Economia e Lavoro
22 Dicembre 2010
Parte l'era della modernizzazione della Cassa cominciando da azionisti, correntisti e dipendenti

Carife prevede utili nel 2011

di Mauro Alvoni | 3 min

Leggi anche

Grattacielo. Al Tar il ricorso contro l’ordinanza di sgombero

È approdato davanti al Tribunale amministrativo regionale dell’Emilia-Romagna il ricorso contro l’ordinanza contingibile e urgente con cui il sindaco di Ferrara ha dichiarato l’inagibilità della Torre C del Grattacielo, imponendo lo sgombero immediato degli alloggi

Daniele Forin, direttore Carife

L’anno nuovo porterà utili con dividendi che verranno distribuiti nel 2012. E’ un messaggio ottimistico quello che il nuovo direttore Carife, Daniele Forin, ha affidato ai media locali nella conferenza stampa di fine anno. Parole che indicano una chiara volontà della principale banca ferrarese di superare le difficoltà e recuperare il terreno perso. Forin è approdato ai vertici Carife da appena tre mesi, il tempo di analizzare la situazione e, senza troppi indugi, di avviare un nuovo corso. Che si fonderà su tre direttrici principali: clienti, azionisti e dipendenti.

Nell’esprimere soddisfazione per l’operazione PromoBond (5.200 clienti), il direttore Carife ha rivelato le strategie dell’istituto per recuperare fiducia nei risparmiatori dopo il terremoto dell’ultimo anno. Si partirà dalla base, ovvero i conti correnti, per rafforzare il legame con i risparmiatori. “Saranno semplici, trasparenti e vantaggiosi – spiega Forin – e già da ora i 120mila correntisti della banca potranno trasformare i loro rapporti nei conti facili a pacchetto, per i quali sarà chiaro fin dall’inizio il loro costo annuale, che va dai 3 euro ai 25 euro trimestrali tutto compreso”. Conti correnti a pacchetto, dunque, contenenti in modo trasparente il costo complessivo del rapporto. In aggiunta ci sarà il conto on line, per dare il via a quella che Forin definisce “l’era della modernizzazione di Carife”. Quanto a prestiti, mutui e finanziamenti, a febbraio la Cassa di Risparmio di Ferrara comincerà a proporre “prodotti semplicissimi di ‘player’ nazionali”.

Particolare attenzione verrà posta nel 2011 anche agli azionisti. Per loro è in serbo il cosiddetto “Programma soci” con una serie di agevolazioni sul ventaglio di offerte del grupp0 Carife. “Ho già inviato a tutti gli azionisti una mia lettera di presentazione – rivela Forin – in cui sostanzialmente spiego che siamo qui con l’intenzione di fare bene. In questi ultimi due mesi la banca sta già cambiando rotta e il trend promette bene anche per il 2011”. Anno in cui, promette il direttore, la banca riprenderà a produrre utili e, quindi, a distribuire dividendi.

Sul fronte dei dipendenti la strategia è chiara. “Ho avuto tantissimi incontri presso tutti gli sportelli delle banche del gruppo e della società Commercio e Finanza  (la società di leasing e factoring del gruppo Carife, ndr)  e ho conosciuto persone con una gran voglia di mettersi in discussione e di apprendere ancora”. Risorse umane che la Cassa ritiene fondamentali per accelerare sulla strada delle cresita del numero di clienti, crescita rispetto alla quale dovranno risultare determinanti i rapporti con i piccoli operatori economici. Sulla società Commercio e Finanza nessuna intenzione di smantellamento,  esiste invece un piano industriale già approvato all’unanimità dal consiglio di amministrazione per portare tale società “ad un livello ‘digeribile’ per il gruppo, con una rete aggiuntiva che meglio ci aiuterà a distribuire i nostri prodotti”. Intanto si pensa alla valorizzazione dei numerosi talenti della Carife attraverso corsi orientati alla selezione e consulenza.

Nessun cedimento nemmeno rispetto alle banche del gruppo. Banca Modenese, Banca Farnese e quella di Roma sono tutte realtà che il direttore sostiene di valore e da rafforzare. Intanto Carife attende di poter dare esecuzione all’aumento di capitale di 140 milioni di euro, già approvato ed ora entrato nella fase autorizzativa da parte della Banca d’Italia e della Consob. Quindi il capitolo, dolente, dei finanziamenti al Gruppo Siano: “La Cassa – annuncia Forin – nel 2011 inizierà il contrattacco perché quel denaro deve tornare. Faremo tutto ciò che è nel nostro diritto perché venga restituito ciò che abbiamo prestato (si parla di circa 140 milioni di finanziamenti, ndr). Se nel tempo riusciremo a recuperare quel danaro sarà un vantaggio aggiuntivo, diversamente la banca è in grado di camminare comunque con le sue gambre”.

“Credo molto in questo modello di banca – conclude Daniele Forin – perché è l’unico che può mantenere una relazione stabile con i propri clienti e il territorio. In questo senso Carife ha fatto il suo dovere, perché non ha abbandonato il tessuto imprenditoriale ferrarese”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com