Mirabello. Le colonne dei quotidiani sui banchi delle edicole dicono tutto. I quotidiani locali sono esauriti. Idem per le maggiori testate nazionali. “L’Unità” e “Repubblica” in primis. Rimasta praticamente intonsa la fila che raccoglie le copie de “Il Giornale”.
Lungo la strada provinciale che attraversa il paese la gente attende sotto i chioschi dei bar il grande evento.
Mirabello si è svegliata al centro del mondo oggi. Quello politico italiano, s’intende. Un aereo vola portando in cielo lo striscione “Con Fini Futuro e Libertà” e già al mattino piazza Primo Maggio, dove è allestita la Festa Tricolore, è un brulicare di persone, politici, giornalisti e curiosi. La gente del luogo assiste sorniona. Un boato si solleva dalla sala dibattiti quando Adriana Polibortone annuncia che passerà con i finiani, portando il numero dei senatori “dissidenti” a undici.
Al bar Pecora Nera (un nome oggi fin troppo simbolico) si ricordano ancora del 1982. “Era il 12 settembre – racconta il signor Pietro Melloni – quando venne Giorgio Almirante. Il Comune non concesse gli spazi al suo intervento e l’allora leader dell’Msi dovette dirottare in una piazzetta laterale. L’affluenza quel giorno fu doppia rispetto a oggi”.
C’è invece chi si limita a un semplice “non ci disturba”; chi “non si aspetta niente di che”. Chi ancora è convinto che il discorso di Fini “sarà morbido” e chi è convinto che “manterrà la poltrona”. “Ci vado, ma solo per curiosità – aggiunge un altro cliente -. E’ un mese in cui tutti i giornali dicono che Mirabello è il centro del mondo: è normale allora capire di persona quello che sta succedendo”.
Poco dopo, seduti al bar “La fenice”, attorno a un tavolo si ostenta “fastidio” e “indifferenza”. Un avventore si augura che “non ci siano tafferugli”. “Non è mai successo nulla nemmeno sotto la Fiamma tricolore –lo tranquillizza il vicino -; figurati adesso”. Un altro è “contento che una volta tanto ci sia tanta attenzione per il nostro paese”. E quanto a pronostici, si scommette che “Fini getterà acqua sul fuoco dopo le dichiarazioni di ieri di Berlusconi”, anche se “la speranza è l’ultima a morire”.
Un militante di Generazione Italia arriva da Bologna. Si chiama Giovanni Illiano. E non ha dubbi sul fatto che “il partito nuovo si farà. Nessun passo indietro, la strada ormai è tracciata”.
Davanti al caffè si incrocia anche un ex senatore di An che arriva da Pavia per il “grande appuntamento”: “ci aspettiamo quello che la situazione politica impone a una destra vera e autentica – dichiara Stefano Losurdo -; oggi assisteremo all’inaugurazione, non si sa se in forma partitica o meno, del progetto di Generazione Italia”.

Tutto pronto al ristorante "I Durandi"
L’ex parlamentare afferma che “proprio il clima invivibile che si respirava nel centrodestra mi ha fatto allontanare dalla politica; oggi voglio riavvicinarmi; vedrete che a seguire Fini saranno molti di più di quanto ci si aspetta”. E il presidente della Camera cosa dirà? “Che noi siamo di destra”.
Sotto il municipio il sindaco Angela Poltronieri controlla che la macchina organizzativa funzioni a dovere: “ieri abbiamo fatto le prove generali; oggi non dovrebbero esserci problemi”.
E mentre nei parcheggi si impilano i tanti pullman che arrivano da lontano, a un paio di chilometri fuori dal centro, al ristorante “I Durandi”, un locale immerso nel verde e lontano da occhi – e orecchie – indiscreti, tutto è pronto per l’arrivo in terra emiliana di Fini. Il presidente della Camera è atteso “insieme a circa 130/150 persone tra invitati e forze dell’ordine”, precisa il gestore del locale, Ferruccio Laurenti contando i coperti.
Il menu prevede portate tipiche. Si inizia con un antipasto a base di tigelle e gnocchini accompagnati sa salumi del luogo. “Non mancheranno cappellacci e tortellini – prosegue Laurenti – e qualche pasta al torchio. Poi carni varie. Se ci chiedono il tartufo c’è anche quello”. Il pranzo terminerà con dolci: zuppa inglese, panna cotta… “Niente torta tricolore”, precisa il titolare dietro domanda scherzosa del cronista.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com