Maisto ha ragione a sottolineare il grande evento Ferrara sotto le stelle, tra i fiori all’occhiello della politica culturale. In questo caso i fatti sono indiscutibili (che noi stessi da sempre rilanciamo su scala nazionale- vedi controcultura supereva e altri siti blogs). Pure per Buskers e Internazionale e Ballons l’audience e la qualità sono ineccepibili (pure per Buskers e Internazionale con chiaroscuri per motivi diversi). Ma il trionfalismo è fuori luogo: in quanto Maisto e la casta culturale che esiste purtroppo- e traspare anche dalle sue parole- sempre polemiche sul governo nazionale che taglierebbe le risorse culturali (anche omeopatia, cromoterapia, cristalloterapia e altre scienze progressiste….)- chiaramente strumentalizzano in tal senso anche le cose che funzionano a meraviglia. Che certo monopolio Arci a Ferrara limiti fortemente la libera cultura indipendente lo sanno anche i sassi….
Che poi le stesse opposizioni siano incapaci di portare avanti tali istanze critiche per scarsa autorevolezza culturale, la dice lunga sull’atmosfera ferrarese globale e in tal senso Maisto stesso giustamente e legittimamente può rivendicare indisturbato o quasi certa eccellente qualità reale della politica culturale ferrarese. Che MLB Home Gallery evidenzi certe distrazioni di Maisto è tuttavia indizio potente in quanto proveniente da un percorso ad alto livello privato ferrarese- anche sinergico con le istituzioni in diverse iniziative (tutte di spessore nazionale e internazionale stesso), eppure a quanto pare non culturalmente correttissimo…. Che Maisto esporti Ferrara in Europa tramite la Ghisa mistificata ad opera d’arte (manco fosse silicio…) rimuovendo altre iniziative persino nel dna moderno di Ferrara (che fine ha fatto Ferrara capitale Video? Eppure da alcuni anni altra associazione ha rilanciato il discorso- se ne sono accorti persino a Barcellona…) è gaffe irreversibile. Che – Maisto e certa nomenklatura- nonostante le sue aperture dichiarate-glissi su certe critiche o informazioni alternative fondatissime, semplicemente ignorandole -lo diciamo per esperienza- , dai semi bluff Hermitage Museo Ebraico Teatro Verdi, a troppe Fondazioni culturali dissipatrici, ad associazioni o gruppi culturali, noti fuori Ferrara (ma azzerati a Ferrara!), avallando appunto con silenzi sovietici tali gap evidentissimi, queste sono prove di cultura non libera. E alla fine poi, la città d’arte non decolla mai sul serio. Soprattutto certa eccellenza culturale reale non può oscurare la scarsa democrazia culturale presente in città. Cultura e Democrazia non sono necessariamente causa ed effetto. La Russia di Stalin o quasi mandò comunque il primo uomo nello Spazio….. Il fascismo del Duce, Balbo nei cieli d’America…La Cuba antidemocratica di Fidel Castro (e tutta l’Arci culturale ferrarese…) ha lasciato un rivoluzionario come il Che osannato anche a destra…..Ferrara la Rossa da Soffritti a Sateriale a Maisto ci ha dato Abbado, Ronconi e Ferrara sotto le stelle. Ma la libera cultura (e degli anni duemila per la cronaca) è altra stoffa e passo di corsa: chiamiamola cibercultura, figlia del web e della rivoluzione elettronica… Ma per Maisto e compagni , a parte il Rock (giustamente ripetiamo) tali argomenti sono fantascienza!!!! Il sito on line dell’Hermitage, come spesso notato, semplicemente mediocre (o game over…) ne è la prova scientifica popperiana…
AZIONE FUTURISTA ROSSOTREVI FERRARA-ROMA
Roberto Guerra
Graziano Cecchini
Maurizio Ganzaroli