Cento
20 Aprile 2011
Davanti al giudice di pace il caso di presunta diffamazione

Udienze ‘anti-prescrizione’ per i corvi di Cento

di Marco Zavagli | 2 min

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Cento. Udienze straordinarie per evitare il rischio prescrizione per il caso passato alle cronache come “i corvi di Cento”. Sono quelle concesse dal giudice Bergami alle parti civili, ossia alcuni vertici del mondo bancario centese: Alberto Pivetti (ex presidente Caricento) e Alberto Cilloni (ex dirigente Caricento e consigliere), assistiti entrambi dall’avvocato Alberto Bova.

Il caso dei “veleni alla Caricento” vede imputati per diffamazione Marco Mattarelli, dipendente Caricento ed ex presidente dell’associazione ‘Amici della Cassa’, e Antonio Gallini Pirani, imprenditore di Casumaro socio della Caricento.

Il processo è instaurato presso il giudice di pace, dopo che il gup Monica Bighetti, nel dicembre 2009, aveva prosciolto i due imputati dall’accusa di calunnia perché «il fatto non sussiste» (sentenza confermata anche in Cassazione) e aveva disposto il rinvio degli atti alla procura per quanto riguarda l’ipotesi di accusa di diffamazione semplice.

I fatti risalgono a qualche anno fa, quando i due imputati – difesi Pirani dall’avvocato Fabio Anselmo e Mattarelli da Pierfrancesco Perazzolo – vengono chiamati a rispondere di  calunnia e diffamazione nei confronti del gotha bancario centese. Era l’autunno del 2004 quando cominciarono a circolare missive con accuse, generiche e argomentate, su alcuni dirigenti e amministratori della Caricento. Lettere che furono inviate a organi della banca centese, ad autorità di controllo degli enti bancari e a personalità del mondo economico centese. Da qui sorse la querela nei confronti dei due imputati e nacque l’indagine svolta dalla pm Cinzia Apicella.

Ieri il giudice di pace ha fissato le udienze “anti-prescrizione”: si terranno il 9 luglio, il 27 settembre e l’11 ottobre. Decide anche le liste di testimoni: cinque per parte.

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