Lettere al Direttore
16 Luglio 2010

Futuristi: non intellettuali

di Redazione | 5 min

A quanto pare, nonostante, proprio Estense Com sia l’unico quotidiano che segnala puntualmente le notizie a noi relative  (mentre la stampa cartacea lo fa con il contagocce- lascio ai lettori ogni commento), noi futuristi ferraresi contemporanei -in sinergia diretta con Rossotrevi, il  più noto ai media  del movimento attuale (ovvero, rispettivamente  in primis chi scrive-Guerra e  appunto Graziano Cecchini) abbiamo paradossalmente problemi di comunicazione. Evidentemente è anche colpa nostra. Diciamo subito ciò, perché, un conto è condividere o meno gli input che di tanto in tanto lanciamo, l’altro è constatare proprio – ci sembra- scarse  informazioni tra i destinatari. Soprattutto non siamo intellettuali nelle torri d’avorio (anche a Ferrara), anzi siamo artisti attivi, amiamo la gente e in certo senso, ieri come oggi anti-intellettuali.  Oggi, anche “ antipolitici”, tanto per chiarire subito equivoci politici del passato.  Riassumiamo qua l’essenziale, in modo da stimolare in futuro, dialoghi più precisi. Azione Futurista Ferrara-Roma è il logo di alcuni neofuturisti italiani, attivi a Roma  e in Italia (Graziano Cecchini e altri nella capitale e in Italia, Guerra a Ferrara, oltre a Ganzaroli e altri). Fino al 2007, la maggior parte degli studiosi considerava finito il futurismo. Tranne alcune eccezioni che continuavano l’attività e la sperimentazione artistica. Tipo Luigi Tallarico, Francesco Grisi, Enzo Benedetto (a Roma) con anche una rivista ufficiale Futurismo Oggi (tutt’oggi rintracciabile al Moma di New York e al Centre Pompidau..). Chi scrive (Guerra ) ha collaborato in quegli anni, anni novanta, con quest’ultima. E a Ferrara, come futurista con gran parte dell’ambiente culturale ferrarese ( e tutt’oggi), anche con libri e nei blog.

Anche a volte a livello istituzionale (sempre a costo zero per quest’ultime). Nel 2007 con la performance della Fontana Rossa di Trevi, il futurismo è tornato in primo piano grazie appunto a Graziano Cecchini. Noto ai media popolari soprattutto per questo, ma … brevemente  oggi nel 2010 l’unico artista italiano presente nel prestigioso catalogo 2010 Taschen Usa e anche intervenuto a Ferrara diverse volte in video festival internazionali. Proprio nel 2009, anno di celebrazioni in tutto il mondo sul Futurismo, è nata la sinergia futurista tra futurismo ferrarese e RossoTrevi  (presente in carne ed ossa) con il centenario alla Sala estense, a costo zero per le istituzioni, evidenziato da RaiDue tra 7/8 principali centenari stessi (vedi anche Telestense)  Dopo il centenario poi, i fatti  di Azione Futurista Ferrara-Roma, per lo specifico ferrarese (sempre in sinergia com Graziano Cecchini) sono questi: un giornale  blog on line futurista, una casa editrice on line giunta a 20 eBook. Sinergie ufficiali con gli altri protagonisti del futurismo contemporaneo. Ovvero, i futurologi dell’AIT- sede centrale Milano (ricercatori – i futuristi ferraresi- di un laboratorio letterario nazionale per costoro, più lo stesso Cecchini, saggi e manifesti editi in volumi cartacei ufficiali, a più voci, tra cui alcuni  noti “intellettuali” italiani, come Gianni Vattimo, Riccardo Campa, Mario Pireddu, e altri) e i cosiddetti  più giovani Netfuturisti( Saccoccio ed altri,  presenti anche in Germania e evidenziati proprio da un noto critico tedesco come esempio di futurismo attuale). Oltre, tutti quanti, pubblicazioni individuali e mostre o rassegne video per il rilancio del futurismo stesso. Tutti fatti, più o meno noti, tra i media stessi nazionali off e on line (Cecchini su Corsera, Repubblica e L’Unità per l’ultima performance del 1 maggio a Roma…). Ovviamente, la lettura del futurismo oggi è più scientifica, parliamo di estetica postumana, netmoderna e “scientifica”, al passo con la rivoluzione di  Internet Nello specifico ferrarese e di Azione Futurista, a Ferrara non siamo un gruppo politico ma appunto semplicemente futurista. Riteniamo da tempo la città politicamente mal pilotata, arretrata e pertanto favoriamo tutti i segni dell’opposizione per cambiamenti che riteniamo auspicabili (Anche quelli area Pd quando ci sono…).  Infine non siamo intellettuali: siamo solo futuristi….bravi o meno, sbagliando o meno; nei fatti – come chiunque può verificare-informandosi o verificando quanto sopra nel web o in biblioteca archivio giornali (almeno per le notizie che hanno mandato….) siamo- come già accennato- contro le torri d’avorio che caratterizzano anche certa intellighenzia ferrarese, non necessariamente acritica  (anzi molte luci qua e là), ma certamente (e legittimamente dal loro punto di vista) politicamente corretta se non quasi organica a volte al Pd eccetera.  Quando parliamo d’ignoranza ferrarese parliamo di medie prevalenti  (esiste altra area trasversale  che proprio nei fatti  rilanciamo come dimostrato da libri-rassegne-ebook- collaborazioni con molti ferraresi stessi), non auspichiamo alcun snobismo e motore dall’alto o chissà quale master… Essa è generalizzata, ma appunto sempre pronti a rilanciare chi a Ferrara, fisico nucleare o operaio che sia, però non chiude gli occhi sui problemi della città. Il Pd e i suoi fans lo fanno secondo noi. Chi non è cieco in quel contesto non ha  nel presente voce in capitolo. Non siamo ideologici, in un senso o nell’altro. Se dobbiamo scegliere tra la cultura e la gente, siamo stati spesso chiari. Priorità ai bisogni della gente per le risorse. Tutte le nostre iniziative (magari come per il centenario futurista ferrarese  rilanciando Ferrara e il Comune stesso -avevamo il solo patrocinio- sui media nazionali) sempre a costo zero per le Istituzioni. Siamo persino contrari alle Istituzioni come bancomat per la cultura…. Questi sono fatti. Come fatti  sono certa crisi della città e certa debolezza delle opposizioni o dei partiti in generale, che, per esperienza, poi non si fidano di sinergie politico-culturali, perché Ferrara è anche questa… Di più bene o male non possiamo fare.  Le nostre analisi, errate o meno,  tuttavia poggiano sui percorsi di cui sopra segnalati. Questo, riteniamo sia leale, per quanto possibile (tutti sappiamo poco di tutto per forza  di cose nella complessità sociale attuale) memorizzarlo.

Azione Futurista Rossotrevi (Ferrara-Roma)

Roberto Guerra

Graziano Cecchini

Maurizio Ganzaroli

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