Coppa Italia. Spal di misura sul Sant’Agostino
Monza regala la qualificazione agli ottavi di finale dove affronterà la vincente tra Zola Predosa e Medolla
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Sei anni e due mesi di reclusione. A tanto è stato condannato un uomo di 41 anni finito a processo con l'accusa duplice di violenza sessuale aggravata continuata e stalking nei confronti della ex compagna
"Fuori l'islamismo dalle scuole. Scegli da che parte stare". È questo lo slogan comparso sui manifesti di Azione Studentesca affissi davanti alle scuole di Ferrara, tra cui i licei Roiti e Ariosto
Ha riconosciuto senza esitazioni i due giovani che, secondo l’accusa, lo avrebbero aggredito mentre si trovava a ballare in una discoteca di Voghiera. È quanto ha riferito in aula la persona offesa, un 24enne di nazionalità albanese, nel procedimento che vede imputati due suoi connazionali, oggi di 23 e 22 anni, accusati in concorso di lesioni aggravate
Oltre 1.300 matricole hanno partecipato a “Welcome to Unife”, la prima iniziativa organizzata dall’Università di Ferrara per accogliere le nuove studentesse e i nuovi studenti
Copparo. Omicidio e tentato suicidio in via Fermi a Copparo. Prima avrebbe ucciso la sua compagna, Ludmilla Rogova, 43 anni, di nazionalità ucraina, poi avrebbe tentato invano di togliersi la vita. È successo ieri pomeriggio, probabilmente attorno alle 15.30-16, anche se l’episodio è stato scoperto più tardi, verso le 19. Sul posto sono giunti i carabinieri della Compagnia di Copparo e il pm di turno Nicola Proto, seguiti dalla Scientifica e dal nucleo investigativo dell’Arma condotto dal tenente Giuseppe Aloisi.
L’uomo, Giuliano Frezzati, 65 anni, pensionato copparese, residente in via Fermi al civico 1, è ora ricoverato in condizioni gravissime all’ospedale Sant’Anna di Ferrara.
Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo avrebbe strangolato la donna, in Italia da qualche anno (pare lavorasse come badante dello stesso Frezzati), e subito dopo ha impugnato una pistola, l’ha puntata alla bocca e ha premuto il grilletto. Solo per miracolo è sopravvissuto. I due sono stati ritrovati sul letto dell’appartamento, uno accanto all’altro, lui con ancora vicino la pistola e con vicino una estesa macchia di sangue sulle lenzuola.
A trovare i due corpi nel letto è stata la figlia di Frezzati, che era andata a trovare il genitore intorno alle 19. Da quanto si apprende sembra che nessuno dei vicini abbia avvertito il colpo di pistola. L’uomo ha lasciato due biglietti, destinati ai suoi cari. Il motivo del folle gesto sarebbe forse riconducibile a gelosia, ma è proprio questo l’aspetto che stanno cercando di chiarire gli inquirenti, che ieri, nel condominio di via Fermi, hanno sentito diversi vicini di casa del Frezzati per raccogliere testimonianze e particolari sulla vita dell’uomo.
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