Hanno simulato un parto per gioco. Per passare una mezzora di risate. Alla faccia dell’operatore del 118, comprensibilmente preoccupato per le urla di dolore che sentiva attraverso la cornetta e, soprattutto, in barba all’autoambulanza che è stata dirottata da un altro intervento di soccorso (questo reale) per venire in aiuto della presunta partoriente.
È finita alla procura dei minori di Bologna la segnalazione di un recente episodio avvenuto a Ferrara lo scorso 21 dicembre. Del fascicolo se ne occuperà il magistrato di turno, anche se le colpevoli di questo scherzo di pessimo gusto non sono imputabili perché hanno un’età inferiore ai 14 anni.
Le protagoniste sono infatti due ragazzine di 13 anni, che durante una pausa di scuola hanno chiamato con il cellulare di una compagna, inconsapevole, il numero di emergenza sanitario facendo finta che una delle due stesse per partorire. “Si vede la testa”, “esce il cordone, devo tagliare?”: queste alcune delle allarmanti (e fasulle) richieste che l’amica che assisteva la finta partoriente poneva al malcapitato centralinista.
Che si trattasse di una bufala è emerso solo quando l’ambulanza è arrivata a destinazione, presso la scuola di un paese della provincia (di cui omettiamo il nome per ragioni di tutela delle minori coinvolte).
Come detto, non essendo imputabili, le due minorenni non risponderanno nemmeno del relativo reato ipotizzabile (procurato allarme). Per loro è però arrivata una lavata di capo dai genitori.