Cronaca
5 Giugno 2011
Denunciato dai carabinieri un 34enne che gestisce un'attività ricettiva in centro storico

Paga la prostituta poi la rapina

di Mauro Alvoni | 2 min

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Ha pagato la prestazione in anticipo, poi, dopo aver usufruito dei ‘servizi’ della prostituta, ci ha ripensato e si è fatto restituire i soldi minacciandola con un cacciavite. E già che c’era si è fatto consegnare da lei anche gli altri soldi che aveva in casa (nel complesso 200 euro) e il cellulare, un moderno I-Phone.

Chissà cosa è scattato nella mente di G.A.R., un 34enne di origine sicula (del Trapanese), con precedenti legati alla droga. L’uomo, che gestisce una piccola pensione in centro storico a Ferrara, è stato identificato e rintracciato grazie alla denuncia della donna rapinata, una prostituta ferrarese di 46 anni, che dopo essersi ripresa a fatica dallo choc si è recata il 31 maggio scorso dai carabinieri, due o tre ore dopo l’episodio, per raccontare quanto le era accaduto.

I militari dell’Arma hanno così avviato le indagini, aiutati dalle descrizioni della donna e, soprattutto, dallo sviluppo dei dati del traffico telefonico dell’I-Phone, che nel frattempo il siciliano aveva già venduto a un ferrarese del ’64, incensurato, che ora risulta indagato per ricettazione. Il rapinatore, fra l’altro, si era lasciato sfuggire nelle conversazioni con la prostituta di esercitare attività ricettiva a Ferrara dove si era trasferito circa tre anni fa, il che ha portato in poco tempo alla sua individuazione. Una volta raggiunto dai carabinieri l’uomo non ha fatto resistenza ad ammettere le proprie responsabilità. Ora a suo carico pende la denuncia per il reato di rapina aggravata.

Secondo i carabinieri potrebbe non trattarsi di un caso isolato. Altre prostitute, cioé, potrebbero essere state minacciate e rapinate dai propri clienti, quindi l’invito è quello di presentare denuncia tempestivamente per poter assicurare eventuali responsabili alla giustizia.

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