La nuova manifestazione organizzata da Ferrara per la Palestina ha preso il via sabato 30 agosto da piazza Municipale, dopo che nei giorni scorsi erano state le polemiche ad alimentare il dibattito pubblico, fra chi a livello politico locale aveva preso le parti dell’associazione e chi invece l’aveva attaccata con forza
È stato trasferito nel carcere di Ferrara per motivi di sicurezza Serhii Kuznietsov, 49 anni, cittadino ucraino accusato di aver preso parte al sabotaggio del gasdotto Nord Stream, fatto esplodere nel Mar Baltico il 26 settembre 2022. L’uomo era stato arrestato il 21 agosto scorso a Rimini, dove si trovava in vacanza con la moglie e i due figli minori
Nell’ambito del progetto Polis, promosso da Poste Italiane con l’obiettivo di favorire la coesione sociale e territoriale dei piccoli comuni, sei sindaci della provincia di Ferrara (Ostellato, Vigarano Mainarda, Jolanda di Savoia, Bondeno, Codigoro e Portomaggiore) hanno ricevuto una pergamena celebrativa come simbolo di riconoscimento e gratitudine per la collaborazione e l’impegno profuso nella realizzazione dell’iniziativa
Il gip ha sottolineato il "rilevantissimo numero di reati contro la pubblica amministrazione" al quale ci si trova di fronte, ma anche "una lunga serie di corruzioni, proprie ed improprie, nonché di falsi in atto pubblico", tutti commessi tra la fine del 2018 e il maggio del 2019
"È difficilissimo avere garanzie, si tratta di un cantiere molto rilevante e noi chiediamo che sia altrettanto rilevante l'azione di controllo a tutela dei cittadini da parte degli enti competenti". Sandra Travagli, portavoce del gruppo informale di cittadini contro la costruzione della centrale a biometano a Villanova, ribadisce ancora un volta la necessità di trasparenza per l'iter autorizzativo che coinvolge il nuovo impianto
di Giuseppe Malatesta
Jolanda. Fregiato del contributo dei ministri Maurizio Martina e Beatrice Lorenzin il convegno dedicato alla ‘Zootecnia 4.0’ promosso da Bonifiche Ferraresi con Assocarni e Coldiretti per presentare un nuovo centro zootecnico che spicca in sostenibilità e integrazione e si guadagna l’appellativo di “scommessa nazionale” come innovativo modello italiano di allevamento bovino. Una vera e propria rivoluzione per quella che vuole essere la ‘stalla del futuro’.
Dieci stalle realizzate ex-novo con le più moderne tecnologie distribuite su 33 mila mq di superficie, ad ospitare fino a 9 mila capi da carne nutriti con razioni provenienti da 1700 ettari dedicati di proprietà di Bonifiche. “Qui otterremo carni di altissima qualità – ha illustrato l’ad della Sps Federico Vecchioni – portando avanti la nostra missione di valorizzare le eccellenze della filiera agro-alimentare italiana e di tutelare il territorio”.
“Un progetto che farà scuola – secondo il ministro Martina, collegato in videoconferenza -, coerente con il nostro impegno per riconfigurare una strategia nazionale che veda al centro proprio la zootecnia, settore che in questi anni abbiamo cercato di rafforzare e sostenere, con risorse dedicate. L’esperienza di Bonifiche è fondamentale, si propone come il laboratorio sperimentale più avanzato del Paese”.
“Tante le sfide aperte – continua Martina -, in primis l’organizzazione sempre migliore della filiera, obiettivo per il quale mettiamo in campo 260 milioni per progetti di contratti di filiera che potranno essere presentati dal 27 novembre prossimo”. E infine un input propositivo: “Mi piacerebbe lavorare insieme per sviluppare un intervento di massima informazione che renda chiara l’origine delle carni anche nei ristoranti”.
Un campo di battaglia normativo “che esula dalla mia competenza” dirà Lorenzin a riguardo, soffermandosi piuttosto sul contrasto a mode e tendenze che stigmatizzano spesso la carne, mode “fuorvianti” per certi versi – secondo la ministra – simili a quelle dei no-vax.
“Purtroppo ci districhiamo costantemente in mezzo alle mode, grandi ondate che bisognerebbe combattere insegnando ai cittadini la consapevolezza, la capacità di scelta di fronte a notizie fuorvianti. Come ministro sono molto preoccupata per mode alimentari basate sulla disinformazione, che nel caso delle battaglie sui vaccini ad esempio, in cui quest’ultima è arrivata a livelli tali da far sì che una grandissima parte dei cittadini rinunciasse ad un elemento primario di profilassi mettendo a rischio la salute di intere comunità”.
Tra malnutrizione, povertà alimentare, diete prive di proteine o di carboidrati in base alla moda del momento, Lorenzin indica la via. “In mezzo ai radicalismi c’è l’equilibrio: la nostra dieta mediterranea, patrimonio dell’Unesco, con la sua piramide alimentare che vede in cima proprio la carne”. Un alimento, quest’ultimo, costantemente preso di mira da teorie che secondo i produttori dovrebbero essere contrastate con maggiore determinazione. “Rispondo sempre in modo molto netto su questo punto: non dobbiamo mai rinunciare all’evidenza scientifica, né lasciarci suggestionare. È necessario muoversi secondo criteri scientifici e portarli avanti”.
Macellazioni calate di oltre il 10% negli ultimi sette anni, 4 mila stalle bovine che hanno chiuso i battenti e un settore deficitario che costringe a importare il 40% della carne bovina dall’estero. I dati del Censis presentati dal responsabile Marco Baldi sono drammatici anche per il patrimonio bovino italiano, con un totale di capi che è pari a quello di 70 anni fa. “Eppure il notevole peso che il settore conserva nell’economia nazionale e la ‘voglia di carne italiana’ che suggeriscono le statistiche sono punti di forza che potrebbero invertire il trend”.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anniEstense.comoffre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit IBAN:IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER) Causale:Donazione perEstense.com