Cronaca
21 Gennaio 2011
Dopo il caso Aldro l'operato di Salvatore Longo, che saluta e ringrazia Ferrara

Questore soddisfatto: “Strappo ricucito con la città”

di Mauro Alvoni | 2 min

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Il questore Salvatore Longo

Lascierà soddisfatto Ferrara, il questore Salvatore Longo, il prossimo 7 febbraio. Se ne andrà a Parma, dopo oltre due anni trascorsi nella città estense, con “il piacere di poter chiudere questo periodo dicendo che lo strappo tra città e Questura si è rimarginato”. Il riferimento è ovviamente al caso Aldrovandi, alla nota vicenda che gettò più di un’ombra sull’istituzione che, nell’ottobre del 2008, Longo si trovò a dirigere ereditandone croci e delizie. Sarà tutto più semplice per il suo successore, Luigi Mauriello, che prenderà il posto nell’ufficio di Palazzo Camerini senza fardelli da doversi caricare sulle spalle. “Sarebbe stato illogico – dichiara Salvatore Longo – che lo strappo non venisse ricucito in una città civile e laboriosa come Ferrara, che ha tutto il diritto non guardare alle istituzioni con sospetto. Uno strappo ricucito con la città, ripeto, e soprattutto con la famiglia di Federico, con la quali ho avuto modo di instaurare ottimi rapporti”.

A quindici giorni dalla sua partenza il questore non manca di distribuire ringraziamenti che, in questo caso, non appaiono solo formali ma sinceramente sentiti. E’ un saluto, il suo, di gratitudine ai cittadini e ai rappresentanti delle istituzioni “con i quali – dice – ho allacciato relazioni personali che hanno avuto spesso un valore aggiunto, quello dell’amicizia”.

Longo, 56 anni, coniugato con due figli rispettivamente di 29 e 22 anni, ha iniziato la sua carriera nel 1976 alla Questura di Torino dopo la laurea in giurisprudenza, assumendo l’incarico di commissario di Pubblica Sicurezza. Dopo un periodo a Catania come dirigente della Squadra Mobile, è tornato a Torino dove è rimasto fino alla sua promozione a questore, grazie alla quale ha diretto la Questura di Bergamo dal 2004 al 2008. A Ferrara è arrivato il 9 ottobre del 2008 lasciando subito il segno della sua impronta. “Ho basato il mio operato – spiega Longo – soprattutto sul rafforzamento del controllo del territorio e i risultati sono stati ottimi. L’unico rammarico è che molti operatori stanno raggiungendo un’età avanzata per questo compito faticoso e non ci sono ricambi. Su questo si dovrà lavorare per rivitalizzare il servizio”.

La soddisfazione del questore attraversa diversi settori. Cita la grande operatività della Squadra Mobile, l’eccellenza raggiunta dall’Ufficio Immigrazione e dall’Ufficio Minori, senza trascurare, appunto, il controllo del territorio assicurato dalla Sezione Volanti. E mentre saluta Ferrara, Salvatore Longo comincia già a pensare al suo insediamento a Parma, città che finora ha conosciuto “solo come turista”. “Per ora – afferma – posso solo dire che mi fa piacere rimanere in Emilia, fra questa gente”.

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