Accoltellata in casa dal marito: ferita donna di 60 anni
Momenti di forte tensione nelle prime ore della mattina di domenica 15 marzo a Ferrara, dove una donna di oltre sessant’anni è stata ferita con un coltello all’interno della propria abitazione
Momenti di forte tensione nelle prime ore della mattina di domenica 15 marzo a Ferrara, dove una donna di oltre sessant’anni è stata ferita con un coltello all’interno della propria abitazione
Una vicenda che definire “surreale” è forse riduttivo: a raccontarla è un cittadino ferrarese di 72 anni che da oltre un decennio convive con le conseguenze di un ictus cerebrale subito il 15 luglio 2010. La sua battaglia riguarda il rinnovo del contrassegno invalidi Cude
L’associazione dei dottorandi chiede di estendere l’aumento delle borse anche ai cicli già in corso e di ridurre il precariato accademico. Apertura dei vertici di Unife sulla rappresentanza di dottorandi e post-doc nel Senato accademico
Giovedì 12 si è tenuto l’incontro organizzato dal coordinamento di Libera Ferrara, rientrante nelle iniziative promosse dal comitato “Società civile per il no”. Presente anche il professore ordinario di Diritto Costituzionale dell’Università di Ferrara, Paolo Veronesi
Nel Delta del Po, uno dei territori più colpiti in Europa dall’emergenza del granchio blu, un imprenditore polesano ha sviluppato un sistema innovativo che potrebbe permettere agli allevamenti di molluschi di tornare a produrre
Copparo. Omicidio e tentato suicidio in via Fermi a Copparo. Prima avrebbe ucciso la sua compagna, Ludmilla Rogova, 43 anni, di nazionalità ucraina, poi avrebbe tentato invano di togliersi la vita. È successo ieri pomeriggio, probabilmente attorno alle 15.30-16, anche se l’episodio è stato scoperto più tardi, verso le 19. Sul posto sono giunti i carabinieri della Compagnia di Copparo e il pm di turno Nicola Proto, seguiti dalla Scientifica e dal nucleo investigativo dell’Arma condotto dal tenente Giuseppe Aloisi.
L’uomo, Giuliano Frezzati, 65 anni, pensionato copparese, residente in via Fermi al civico 1, è ora ricoverato in condizioni gravissime all’ospedale Sant’Anna di Ferrara.
Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo avrebbe strangolato la donna, in Italia da qualche anno (pare lavorasse come badante dello stesso Frezzati), e subito dopo ha impugnato una pistola, l’ha puntata alla bocca e ha premuto il grilletto. Solo per miracolo è sopravvissuto. I due sono stati ritrovati sul letto dell’appartamento, uno accanto all’altro, lui con ancora vicino la pistola e con vicino una estesa macchia di sangue sulle lenzuola.
A trovare i due corpi nel letto è stata la figlia di Frezzati, che era andata a trovare il genitore intorno alle 19. Da quanto si apprende sembra che nessuno dei vicini abbia avvertito il colpo di pistola. L’uomo ha lasciato due biglietti, destinati ai suoi cari. Il motivo del folle gesto sarebbe forse riconducibile a gelosia, ma è proprio questo l’aspetto che stanno cercando di chiarire gli inquirenti, che ieri, nel condominio di via Fermi, hanno sentito diversi vicini di casa del Frezzati per raccogliere testimonianze e particolari sulla vita dell’uomo.
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