Argenta, ai domiciliari l’infermiere indagato per omicidio in ospedale
Non è più in carcere, ma agli arresti domiciliari, il 44enne Matteo Nocera, l'infermiere indagato per la morte sospetta del paziente 83enne Antonio Rivola
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C'è anche il 56enne ferrarese Alberto Cervellati tra i dieci dei dodici indagati iniziali per cui la Procura di Ravenna ha formulato richiesta di rinvio a giudizio nell'ambito dell'inchiesta aperta dopo l'ultima delle tre alluvioni
Pauroso incidente stradale a Ponti Spagna, frazione di Bondeno, dove un uomo di 71 anni è rimasto gravemente ferito dopo aver perso autonomamente il controllo della propria moto da cross, cadendo a terra
Dopo aver vinto nel dicembre 2024 la categoria cruising della regata Atlantic Rally for Cruisers (Arc), partendo dalle Canarie e tagliando per prima il traguardo di Santa Lucia nei Caraibi, l'equipaggio dell’imbarcazione a vela MaiMai, ha compiuto un'altra impresa
Dopo il deposito delle quasi 130 pagine di motivazioni con cui il gup Andrea Migliorelli ha spiegato il modo in cui è crollato - nella quasi totalità - l'impianto accusatorio nel processo Fiera bis, la difesa di Filippo Parisini, ex presidente dell'ente, prosciolto dalle accuse più gravi, commenta con soddisfazione quanto scritto dal giudice
Dopo la sentenza di primo grado da parte del tribunale di Ferrara per pedofilia, ora il prete condannato per violenza sessuale su una decina di bambine della parrocchia dell’Alto ferrarese a lui affidate è stato ridotto allo stato laicale. Il 9 aprile del 2008 il giudice gli comminò una pena di sei anni e dieci mesi per violenze sessuali compiuti due anni prima, quando gestiva un asilo in provincia di Ferrara ricadente nella diocesi di Bologna.
Dopo che se ne occuparono ben pochi quotidiani (Estense.com, l’Unità e la Nuova Ferrara: vai agli articoli), il caso era tornato a galla lo scorso febbraio, quando un avvocato di parte civile scrisse al cardinale Caffarra per esortare la curia a ripagare le piccole vittime di pedofilia per gli abusi compiuti dal suo sacerdote che oggi ha 70 anni.
Ora proprio dalla curia, attraverso il quotidiano cattolico Avvenire, rende noto che il parroco è stato ”dimesso dallo stato clericale”.
Secondo il diritto canonico il presbitero dimesso perde automaticamente i diritti propri dello stato clericale. Perde, inoltre, la dignità e i compiti ecclesiastici e rimane escluso dall’esercizio del ministero (messa, confessione, battesimo, matrimonio ecc.), né può avere un compito direttivo in ambito pastorale. Non può insegnare nei seminari e negli altri istituti dove sono presenti insegnamenti di discipline teologiche.
La “scomunica” è arrivata il 22 gennaio scorso dalla voce di Benedetto XVI, al termine del relativo processo canonico. Il provvedimento pontificio è stato trasmesso a Caffarra il 4 marzo e notificato il 9 marzo al diretto interessato, che era già stato sospeso in via cautelare dall’esercizio di tutte le facoltà sacerdotali l’11 aprile 2005, dopo gli arresti domiciliari.
Al termine della misura cautelare la curia lo trasferì presso il Santuario della Madonna di S. Luca. Terminato il primo grado del processo “laico”, si è aperto quello canonico nel dicembre 2008, conclusosi con l’invio degli atti alla Congregazione per la Dottrina della Fede competente nel merito nell’ottobre 2009’.
Ora il parroco è in attesa del processo d’appello – ovviamente statale -, fissato per il gennaio 2012.
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