Cronaca
7 Aprile 2011
Mattia Frabetti riforniva di cocaina una clientela di alto bordo composta da medici e professionisti

Arrestato per spaccio il re della ‘movida’ ferrarese

di Mauro Alvoni | 3 min

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Mattia Frabetti

E’ il re della ‘movida’ ferrarese, il numero uno delle discoteche più ‘in’ della città e del bolognese, apprezzatissimo promotore di eventi mondani. Ma la Guardia di Finanza ha scoperto che Mattia Frabetti, 42enne conosciutissimo nell’ambiente del divertimento notturno, sarebbe anche il rifornitore di cocaina di una clientela selezionatissima e altolocata di professionisti di Ferrara: medici, grossi commercianti, proprietari di locali e strutture ricettive, persone in vista del mondo delle discoteche.

Una ‘Ferrara bene’ che era disposta a pagare a caro prezzo la droga, con singoli acquisti anche di 5mila euro, che ora comincerà a tremare, dal momento che Mattia Frabetti è stato arrestato dalle Fiamme Gialle per spaccio di sostanze stupefacenti dopo un’indagine, durata pochi giorni, che ha portato a svelare la presunta doppia vita dell’uomo.

Da tempo la Guardia di Finanza di Ferrara sta indagando nell’ambiente dei frequentatori delle sale da ballo, tanto che l’anno scorso furono arrestati durante l’operazione “Piazza pulita” 23 spacciatori di eroina con una clientela composta da giovanissimi acquirenti. Questa volta è stata seguita una pista diversa, quella della cocaina, una deviazione dalla pista principale, con la sorpresa degli stessi inquirenti di essersi imbattuti in uno dei personaggi più conosciuti e in vista del ‘divertimentificio’ estense.

Una volta individuato il ‘giro’ del presunto spacciatore, le Fiamme Gialle hanno cercato di ricostruire i suoi guadagni dal 2005 a oggi, riuscendo a risalire a 612 cessioni di cocaina a una trentina di clienti di età compresa tra i 40 e i 50 anni, per un ricavo di 129 mila euro. Questo però è solo ciò che si è riuscito ad accertare al momento, il che fa supporre agli investigatori che le cessioni siano state in realtà molto più numerose.

Uno spacciatore di alto bordo, dunque, secondo la Finanza, Mattia Frabetti, che si sarebbe rifornito di cocaina purissima nel bolognese per rivenderla a caro prezzo (circa 100 euro al grammo, rispetto ai 40 o 50 euro della cocaina di minor qualità venduta, ad esempio, da nigeriani) a una nicchia selezionatissima di persone di livello, “con le quali – come spiegato in conferenza stampa dal comandante della Guardia di Finanza, Fulvio Bernabei – aveva instaurato rapporti di amicizia e di stima reciproca dato che spesso faceva credito accettando assegni a garanzia e capi di abbigliamento pregiati (pelletteria e pellicce) in pegno”.

Frabetti figura anche come socio, con una partecipazione di minoranza, di due delle discoteche ferraresi con cui collaborava per la realizzazione delle serate e degli eventi. Una collaborazione interrotta l’altro giorno, quando i finanzieri si sono presentati a casa sua, dove vive da solo, per accompagnarlo in carcere.

Martedì l’udienza di convalida dell’arresto per Frabetti, che è assistito dall’avvocato Luca Canella di Ferrara, mentre la Guardia di Finanza proseguirà le indagini continuando a scrutare nell’ambiente dei frequentatori delle discoteche. L’avvocato Canella ha già fatto visita in carcere a Mattia Frabetti, il quale ha dato disposizioni al legale di non rilasciare, in questa fase iniziale, alcuna dichiarazione alla stampa.

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