Grattacielo. I condomini: “Ci avete gettato sulla strada”
Confronto tra gli abitanti e il dg Sandro Mazzatorta: "La Prefettura ha convocato un tavolo per l'emergenza abitativa"
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A illustrare eventuali prospettive legali ai condomini del Grattacielo, durante la riunione straordinaria di ieri, con un intervento in merito alle possibilità di successo dei ricorsi al Tar è stato l'avvocato Gian Luigi Pieraccini, anche lui seduto in platea fra proprietari e delegati
La trasmissione Mediaset a Lagosanto per l'inchiesta al Centro di Procreazione Medicalmente Assistita del Delta. Il responsabile dell'Unità Operativa Complessa sceglie il silenzio
È approdato davanti al Tribunale amministrativo regionale dell’Emilia-Romagna il ricorso contro l’ordinanza contingibile e urgente con cui il sindaco di Ferrara ha dichiarato l’inagibilità della Torre C del Grattacielo, imponendo lo sgombero immediato degli alloggi
Non le manda a dire Cristian Bertarelli, sindaco di Lagosanto, commentando il servizio televisivo de Le Iene, andato in onda su Italia Uno durante la serata di domenica 1° febbraio, relativamente all'inchiesta giudiziaria sul Centro di Procreazione Medicalmente Assistita dell'ospedale del Delta
Ci sono voluti otto arresti, tre denunce e oltre un anno di indagini, per poter arrivare a scoprire il fornitore di hashish della ‘movida’ ferrarese. Si chiama Said El Khair ed è un marocchino di 27 anni stabilitosi già da parecchio in Italia e nel ferrarese in particolare, dove risiede, pur essendo irregolare, tra il portuense e l’argentano.
Avrebbe rfiornito di droga una serie di piccoli spacciatori, in gran parte ferraresi, che a loro volta – secondo le indagini – smerciavano la sostanza il mercoledì e il venerdì a molti frequentatori degli street bar in centro, dopo aver dato appuntamento con formule rituali quali “Ci vediamo per un’ape’” o “Ci diamo una ‘punta’”.
I carabinieri di Ferrara lo hanno arrestato alcuni giorni fa – al termine delle indagini e dopo aver ottenuto un’ordinanza di custodia cautelare in carcere – mentre il marocchino si trovava tranquillamente a pranzo in una friggitoria del centro commerciale “Il Castello” di Ferrara.
Nel complesso l’operazione, denominata “Leftbag”, ha portato dalla fine del 2009 a oggi otto arresti e tre denuncie, con il rinvenimento e sequestro di 51 ovuli e 10 tavolette di hashish per oltre 1 chilo e mezzo di sostanza, 11 grammi di cocaina e 10 di marijuana, diverse attrezzature per la suddivisione delle dosi (bilancini, cellophane, etc.), sostanze da taglio come il mannitolo e 10mila euro in contanti ritenuto provento dell’attività di spaccio. Il particolare che ha portato gli inquirenti a pensare che l’hashish avesse la stessa provenienza e un unico fornitore è il fatto che, sia sugli ovuli che sulle tavolette, appariva contrassegnata una “X” di colore rosso.

Said El Khair
Tutto è partito, a fine 2009, da una circostanza casuale. Un militare dell’arma, infatti, nel rincasare ha trovato abbandonata una borsa vicino a un condominio della città (da qui il nome dell’indagine “Leftbag”, borsa abbandonata). All’interno c’erano tre tavolette per un totale di 3 etti di hashish, ma anche una tesserina-ricevuta con i dati di una persona, un certo L.L., 32enne ferrarese, spacciatore che faceva da tramite tra i clienti del mercoledì in piazza e uno spacciatore di livello leggermente superiore.
Da qui sono scaturiti diversi elementi e riscontri che hanno portato a una serie di arresti di spacciatori, italiani e ferraresi in particolare, resi noti solo oggi dai carabinieri senza fornire i nomi ma solo le iniziali.
Nel dicembre del 2009 sono finiti in manette A.R., 29 anni, disoccupato con precedenti, e C.M.V., cameriere 24enne e senza precedenti, per essere stati trovati in possesso di 12 grammi di hashish e 6 grammi di cocaina. Nel febbraio del 2010 tocca a una 20enne disoccupata e incensurata, S.C. , e al 32enne L.L. di 32 anni, trovati con 150 grammi di hashish e 4.500 euro in contanti, quindi a un commesso di Ferrara con precedenti, I.A. di 42 anni, sospreso con 200 grammi di hashish e 2mila euro in contanti. Quindi G.P.F., studente ferrarese di 27 anni, censito, trovato il 1° marzo con due etti di hashish e 3 di marijuana. Il 3 marzo un altro ferrarese di 20 anni, L.S., disoccupato e incensurato, è finito in manette per 6 grammi di hashish e alcune dosi di cocaina. Infine il 31 maggio viene arrestato L.R., ferrarese di 26 anni disoccupato, che possedeva 330 grammi di hashish in 33 ovuli e 200 grammi, sempre di hashish in tavolette, oltre a 1.450 euro ritenuti provento di spaccio.
Nel frattempo, nell’ambito della stessa indagine, sono stati denunciati M.D., impiegato incensurato 37enne del mantovano (10 grammi di hashish), il 20enne V.G., studente ferrarese anch’egli incensurato (5 grammi di marijuana), e un barista ferrarese di 22 anni, B.G., senza precedenti (5 grammi di hashish).
Tutti uomini di Said El Khair, personaggio già conosciuto alle cronache per essere stato già arerstato dalla Polizia Stradale alcuni anni fa nel nord Italia, oltre ad aver già collezionato una condanna per rapina. Ora dovrà rispondere del reato di spaccio, ma intanto, data l’irregolarità della sua presenza in Italia, è stato condannato per clandestinità nell’udienza tenutasi lo scorso 16 febbraio.
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