Cronaca
10 Dicembre 2010
Malvivente armato di coltello inseguito e fermato dopo il colpo

Direttore di banca ‘stende’ il rapinatore

di Mauro Alvoni | 2 min

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Ha avuto molto coraggio e presenza di spirito il direttore dell’agenzia di via Ragno della Banca Veneta a inseguire e bloccare a terra, con l’aiuto di un collega dello stesso istituto, un malvivente armato di coltello che poco prima aveva messo a segno una rapina. Il rapinatore, il pugliese Donato Biondi – un 43enne pluripregiudicato per reati contro il patrimonio – sentendosi aggredito stava già estraendo l’arma, ma l’arrivo dei carabinieri è stato provvidenziale per evitare possibili conseguenze ai due audaci banchieri.

Tutto è successo alle 15.40 di ieri. In via Ragno, all’agenzia della Banca Veneta, mancavano cinque minuti alla chiusura quando Donato Biondi ha fatto irruzione, a volto scoperto, minacciando con il coltello i due impiegati presenti in quel momento all’interno dell’istituto. Quasi tutto il denaro era però già stato riposto all’interno della cassa temporizzata. Al rapinatore i dipendenti hanno potuto consegnare solo quanto rimasto, cioè appena 50 euro e per giunta in moneta. Visto il magro bottino, il 43enne, sempre sotto la minaccia del coltello, ha intimato agli impiegati di consegnare anche il contenuto dei loro portafogli, altri 70 euro circa.

Nel frattempo un’impiegata è riuscita di nascosto a far scattare l’allarme, che il direttore della banca ha ricevuto sul proprio cellulare riuscendo a sua volta a chiamare i carabinieri. Il caso vuole che il dirigente dell’istituto si fosse allontanato assieme a un collega per una commissione. Una volta ricevuto il segnale d’allarme sul telefonino, entrambi sono tornati verso la banca, rimanendo però all’esterno da dove hanno potuto assistere alla scena e tenere d’occhio i movimenti del rapinatore. I due hanno poi inseguito il malvivente in fuga riuscendo a bloccarlo in prossimità dell’incrocio con via San Romano, qualche attimo prima dell’arrivo dei militari dell’Arma, che hanno trovato addosso a Donato Biondi anche una pistola giocattolo sprovvista del tappo rosso.

La rapidità con cui hanno potuto intervenire i carabinieri e assicurare alla giustizia il rapinatore sembra testimonianza dell’efficacia della rete di collaborazione che le forze dell’ordine stanno instaurando con i privati cittadini, su sollecitazione della stessa Prefettura.

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