Cronaca
14 Novembre 2010
Il giornalista Antonio Mazzeo vince il premio Bassani e parla di Cona

“Borghesia mafiosa”

di Redazione | 2 min

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Antonio Mazzeo

“Borghesia mafiosa”. Sono durissime le parole che usa il giornalista Antonio Mazzeo per dipingere lo scenario che ha letto in questi giorni dai quotidiani locali relativamente all’ospedale di Cona. “Non entro nel merito della vicenda, che non ho potuto approfondire, ma mi ha colpito profondamente leggere dei nomi che ben conosco, perché li ho inseriti nel mio libro I padrini del Ponte, soggetti che non sono affiliati a Cosa Nostra ma che chiamiamo della “boghesia mafiosa” ed entrano in relazione con le organizzazioni criminali per puntare a grandi opere che non hanno nessuna utilità se non sperperare quei miliardi di euro che servirebbero per mettere in sicurezza i territori del Sud ieri o del Veneto oggi”.

Parole come macigni che Mazzeo lancia dalla sala del Ridotto del Teatro Comunale di Ferrara, dove gli è appena stato conferito, con voto unanime della giuria, il Premio giornalistico nazionale Giorgio Bassani, indetto in questa prima edizione da Italia Nostra nel decennale della scomparsa dello scrittore che fu presidente dell’Associazione dal 1965 al 1980.

Il premio è stato assegnato con la seguente motivazione: “la giuria, unanime, conferisce il Premio di Italia Nostra dedicato a Giorgio Bassani a Antonio Mazzeo per i suoi interventi coraggiosi in difesa del paesaggio e della legalità. Figura di grande rilievo nel mondo del volontariato non violento e pacifista, Mazzeo ha scritto pagine importanti contro le mafie del cemento e sullo scandaloso progetto del ponte di Messina. Italia Nostra ritrova nel suo lavoro lo spirito del proprio impegno etico e culturale”.

Una menzione speciale è stata inoltre data a Giuseppe Caporale, giornalista de “La Repubblica”, per il “suo impegno nell’essere tenacemente presente con una cronaca “non autorizzata” del terremoto negli Abruzzi. Testimone senza reticenze, si è distinto con articoli, con il film documentario Colpa nostra e con il libro L’Aquila non è Kabul. Attraverso questa segnalazione Italia Nostra sente in Caporale una delle voci più chiare della propria battaglia per la ricostruzione dei centri storici dell’Abruzzo”.

Riconoscimento alla carriera, invece, ad Anna Longo, “giornalista che, in un settore tanto importante ed apprezzato come quello radiofonico, cura la redazione culturale dei giornali radio della Rai. In particolare ne sottolinea la grande capacità scientifica e professionale e la scelta etica di concentrarsi sui temi cari ad Italia Nostra nella tutela del patrimonio e dell’ambiente, affrontando argomenti cruciali come gli squilibri idrogeologici, la discussa ricostruzione all’Aquila, la cementificazione diffusa, il degrado dei centri storici, la grande questione dei condoni e delle sanatorie”.

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