Comacchio
14 Aprile 2010
“In piazza sembrava il giorno della Liberazione”

Il primo giorno da sindaco di Carli

di Marco Zavagli | 2 min

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Comacchio. Nemmeno un giorno intero per riposare è già la fascia tricolore lo richiama ai suoi nuovi doveri. È già partita la nuova avventura di Paolo Carli alla guida del Comune di Comacchio.

“Questa mattina – racconta delle sue prime ore da sindaco – l’ho passata con la famiglia che, per forza di cose, negli ultimi tempi aveva un po’ trascurato. Ne ho approfittato per sistemare alcune cose che da tempo avevo rimandato. Ma nel pomeriggio sono già sul piede di guerra”.

A cominciare dalla formazione della sua futura squadra di governo. “Al momento l’unico punto fermo, come anticipato già in campagna elettorale, è Maura Tommasi vicesindaco”, afferma Carli, che dovrà far quadrare pesi e contrappesi per dare spazio a tutte le componenti che lo hanno appoggiato. Anche se “non sarà – assicura – un’impresa difficile”.

Un pensiero va anche alla rivale, Cristina Cicognani, che gli ha inviato un messaggio per complimentarsi della vittoria. “Ringrazio il sindaco uscente – sorride Carli – come ringrazio le centinaia e centinaia di persone che mi hanno inviato un sms o mi hanno telefonato per gioire con me del risultato”.

Ma torniamo al lavoro che attende il primo sindaco di centrodestra di Comacchio. Quali saranno le priorità? “Prima di tutto dobbiamo metterci a lavorare per capire la situazione reale degli uffici e dei servizi del Comune; valutare la reale situazione finanziaria e nominare un dirigente, una figura importantissima che manca a Comacchio. Dovremo inoltre puntare subito sul sostegno all’occupazione, sia ai lavoratori che alle imprese e sul turismo, la cui stagione è ormai alle porte”.

Chiediamo poi a Carli  se il suo risultato vada visto più come una sconfitta del Pd o più come una vittoria del Pdl. “Il Pd ci ha messo sicuramente del suo – sogghigna -, ma gran parte del successo è merito nostro. Abbiamo portato avanti un progetto forte, siamo stati a contatto con le persone, la gente ha capito che poteva avvenire quel cambiamento, ha preso coraggio e ci ha premiato”.

E non solo, secondo il nuovo sindaco, gente di destra: “ho preso tanti voti dalla sinistra e dall’estrema sinistra; tutta gente che ha deciso che il cambiamento era necessario”. Le prove? “Ieri in piazza sembrava il girono della Liberazione. Il sentimento popolare era quello. È stato bellissimo, emozionante”.

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