Politica
5 Ottobre 2011
Le foto di Aldrovandi, Cucchi, Uva e Ferrulli davanti a Montecitorio

Quattro lutti sulla legge Bavaglio

di Marco Zavagli | 2 min

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“Una scelta dolorosa ma necessaria”. Il dolore è quello che provooca in una madre, in una sorella, in una moglie e in una figlia la vista del volto insanguinato del proprio caro. La necessità è quella che i loro sforzi per ottenere verità e giustizia non vengano vanificati.

Loro sono Patrizia Moretti, Ilaria Cucchi, Lucia Uva e Domenica Ferrulli. I cadaveri raffigurati nelle foto appese questa mattina davanti a Montecitorio sono quelli di Federico, Stefano, Giuseppe e Michele. L’occasione è il sit in contro il ddl intercettazioni, che doveva essere discusso alla camera dei deputati.

“Legge bavaglio, processo lungo, processo breve, intercettazioni. Tutti falsi problemi – dicono le quattro ‘donne coraggio’ -, figli di una tanto imbarazzante quanto grande ipocrisia, dietro la quale di nasconde, e nemmeno bene, la volontà di coloro che abusano del loro potere a danno dei cittadini di farlo in silenzio, di nascosto ed impunemente”.

Le quattro donne hanno provato anche ad entrare in Transatlantico con i manifesti dei loro lutti, ma il servizio di sicurezza non ha ammesso deroghe. A patrizia, Ilaria, Lucia e Domenica non è rimasto altro quindi che continuare a mostrare a manifestanti e passanti quelle foto. “I processi e le cause sono ormai insostenibili per qualsiasi famiglia normale – spiegano -. Si muore in tribunale, si muore per la giustizia, si muore in carcere e in qualunque strada, si muore di carcere. E i problemi per i nostri politici sono le intercettazioni  dei festini e delle escort. Siamo indignate, addolorate, offese e abbiamo bisogno di tornare a credere in uno Stato, che sembra ignorare noi e le esigenze di tutti i cittadini  normali che hanno bisogno della giustizia”.

“Mostrare quelle foto – conclude Patrizia Moretti – è uno schiaffo. In primis per noi. Ma è l’unico modo per farci sentire”.

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