Cento
27 Maggio 2011
La procura disporrà l’esame autoptico sui corpi di madre e figlio e sulla placenta

Morte di parto, indagate sei persone

di Marco Zavagli | 2 min

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Una versione dei fatti diametralmente opposta a quella sostenuta dall'accusa. È quella fornita ieri (venerdì 10 luglio) in aula da una donna, sentita come testimone nel processo a carico di un cittadino nigeriano di 37 anni, accusato di lesioni personali e stalking nei confronti dell'avvocato Gianluca Bonazza, candidato sindaco per Fratelli d'Italia alle elezioni comunali di Lagosanto nel 2024, e della moglie

Vende auto usate all’asta, ma lo sono troppo: condannato per frode in commercio

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Cento. Sei persone sono finite nel registro degli indagati dopo il tragico parto del Santissima Annunziata, che ha visto morire Edi Zanasi, 39 anni, e il bambino che portava in grembo (vai all’articolo). Dopo l’esposto depositato dal marito presso la caserma dei carabinieri di Cento, la procura di Ferrara si è attivata e il pm di turno, Filippo Di Benedetto, ha fatto notificare gli avvisi di garanzia ai sei indagati.

Si tratta del personale medico e ostetrico che ha assistito nei vari momenti la donna: due ginecologi, due ostetriche e due anestesisti. Lunedì verrà disposta l’autopsia sul corpo della donna e del feto. Verrà eseguito inoltre un esame autoptico sulla placenta, distaccatasi in fase di travaglio.

Già acquisite, infine, le cartelle cliniche del ricovero della 39enne, che verranno esaminate dagli inquirenti.

Secondo la ricostruzione effettuata dall’Ausl di Ferrara, che aveva disposto il giorno stesso del drammatico evento una commissione speciale per capire cosa fosse avvenuto in sala parto, Edi Zanasi, al secondo parto, non presentava segnali di preoccupazione quando, martedì mattina, è entrata in ospedale. In serata, alle 22.20, è iniziato il travaglio, sotto l’assistenza del ginecologo di guardia e di un’ostetrica. All’1.35 scatta l’allarme: la partoriente inizia a stare male. All’1.47 partorisce il bimbo morto. A quel punto avviene un arresto respiratorio. La situazione degenera, nonostante l’intervento dei rianimatori, e alle 3.30 viene constatato il decesso della donna.

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