sab 14 Ott 2017 - 1857 visite
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La marcia della Lega Nord: “Nel 2019 prenderemo Ferrara”

Oltre 300 in corteo. Dalla folla interviene un universitario: “Non è questo il modo di affrontare il problema”

di Simone Pesci

Erano più di 300 i manifestanti che, ieri sera (venerdì), si sono riuniti in piazzale della Castellina per ritrovarsi all’appuntamento con “Legalità in Gad”, la manifestazione organizzata dalla Lega Nord per gridare in favore di una maggiore sicurezza per il quartiere Giardino.

Inneggiando all’aumento dell’esercito e buttando giù da un’ipotetica torre l’amministrazione comunale, i partecipanti si sono fatti largo fra le “vie dello spaccio”, fino ad arrivare a piazza Municipale, “il punto nero dove il Pd si ritrova per non decidere”, come ripete più volte Nicola Lodi. Un ‘Naomo’ che applaude “l’esercito, i comitati di quartiere e i residenti in Gad, che ogni giorno devono sopportare violenze e umiliazioni”.

Per l’occasione la Lega Nord ha fatto scendere in piazza anche il segretario provinciale Alan Fabbri e il segretario nazionale leghista Gianluca Vinci, le cui parole fanno già proiettare nella prossima campagna elettorale: “Nel 2019 prenderemo in mano questa città. Il Palaspecchi sembrava una battaglia impossibile da vincere ma in due anni l’abbiamo vinta, quella della Gad non so se ci riusciremo stando all’opposizione, ma c’è sempre il 2019”.

Ferrara merita di più – esordisce Alan Fabbri -. I problemi che noi abbiamo evidenziato, gli allarmi che abbiamo lanciato sono stati tutti ignorati da un’amministrazione sorda. Per fortuna ci hanno seguito in qualcosa, e l’annuncio di un ministro del Pd ha colto di sorpresa questa amministrazione, miope quando si parla di sicurezza”.

Una delle battaglie più sentite, oltre a quella della legalità, dai partecipanti al corteo è quella della Siberiana, che ha meritato una ‘visita’ nel tragitto fra piazzale Castellina e piazza Municipale.

Qui ha voluto intervenire anche Francesco Malacarne, titolare del chiosco di gelati: “Esercitiamo anche una funzione sociale, ci sono tanti anziani che alla sera vengono qui per fare due chiacchere. La battaglia sarà lunga, ma probabilmente saremo qui anche il prossimo anno”.

Una volta giunti in piazza Municipale, a fianco del volto del cavallo, è stato mostrato un video con gli articoli dei quotidiani sulla zona Gad per “far vedere quello che ci vuol fare vedere il Pd e per mostrare invece come è la realtà” spiega Lodi. Dopo il video, si è fatto avanti Jacques Lazzari, universitario e pianista già affermato nonostante la giovane età, che ha visto la folla e ha voluto dire la sua opinione, sfidando anche qualche mugugno, sedati comunque da Fabbri: “Secondo me non è questo il modo di affrontare il problema. Dare un lavoro a questa gente è farlo. Inoltre sono convinto che queste manifestazioni non siano la ricetta giusta perché dividono, invece dovremmo cercare di affrontare i problemi con una testa comune.”

Non possiamo parlare di tolleranza – gli risponde Fabbri – se continuiamo ad accogliere i clandestini. Dobbiamo difendere quello che i nonni ci hanno lasciato e tornare agli splendori di un tempo”.

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