Paura al Circuito di Pomposa, motociclista cade durante le prove libere
Il 60enne è rimasto con un piede incastrato sotto la moto e ha sbattuto la testa. Immediata la chiamata al 118 dei gestori. L'uomo non è in gravi condizioni
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"Darsena Calling" è l'iniziativa musicale in programma da venerdì 11 a domenica 13 settembre nella Darsena di Ferrara
Oltre 2 milioni e mezzo di euro, 15 linee di trasporto, di cui 3 con bus elettrici, 265mila chilometri stimati, e quasi 400 iscrizioni: sono i numeri del servizio di trasporto scolastico predisposto anche quest'anno dall'assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Ferrara per il nuovo anno scolastico
Due milioni di euro per riqualificare strade e collegamenti ciclabili di Ferrara. È questo il valore del nuovo piano di manutenzione straordinaria del manto stradale inserito dall'Amministrazione comunale nel Piano delle Opere 2026
Pontelagoscuro, 40enne arrestato dai Carabinieri dopo aver minacciato e aggredito i militari durante un controllo: l’uomo era armato di due coltelli da cucina
Due ucraini ubriachi e senza patente hanno innescato un pericoloso inseguimento con una pattuglia dei carabinieri, da cui è scaturita una sparatoria nella quale è rimasto ferito il conducente dell’auto in fuga. Sembra che sia solo l’alcol, lo stato psicofisico alterato e il fatto di trovarsi non in regola con i documenti di guida, all’origine dello strano comportamento dei due stranieri, anche se i militari stanno indagando senza trascurare alcuna ipotesi.
Tutto ha avuto inizio l’altra notte alle 23.35, all’incrocio tra viale Po e via Porta Catena, dove la kebaberia d’angolo aveva richiesto l’intervento dei vigili del fuoco per un principio d’incendio. Una pattuglia dei carabinieri si era portata in zona per regolare il traffico, quando improvvisamente, dalla fila formatasi in Porta Catena, una Citroen Ax si è staccata sgommando, scavalcando tutte le vetture e sfrecciando ad alta velocità da Porta Catena a viale Po.
I militari che hanno assistito sorpresi alla scena si sono lanciati subito all’inseguimento, temendo che quella guida così spericolata potesse provocare incidenti o altri rischi per l’incolumità dei cittadini. Ne è nata una ‘caccia all’auto’, con la Citroen impazzita a compiere manovre a dir poco azzardate, con testa coda, imbocco di sensi vietati e passaggi in velocità ai semafori rossi. In tutto ben 15 minuti di inseguimento in via Oroboni, via Canapa, via Rosselli, dove la Citroen è stata bloccata grazie anche all’arrivo, dal lato opposto, di un’altra pattuglia dei carabinieri. A quel punto due militari scendono dalla loro auto e si avvicinano, ma la Citroen fa improvvisamente retromarcia e ne investe uno, che rischia poi di rimanare schiacciato contro un muro.
E’ per difendere il collega in pericolo di vita che i militari fanno fuoco, esplodendo una decina di colpi contro la vettura. La Citroen degli ucraini riesce comunque a girarsi e a fuggire, dando vita alla seconda parte dell’inseguimento, che terminerà in un tratto di via Medini a fondo chiuso, non prima di uno speronamento laterale alla fiancata di una delle Gazzelle. Vistisi in trappola i due ucraini tentano di scappare a piedi e una volta raggiunti si scagliano con violenza contro i carabinieri prima di essere definitivamente bloccati.

Il percorso compiuto durante l'inseguimento dei carabinieri
Uno di loro, il 28enne Z.V., operaio incensurato e regolare in Italia, è rimasto ferito da un proiettile nella sede lombare ed è quindi stato ricoverato all’ospedale S.Anna dove si è dovuto sottoporre a un intervento chirurgico d’urgenza, durante il quale è stata estratta la pallottola. Secondo il bollettino medico diffuso ieri alle 12.30 al giovane ucraino non sono state riscontrate altre lesioni interne e le sue condizioni erano stabili. La prognosi è riservata, ma non sarebbe in pericolo di vita. L’altro ucraino, il 49enne M.V., anch’egli operaio regolare e incensurato, è finito direttamente in carcere dopo le prime cure.
Il conducente della Citroen – il 28enne rimasto ferito – dovrà rispondere di tentato omicidio, mentre per entrambi i reati contestati sono quelli di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato. Nella colluttazione infatti sono rimasti contusi due carabinieri che se la caveranno con pochi giorni di prognosi. “Al momento – ha spiegato il comandante provinciale dei carabinieri, Antonio Labianco – stiamo lavorando per capire il motivo della condotta dei due ucraini, ma non sembrano esservi altre ipotesi se non quella che fa risalire tale comportamento all’assunzione di alcol”. Il tasso alcolemico dei due stranieri superava infatti i 2 mg/l.
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