Frontale sulla via Bondeno, Fiat 500 si ribalta: tre feriti trasportati a Cona
Violento frontale sulla via Bondeno nella tarda serata del 23 luglio: una Fiat 500 si ribalta, tre feriti non gravi trasportati all'ospedale di Cona
Violento frontale sulla via Bondeno nella tarda serata del 23 luglio: una Fiat 500 si ribalta, tre feriti non gravi trasportati all'ospedale di Cona
Un uomo di 76 anni è rimasto ferito nella giornata di venerdì 24 luglio dopo essere stato investito mentre attraversava sulle strisce pedonali a Bosco Mesola, attorno alle 18.45
Resta ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione dell'ospedale Maggiore di Bologna, senza essere in immediato pericolo di vita, il bimbo di poco più di un anno che giovedì (23 luglio) mattina era stato travolto da un'auto mentre tentava di recuperare un pallone finito sotto le ruote del veicolo
Sono 1.274 gli interventi effettuati dai vigili del fuoco nel territorio ferrarese dal 15 luglio, in seguito alle tre violente ondate di maltempo che hanno colpito la città e la provincia
La Corte di Appello di Bologna ha rigettato il ricorso presentato da Coop Alleanza 3.0 e confermato la sentenza di primo grado del Tribunale di Ferrara che ha dichiarato l'illegittimità del provvedimento contro la dipendente Floriana Fraboni
Copparo. Omicidio e tentato suicidio in via Fermi a Copparo. Prima avrebbe ucciso la sua compagna, Ludmilla Rogova, 43 anni, di nazionalità ucraina, poi avrebbe tentato invano di togliersi la vita. È successo ieri pomeriggio, probabilmente attorno alle 15.30-16, anche se l’episodio è stato scoperto più tardi, verso le 19. Sul posto sono giunti i carabinieri della Compagnia di Copparo e il pm di turno Nicola Proto, seguiti dalla Scientifica e dal nucleo investigativo dell’Arma condotto dal tenente Giuseppe Aloisi.
L’uomo, Giuliano Frezzati, 65 anni, pensionato copparese, residente in via Fermi al civico 1, è ora ricoverato in condizioni gravissime all’ospedale Sant’Anna di Ferrara.
Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo avrebbe strangolato la donna, in Italia da qualche anno (pare lavorasse come badante dello stesso Frezzati), e subito dopo ha impugnato una pistola, l’ha puntata alla bocca e ha premuto il grilletto. Solo per miracolo è sopravvissuto. I due sono stati ritrovati sul letto dell’appartamento, uno accanto all’altro, lui con ancora vicino la pistola e con vicino una estesa macchia di sangue sulle lenzuola.
A trovare i due corpi nel letto è stata la figlia di Frezzati, che era andata a trovare il genitore intorno alle 19. Da quanto si apprende sembra che nessuno dei vicini abbia avvertito il colpo di pistola. L’uomo ha lasciato due biglietti, destinati ai suoi cari. Il motivo del folle gesto sarebbe forse riconducibile a gelosia, ma è proprio questo l’aspetto che stanno cercando di chiarire gli inquirenti, che ieri, nel condominio di via Fermi, hanno sentito diversi vicini di casa del Frezzati per raccogliere testimonianze e particolari sulla vita dell’uomo.
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