Temperature estreme, confermata l’allerta rossa anche lunedì
Confermata anche per la giornata di lunedì 29 giugno l’allerta rossa a Ferrara e in diverse zone dell’Emilia-Romagna per temperature estreme
Confermata anche per la giornata di lunedì 29 giugno l’allerta rossa a Ferrara e in diverse zone dell’Emilia-Romagna per temperature estreme
L'operazione del Nucleo Operativo e Radiomobile di Castelmassa è partita da un pedinamento tra le province di Rovigo e Ferrara. Sequestrati arnesi da scasso, ricetrasmittenti, gioielli e una bicicletta di sospetta provenienza illecita
Operazione nel fine settimana lungo i principali lidi della costa ferrarese: controllati 48 veicoli e identificate 70 persone. Tre conducenti sono stati denunciati, uno aveva anche ignorato l'alt degli agenti
Un ritorno consacrato dagli applausi dei fedelissimi durante la conferenza stampa all’hotel Carlton, dove un visibilmente commosso Lodi ha lanciato la raccolta firme: “Voglio sapere se i cittadini mi sostengono, se vogliono o no che Lodi torni in giunta”
L'ha avvicinata approfittando della confusione della fuoriuscita del pubblico e l'ha palpeggiata tentando più volte di baciarla. È successo l'altra notte al termine dell'evento “La notte dei format” del Ferrara Summer Festival
Una collaborazione internazionale, che vede protagonista anche un ricercatore dell’Università di Ferrara, ha osservato il 17 agosto per la prima volta, attraverso sia le onde gravitazionali che la luce a diverse frequenze, una collisione spettacolare tra due stelle di neutroni in una galassia a 130 milioni di anni-luce dalla Terra.
La danza mortale delle due stelle in rapido avvicinamento progressivo l’una verso l’altra lungo una spirale, misurata dalle onde gravitazionali dai due rivelatori Ligo (negli Stati Uniti) e di Virgo (in Italia) per circa un centinaio di secondi, è culminata in una collisione talmente energetica da forgiare oro, platino, piombo e altri elementi pesanti in brevissimo tempo.
Le onde gravitazionali erano state osservate per la prima volta il 14 settembre 2015 da Ligo, confermando la teoria della relatività generale di Einstein, scoperta che è valsa ai responsabili di Ligo il Premio Nobel per la Fisica 2017.

Cristiano Guidorzi, ricercatore del Dipartimento di Fisica di Unife
Diversi risultati eccezionali nelle osservazioni della luce prodotta dall’esplosione vengono descritti in una serie di articoli prodotti da vari team internazionali. Tra i primi firmatari di due di essi figura Cristiano Guidorzi, ricercatore del Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra dell’Università di Ferrara, che ha contribuito a spiegare le osservazioni.
“Tale radiazione elettromagnetica – spiega Guidorzi – è dovuta in parte al decadimento radioattivo degli elementi creati nei secondi immediatamente successivi alla collisione e in parte al materiale che circonda il luogo interessato che viene progressivamente perturbato dall’onda d’urto generata dalla collisione. Questi dati confermano che il contenuto di elementi pesanti che osserviamo in tutto l’Universo e quindi anche nei corpi del Sistema Solare, è spiegabile come prodotto principalmente durante questo genere di collisioni catastrofiche”.
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