“Un anno abbastanza positivo”. Giudica così il colonnello Antonio Labianco gli ultimi dodici mesi dell’attività della Benemerita a Ferrara.
In totale si contano 23.975 servii, di cui una gran parte (22.352) sono richieste al 112. Importante anche la parte svolta dal carabiniere di quartiere, “un servizio che riscopre – commenta il comandante provinciale – i grandi valori di contatto con la gente”. Una presenza cui Labianco attribuisce almeno in parte il merito di un dato quasi unico: “la quasi inesistenza degli scippi in città, davvero una punta di orgoglio, che fa capire quanto importante sia l’azione deterrente e la percezione di sicurezza che offre la presenza delle forze dell’ordine in mezzo alla gente”.
Vengono poi gli interventi di soccorso: 149 dall’inizio dell’anno, di cui buona parte in mare. per quanto riguarda l’attività di controllo del territorio, si sono fermati davanti alla “paletta” 24.930 persone e 15.524 veicoli.
Il dato che salta maggiormente all’occhio è quello del totale di delitti commessi in provincia. Nel 2010 sono stati 13.871, il 13% in meno rispetto al 2009. Di questi 12.386 hanno visto intervenire i carabinieri (l’89,3% dei casi).
Anche se i reati sono in calo, l’Arma non abbassa la guardia: su 12.386 delitti denunciati ne sono stati scoperti 2.089. Tra questi figurano quelli di maggior allarme sociale. La voce grossa in questa graduatoria la fanno i furti, “il reato più facile da compiere e più difficile da perseguire”, alza le spalle Labianco”: su 6.656 denunciati (in calo comunque rispetto ai 7.175 del 2009) ne sono stati scoperti appena 250 (il 3,8%).
In questi episodi “incidono molto – aggiunge il tenente colonnello Vittorio Bartemucci – i furti per bisogno, con persone indigenti che rubano più che altro generi alimentari. Casi che vanno inoltre distinti da quelli che vedono la sottrazione di alcolici, lamette da barba o profumi con l’intenzione poi di rivenderli”.
Discorso diverso per le rapine, con 55 denunce e 37 casi in cui l’indagine è andata a buon fine (il 67,3%). A livello numerico vengono poi le truffe e le frodi informatiche, 379 denunciate e 93 scoperte (24,5%), e gli stupefacenti (128 segnalati e 121 scoperti: il 94,5%).
Aumentano invece le violenze sessuali: 26 contro le 24 di dodici mesi fa, di cui 19 scoperte. Si registrano poi un tentato omicidio, 19 estorsioni, 2 casi di usura, uno di associazione per delinquere, 3 di sequestro di persona.
A finire in manette sono state 535 persone (585 nel 2009) e 2.233 sono state denunciate (con un vistoso calo, del 36%, rispetto alle 3.498 del 2009).
Un altro dato che emerge per la netta diminuzione rispetto all’anno prima è quello delle patenti sequestrate per abuso di alcol o stupefacenti. Nel 2010 sono state ritirate 336 patenti contro le 772 del 2009 per alcol (-56%) e 44 contro 83 per droga (-47%), “segno che l’utente della strada – analizza il colonnello – si è autodisciplinato, grazie anche alle sanzioni più dure disposte dalla riforma del codice della strada”.
Un capitolo importante, nel quale rientrano le operazioni più importanti del 2010 (come l’operazione Moha, gli arresti alla Coop di Bondeno, l’operazione Bube, la Vortice 2 e la recentissima operazione Reina e Mercedes km 38), è dato dall’attività antidroga: 105 arresti, 108 denunce, 286 segnalazioni di assuntori; 11 kg sequestrati di marijuana, 6 di hashish, 1,’ di eroina e 1,4 di cocaina. In quest’ambito si segnala il forte incremento dell’eroina (sequestrato un quantitativo più che quadruplo rispetto all’anno prima), “droga diventata da qualche anno ormai alla portata di tutti”.