartamento, uno accanto all’altro, lui con ancora vicino la pistola e con vicino una estesa macchia di sangue sulle lenzuola.

A trovare i due corpi nel letto è stata la figlia di Frezzati, che era andata a trovare il genitore intorno alle 19. Da quanto si apprende sembra che nessuno dei vicini abbia avvertito il colpo di pistola. L’uomo ha lasciato due biglietti, destinati ai suoi cari. Il motivo del folle gesto sarebbe forse riconducibile a gelosia, ma è proprio questo l’aspetto che stanno cercando di chiarire gli inquirenti, che ieri, nel condominio di via Fermi, hanno sentito diversi vicini di casa del Frezzati per raccogliere testimonianze e particolari sulla vita dell’uomo.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com