Cronaca
2 Maggio 2011
La Guardia di Finanza fa irruzione e arresta due persone

Festini a base di coca in viale Krasnodar

di Redazione | 2 min

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Nel giro della tossicodipendenza si parlava di un fantomatico appartamento di viale Krasnodar dove era possibile acquistare, da nigeriani e da italiani, la cocaina lontano da sguardi indiscreti e nel quale si tenevano delle festicciole rallegrate proprio dalla polvere bianca. Per verificare queste voci gli uomini della sezione mobile del nucleo pt della guardia di finanza hanno svolto le prime indagini, individuando un cittadino nigeriano, Oboy Godday, 30 anni,  come uno dei possibili responsabili.

L’uomo, infatti, era stato notato uscire più volte da un condominio di viale Krasnodar e salire sulla sua bicicletta per iniziare dei lunghi giri fino alla zona di piazza Castellina e delle vie adiacenti. In quello stesso condominio, soprattutto nelle ore serali e notturne, si registrava un insolito via vai di giovani, ragazzi e ragazze, che arrivavano, entravano in un appartamento e se ne andavano. Chi dopo pochi minuti, chi dopo un tempo più lungo.

Fino alla notte tra il 30 aprile e il 1 maggio, quando gli uomini dell’antidroga delle fiamme gialle hanno deciso di intervenire, dopo avere sorpreso il 30enne mentre stava cedendo, poco lontano dall’appartamento sotto osservazione, una dose di cocaina a un giovanissimo ferrarese.

A quel punto i finanzieri hanno deciso di fare irruzione nell’appartamento, al cui interno hanno sorpreso, oltre al padrone di casa, Gianfranco Marchi, 52 anni, otto giovani tra uomini e donne.

Marchi sarebbe stato sorpreso in cucina mentre con un cucchiaio di cocaina in mano, accanto a un barattolo di sostanza da taglio aperto e un piccolo frullatore, era – secondo gli inquirenti – intento a preparare la droga. Nell’appartamento sono stati rinvenuti anche 5 grammi di hashish.

Durante l’operazione altri cinque giovani sono entrati nell’abitazione pensando di unirsi alla “festa”, salvo scoprire, talvolta con scene di vera disperazione, che chi li aveva accolti erano dei finanzieri che li avrebbero accompagnati al comando di viale Cavour.

La nottata del 1° maggio si è conclusa per i militari solo a mattina inoltrata con l’accompagnamento di Godday e di Marchi al carcere dell’Arginone.

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