“Sono disponibile a far venire il Gabibbo e/o la Gabanelli ad indagare sui nostri sprechi”. Parola di Marcella Zappaterra. La presidente della Provincia scende nell’agone delle critiche dei lettori di Estense.com, piovuti in questi ultimi giorni dopo l’aumento dell’aliquota per le Rc Auto.
E lo fa prima con un breve commento pubblicato sul nostro articolo (leggi), post inviato il 23/06/2011 alle 13:26), nel quale si scusa con Estense.com “perché per poter rispondere a quante più domande ho dovuto creare un post sul mio blog in quanto i caratteri disponibili per i commenti non erano sufficienti”. Ecco che all’indirizzo web http://marcellazappaterra.wordpress.com si rintraccia l’“autodifesa” (della quale purtroppo per ragioni di economia di lettura riportiamo solo alcuni stralci; il resto è ovviamente consultabile nel link sopra riportato). Autodifesa che inizia con un deo gratias alla rete, “mezzo che rispetto e uso da anni con enorme soddisfazione e che diventa, per fortuna, ogni giorno più importante non solo come mezzo di informazione ma anche di libertà”. Un grazie particolare lo incassa anche Estense.com, “che permette agli utenti di commentare tutte le notizie pubblicate”.
Arriva quindi la spiegazione di “scelte che, come Provincia, abbiamo voluto (per nostra scelta) e dovuto prendere (obbligati, come conseguenza di scelte altrui)”. La lettera di Marcella Zappaterra diventa quindi un botta e risposta con i nostri lettori.
A cominciare dalla replica a chi chiede di ridurre i costi della politica provinciale piuttosto che aumentare l’Rc Auto. “La Provincia di Ferrara – rivendica la nostra “commentatrice” – risulta una della più virtuose in Emilia-Romagna per quanto riguarda il costo della politica, superata solo da Ravenna”. A chi le chiede di “pagare di tasca sua la propria Rc Auto e ridurre le consulenze e gli assessori”, la presidente assicura che “L’Rc per la mia auto la pago io, le consulenze in Provincia non esistono più e se “gli altri” nella fattispecie il Governo, azzerano i fondi per l’edilizia scolastica non posso che “dare la colpa agli altri” e cercare di supplire facendo scelte sicuramente onerose e impopolari ma obbligate”.
Ecco introdotto il tema delle scuole. Che merita una virata dall’argomento principale. Si parte con il Polo di Lagosanto, con relativo annullamento della delibera: “bisogna chiedere informazioni al sindaco perché appunto ha deliberato la giunta del Comune, non quella della Provincia”.
Sulla scuola Pietro Lana in zona via Barlam, “rimasta – lamenta un lettore – in stato di abbandono con all’interno banchi e tutto l’occorrente scolastico abbandonato e vandalizzato”, la Zappaterra fa notare che “non è una scuola secondaria superiore quindi non è di proprietà della Provincia: la competenza è quindi del Comune di Ferrara”.
Dalle scuole all’idrovia e i “32 milioni buttati” nel progetto. “Sì, i soldi per l’Idrovia sono arrivati” risponde la presidente, aggiungendo però che “possono essere usati solo per le sponde e la sicurezza idraulica o non “arrivano” più, non possono comunque essere spesi per le scuole”.
A chi invita poi giornalisti e organi di informazione a “fare giornalismo d’inchiesta all’anglosassone e documentare gli sprechi della Provincia”, la risposta ha il sapore della sfida: “sono disponibile a far venire il Gabibbo e/o la Gabanelli ad indagare sui nostri sprechi”.
Sul “milione di euro che spendono Regione Emilia Romagna, Provincia di Ferrara e Comune di Copparo per fare quell’utilissimo sottopassaggio a Tamara”, viene fatto notare che “in quell’incrocio ci son stati quasi più morti che sulla Romea, il velox fisso aveva risolto il problema, ma siccome è sempre stato vissuto come uno strumento per far cassa, dopo una sollevazione di popolo si è deciso di risolvere il problema della sicurezza con il sottopasso”.
“Però i soldi per via Bologna, per il sottopasso in via Ravenna, per la “stanza urbana”, per pagare stipendi a “collaboratori esterni” ex assessori li trovano”. “Sono scelte e competenze del Comune” torna a ripetere Marcella Zappaterra”, che sull’ultimo punto precisa che “la Provincia ha solo personale dipendente e non dà consulenze ad ex assessori o politici, oltre a non dare posti pubblici ad ex assessori (tutto ciò è ampiamente dimostrabile, per chi fosse veramente interessato)”.
Sulla stessa lunghezza la risposta al commentatore che la sollecita “a lavorare sugli aspetti più immediati: gli stipendi, i privilegi, lo sperpero di danaro pubblico in opere inutili…, invece di alzare le tasse alla povera gente che lavora”. “Aspetto con impazienza – risponde – l’elenco delle opere inutili fatte dalla Provincia, l’elenco degli sprechi e ancor più curiosa quello dei privilegi, disponibile a rispondere on-line ed “off-line” con dati alla mano”.
Al “San Tommaso” che non crede che, “ammesso e non concesso che facciate i lavori sulle scuole, una volta terminati l’aliquota tornerà al 12%”, ecco il link alla delibera approvata dal consiglio: http://www.provincia.fe.it (con tanto di elenco delle opere allegato). “È scritto nero su bianco che l’aumento è solo per 3 anni (dopo se non c’è rinnovo diventa inapplicabile). Queste somme non andranno nel “calderone” del bilancio, ma potranno essere spese solo ed esclusivamente per quel fine e per quelle scuole”.
C’è poi chi non rinuncia a farle i conti in tasca: “io: operaio a 1200 euro/mese, una Fiat Punto del 1995, Rca 680 euro/anno. tu: presidente della Provincia a 6000 e rotti euro/mese, ammettiamo anche tu una Fiat Punto del 1995 (?), Rca 680 euro/anno. Me lo spieghi il perché dobbiamo contribuire in ugual modo al risanamento dell’edilizia scolastica?”. Una proporzione difficile da controbattere. “Io presidente della Provincia – è il tentativo di replica –ho una Fiat 500 e guadagno 3700 euro al mese (i 6000 e rotti sono lordi) che sono comunque certamente tanti rapportati con quelli di chi fa l’operaio, ma la decisione di far pagare a tutti un importo aggiuntivo sull’Rc Auto, che penalizza certamente più te che me, è stata presa con l’unico mezzo che è rimasto a disposizione della Provincia per mettere una pezza dopo l’azzeramento delle risorse per l’edilizia scolastica (legge voluta da Tremonti per la cronaca)”.
C’è anche il tempo per una promessa. Di fronte a chi teme “a breve l’aumento della tassa provinciale di trascrizione anche del 400% grazie sempre al federalismo fiscale”, viene detto che “l’aliquota Rc Auto della Provincia in 10 anni non è mai stata ritoccata; questo rialzo sarà l’unico anche per i prossimi dieci anni. Il federalismo così concepito però, concordo che è una fregatura”.
“Capisco che scalfire pregiudizi e convinzioni radicate è sempre difficile – aggiunge -, la politica è sempre stata molto lontana dai cittadini e poco trasparente, ma su questi impegni io sono disponibile a raccogliere la sfida di chiunque a dimostrare che si sono fatte cose diverse rispetto agli impegni presi”.
E per finire, una scusa preventiva. “Non riuscirò con rapidità a leggere, approvare e rispondere a vostri eventuali commenti in “tempo reale” in questi giorni, vi chiedo quindi di avere un po’ di pazienza, grazie. Marcella”.
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