Tutti assolti gli imputati di interruzione di pubblico servizio per i disordini del 12 ottobre 2007. Quel giorno, quella che doveva essere una pacifica manifestazione di protesta contro la riforma della scuola si era tramutata in una serie di atti di vandalismo e di attacchi alle forze dell’ordine. Un’intera mattina di cortei non autorizzati, lanci di petardi e problemi per l’ordine pubblico che ha avuto il suo culmine in viale Cavour, davanti alle poste centrali. Dove si erano radunate circa 200 persone tra studenti e black block improvvisati che hanno bloccato per tre ore il traffico in città.
In tutto si contarono, una giovane arrestato (già condannato in patteggiamento a sei mesi), 36 minorenni e 14 maggiorenni denunciati a vario titolo.
Ieri, davanti al giudice Matellini, il pm onorario Renzo Simionato aveva chiesto l’assoluzione per Menegale, Zappata e Ferioli (difesi dagli avvocati Bergamasco e Pierotti) e un anno per Schiavi (avvocato Vasco Sisti). Questo in base alla testimonianze e alle immagini prodotte durante il dibattimento.
Durante la fase istruttoria, però, secondo il tribunale, l’avvocato Sisti è riuscito a dimostrare l’estraneità del suo assistito ai disordini. Il giudice ha pronunciato assoluzione con formula piena per gli altri tre e per impossibilità di provare i fatti per quest’ultimo giovane.
“Sono molto soddisfatto – commenta Sisti -, finisce in nulla l’incubo di un ragazzo di 20 anni che dura da quando ha finito le scuole dell’obbligo”.