Cronaca
18 Giugno 2011
Il sindaco: "Se problema sottovalutato sarebbe sconcertante". Preoccupazione per il petrolchimico

Il Riesame ha deciso: torce sequestrate

di Marco Zavagli | 2 min

Leggi anche

Il tribunale del Riesame ha accolto il ricorso della procura e disposto il sequestro delle quattro torce del petrolchimico (due di emergenza di Basell e due di processo di Yara) finite nel mirino della pm Mariaemanuela Guerra. I giudici Giorgi, Rizzieri e Attinà ribaltano così il rigetto del gip Monica Bighetti, che aveva espresso a suo tempo parere negativo contro la misura cautelare.

Il sequestro sarà immediatamente esecutivo, ma non verrà però compromessa la produttività di Yara e Basell e le linee di produzione non verranno interrotte.  Gli avvocati delle due multinazionali attendono di vedere con quali prescrizioni verrà data esecuzione al provvedimento. “Se ci si atterrà a quanto richiesto dalla pm Guerra – chiarisce l’avvocato Riccardo Caniato, legale di Yara – dovrebbe essere richiesta idonea garanzia economica per l’adattamento delle strutture, con la nomina di un custode amministratore affinché le torce vengano utilizzate in maniera controllata”.

L’avvocato non nasconde che “la preoccupazione c’è, perché un provvedimento di sequestro, inutile nasconderlo, non fa certo piacere”. Ma non condivide “l’ordinanza che recepisce in toto le consulenze della procura”. Per quanto riguarda Yara gli interrogativi sulla continuità produttiva verranno risolti a luglio. Al momento infatti gli impianti sono fermi per manutenzione. Il prossimo mese però si riparte “e dovremo attivarci per uno start controllato; si sappia però che le torce sono fondamentali per ripartire”.

Sul tema si inserisce anche il sindaco Tiziano Tagliani, che in una nota definisce “sconcertante, se vi è stata, la sottovalutazione del problema da parte delle aziende; nel contempo – aggiunge -, pur nel rispetto assoluto delle prerogative delle autorità, auspico  che l’autorità giudiziaria abbia fornito  indicazioni circa gli interventi da eseguirsi da parte delle aziende interessate per la ripresa dell’utilizzo delle torce, nel rispetto delle norme, e che venga nominato eventualmente un “custode” giudiziario delle torce medesime che ne consenta l’uso controllato”.

Il sindaco non nasconde che “la situazione è di assoluta gravità con ripercussioni sociali ed economiche di grandissima rilevanza per la città. Esprimo grande preoccupazione in proposito ed auspico l’immediata attivazione, da parte di tutti, della ricerca di risorse tecniche e di disponibilità idonee a trovare una soluzione compatibile con il rispetto delle norme vigenti”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com