Cronaca
22 Settembre 2011
Il “Premio Cittadinanza Responsabile” alla testimone del caso Aldrovandi

Il grazie di Ferrara ad Anne Marie

di Redazione | 2 min

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“Offrire la propria testimonianza è stato un gesto che è costato molto ad Anne Marie Tsagueu – ha spiegato il sindaco Tiziano Tagliani in occasione dell’inaugurazione della Festa della legalità -; all’epoca lei viveva in un contesto particolarmente difficile a causa delle proprie vicende familiari, ma ha scelto di agire in favore della verità, e per il bene di tutta la città”. Presso il salone d’onore della residenza municipale i rappresentanti dell’amministrazione comunale hanno voluto aprire la festa, organizzata in collaborazione con le associazioni Libera e Avviso pubblico, con un ringraziamento alla testimone chiave del caso Aldrovandi, alla quale è stato assegnato il “Premio Cittadinanza Responsabile”.

Il sindaco, interpellato sulla vicenda, non ha voluto ricordare il ruolo importante svolto da lui stesso in quella delicata fase dell’indagine. Doveva ancora iniziare il processo quando il primo cittadino, per tramite di don Domenico Bedin, incontrò Anne Marie in qualità di avvocato e dopo averne sentito il racconto, rassicurò e incoraggiò la donna camerunense a testimoniare davanti ai magistrati quanto aveva visto. Tagliani ha parlato unicamente in favore del “grande coraggio che Anna Marie ha avuto, dei rischi che si è accollata, nei confronti dei quali il premio può essere considerato anche come un segno di risarcimento”.

La consegna della targa è avvenuta alla presenza dei genitori di Federico Aldrovandi e di Letizia Battaglia, autrice degli scatti esposti nel salone. “Da siciliana, da persona che non riesce mai a trovare altre persona che abbiano voglia di parlare, io ti ringrazio” queste le parole della fotografa palermitana, che ha portato a Ferrara una piccola parte dei propri lavori, opere forti che immortalano momenti di cronaca nera, magistrati e uomini legati alla mafia.

Anne Marie, accompagnata dal proprio confessore don Domenico Bedin, ha tenuto durante l’intero evento un profilo molto defilato, intimidita dalla grande attenzione che ha attirato su di sé. Ha voluto solamente ringraziare brevemente la città: “non voglio tenere per me questo riconoscimento, voglio dividerlo con tutti i cittadini che hanno combattuto e sudato assieme alla famiglia Aldrovandi, affinché si arrivasse a questo”.

Tagliani a riguardo ha voluto specificare: “questo riconoscimento va ad una persona che come tutti ha il proprio lavoro, la propria famiglia e i propri problemi. Anne Marie non è un simbolo, e nemmeno un’eroina. È una persona che ha messo davanti alle proprie difficoltà la volontà di servire la verità. Non basta pagare le tasse per essere cittadini, per vivere nella legalità occorrono coraggio e cuore”.

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