Cronaca
30 Marzo 2010
Concesso termine alle difese per studiare le nuove carte

Slitta di un mese il processo Coopcostruttori

di Marco Zavagli | 2 min

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Coopcostruttori, si riparte il 27 maggio. La prima udienza del processo per il fallimento della cooperativa dell’edilizia di Argenta, che si sarebbe portato dietro secondo le stime della procura di Ferrara oltre un miliardo di euro, è slittata di un mese per via di questioni preliminari.

A far decidere ieri mattina il giudice Caruso, assistito a latere dai colleghi Mattellini e Attinà, è stata la questione posta dai legali della difesa. Gli avvocati che assistono i 14 imputati hanno fatto notare la tardività della notifica della chiamata in causa dei responsabili civili (le tre società di revisione Reconta, Uniaudit e Ria), così come per le nuove costituzioni di parte civile, chiedendo di conseguenza un termine per esaminare le carte.

Termine concesso dal tribunale collegiale dopo un’ora e mezza di camera in consiglio. Il giudice ha stilato anche un calendario serrato di udienze da qui a prima dell’estate. Si tornerà in aula appunto il 27 maggio, l’11 e 25 giugno, il 2, 16 e 22 luglio.

Ricordiamo i numeri del processo Coopcostruttori. Gli imputati sono 14, ossia i vertici della Coopcostruttori di allora (il presidente Giovanni Donigaglia, il suo vice Renzo Ricci Maccarini, il procuratore speciale Beppino Verlicchi, responsabile produzione, e Giorgio Dal Pozzo, vicepresidente dal 1997 al 2003). Tutti e quattro dovranno rispondere dell’accusa di associazione a delinquere finalizzata, attraverso operazioni fraudolente, a reperire risorse finanziarie per la cooperativa.

Con loro, accusati a vario titolo di concorso in bancarotta, i tre componenti del collegio sindacale (Mauro Angelini, Achille Calzolari e Sante Baldini), i tre amministratori delle società di revisione (Carlo Colletti, Giovanni Bragaglia e Luigi Cerioli), i tre procuratori speciali (Luca Mazzoni, Antonio Negretto e Gian Paolo Venturi) e Valentino Ortolani, vice presidente fino al ’97.

Circa 600 sono le parti civili. Ben 300 i testimoni, tra cui nomi di spicco del mondo politico ed economico ferrarese, tra cui Egidio Checcoli, dirigente di Legacoop, prosciolto al termine dell’udienza preliminare; Roberto Soffritti, ex sindaco di Ferrara sotto il Pci e poi il Pds  e oggi tesoriere nazionale del Pdci; Alfredo Santini, presidente della Cassa di Risparmio di Ferrara.

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