Portomaggiore
8 Novembre 2010
Il progetto, realizzato a partire dal 2011, prevede finanziamenti pari a 350.000 euro

Nuovi lavori al Verginese

di Redazione | 2 min

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Portomaggiore. La giunta comunale ha approvato il progetto di potenziamento e restauro del complesso del Verginese, la delizia estense riconosciuta quale patrimonio dell’Unesco che sorge a Gambulaga.

Il progetto, che sarà realizzato a partire dal 2011, prevede finanziamenti pari a 350.000 euro circa.

Nei primi anni Novanta si era conclusa l’ultima ristrutturazione del complesso, ad opera dell’Amministrazione provinciale, che ne è proprietaria. Più di recente, nel 2006 si sono eseguiti i lavori di recupero del giardino storico, il brolo, e nel 2007 si è provveduto a recuperare l’edificio della vinaia che oggi funge da area polivalente ed espositiva.

Nel progetto appena approvato sono inseriti lavori edili che riguardano soprattutto il rifacimento dei tetti dell’edificio principale, della chiesetta e del portico che li collega, la sostituzione degli infissi in legno della villa e della chiesetta, e l’esecuzione di alcuni lavori di restauro interni ed esterni alla villa (volti al recupero dei talamoni posti all’ingresso e di alcuni intonaci). Nella chiesa sarà realizzato l’impianto di raffrescamento e riscaldamento al fine di utilizzarla quale area per riunioni, convegni e mostre. Saranno inoltre adeguati alle norme vigenti i sistemi anti-incendio della villa e della vinaia. Infine sono necessari interventi di straordinaria manutenzione alla pavimentazione della strada di accesso al complesso.

 “L’Amministrazione –commenta il vicesindaco Nicola Minarelli– dimostra ancora una volta quanto il Verginese rappresenti un vanto per la nostra comunità e la nostra terra. Negli ultimi anni abbiamo realizzato investimenti rilevantissimi volti a recuperare lo splendore di un simbolo della nostra cultura e della nostra storia. Abbiamo sempre operato, e continuiamo a farlo tramite questo progetto, col fine che la Delizia diventi parte del patrimonio di tutti: si è venuto a configurare, infatti, come un luogo aperto ad un pubblico appassionato e vasto, sede ideale per la realizzazione di eventi culturali ed artistici vivaci e partecipati, capaci di emozionare adulti e bambini”.

Il vicesindaco Minarelli, che ha le deleghe al turismo e alla cultura, sottolinea inoltre che “Il tempo ci ha anche dimostrato come investire sul recupero del patrimonio storico-architettonico e culturale favorisca la nascita di attività turistico-ricettive nelle zone limitrofe e come quindi la cultura possa svolgere un ruolo determinante nella crescita economica di un territorio. Così vogliamo proseguire, così intendiamo porre Portomaggiore al centro delle politiche turistiche e culturali dell’intera provincia e ritagliarci in tal modo un ruolo da protagonisti, come questo territorio si merita”.

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