Cento
26 Marzo 2010
Verso la conclusione del processo per l’operazione “Ultima 2006”

Alla sbarra per traffico di cocaina

di Marco Zavagli | 2 min

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Cento. Si avvia verso l’udienza clou il processo “Ultima 2006”. Il prossimo 12 aprile il giudice Matellini del tribunale di Ferrara sentirà tutti i testimoni mancanti e anche altri imputati in procedimenti connessi. Nelle date successive si terranno le discussioni e quindi la sentenza per i cinque imputati rimasti (le posizioni degli altri sono state già definite con patteggiamento o rito abbreviato).

La vicenda prende le mosse da “Ultima 2006” l’operazione che nell’ottobre 2007 ha portato gli investigatori ad eseguire 15 ordinanze di custodia cautelare in varie regioni d’Italia.

Un anno di indagini, controlli e pedinamenti che ha permesso ai carabinieri di Cento di smascherare un vasto traffico di sostanze stupefacenti che si svolgeva prevalentemente nelle province di Ferrara, Modena e Bologna.

Il nome dell’operazione deriva degli ultimi sviluppi di una precedente indagine, condotta sempre dal Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Cento. Bisogna risalire al luglio 2006, quando una delle persone tratte in arresto con l’operazione “Fire 51” rende alcune dichiarazioni al pm Patrizia Castaldini durante l’interrogatorio di garanzia.

Da qui si sviluppò il nuovo filone investigativo che portò i carabinieri sulle tracce di alcuni soggetti chiave del giro di droga. I controlli e le intercettazioni successive permisero poi di stabilire il quadro di ruoli e responsabilità di ognuno dei 15 indagati. Il canale di smercio si sviluppava da Modena per arrivare nelle città limitrofe ma transitavano anche in altre zone dell’Italia, come Chieti o Pescara. Lo spaccio avveniva sia al minuto che in grossi quantitativi e per le comunicazioni telefoniche usavano un linguaggio in codice. Gli indizi raccolti permettono quindi al pm di chiedere le ordinanze di custodia cautelare, puntualmente concesse dal gip Silvia Migliori.

Partì così la ricerca delle persone coinvolte nel traffico. A partire dalle prime ore del mattino di lunedì 75 uomini dell’Arma vennero sguinzagliati nelle province di Ferrara, Bologna, Verona, Ascoli Piceno e Chieti per rintracciare i destinatari delle misure giudiziarie. 13 di loro, tra cui cinque centesi e alcuni già con precedenti, finirono in manette. Per altri due scattò invece l’obbligo di dimora.

La sostanza spacciata era in prevalenza cocaina.

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