Spal, frenata al Mazza: contro il Fornovo Medesano è solo 0-0
Finisce a reti bianche la prima gara casalinga della stagione della Spal, che al "Paolo Mazza" non va oltre lo 0-0 contro la Futura Fornovo Medesano, compagine neopromossa in Eccellenza
Finisce a reti bianche la prima gara casalinga della stagione della Spal, che al "Paolo Mazza" non va oltre lo 0-0 contro la Futura Fornovo Medesano, compagine neopromossa in Eccellenza
Un giro sul trattore di famiglia con tre amici, nella notte, si è trasformato in una tragedia. Michele Cecconi, 23 anni, studente di Unife, è morto a Ca’ Noghera, in provincia di Venezia, dopo che il mezzo agricolo è finito in un canale con circa un metro e mezzo d’acqua
L'uomo si trovava a 2.850 metri di quota, nell'ultimo tratto della ferrata Piazzetta. Recuperato con il verricello dall'elisoccorso e trasferito all'ospedale di Agordo
Si chiamava Maria Ratti Gorete la donna trovata morta nell'area della stazione ferroviaria di Ferrara nella mattinata del 4 settembre. Era originaria del Brasile, aveva anche la cittadinanza italiana ed era arrivata in città da pochi mesi, proveniente da fuori provincia
Erano circa le 4 di notte tra venerdì e sabato quando una volante della Polizia, transitando in piazza Trento Trieste, è intervenuta in supporto a un'ambulanza del 118 che stava soccorrendo un uomo in stato di alterazione, apparentemente dovuto all'assunzione di alcol
Tragedia al mattino presto a Ferrara, dove un uomo – Galeazzo Bartolucci di 77 anni – si è tolto la vita con un colpo di pistola, dopo aver ucciso probabilmente nel sonno moglie e figlio: in una delle abitazioni di piazzetta Fratelli Bartolucci, data alle fiamme nel mattino, ci sono altri due corpi che, dopo i primi accertamenti, sono risultati essere quelli della moglie Mariella Mangolini, 73 anni, e del figlio Giovanni di 48 anni.
Al mattino presto la polizia ha ricevuto la chiamata per una persona accasciata sotto i portici dell’Oca Giuliva, in via Boccacanale di Santo Stefano, aveva una pistola calibro 38 in mano. Era Galeazzo Bartolucci, proprietario del negozietto di antiquariato situato nella piazzetta privata della famiglia, che oggi avrebbe dovuto subire lo sfratto: a mezzogiorno avrebbe dovuto ricevere l’ufficiale giudiziario. Quando gli uomini della squadra mobile sono arrivati, era già morto suicida.
Contemporaneamente, verso le 6,30 del mattino, i vigili del fuoco sono stati allertati dal fratello, Pirro Bartolucci, per del fumo che usciva proprio da un locale di fianco al negozietto. Decine e decine di vecchie pellicole di film d’epoca appartenenti a Giovanni Bartolucci, noto ed esperto proiezionista di Ferrara, stavano bruciano nel vecchio magazzino. Il fuoco è poi salito verso il piano superiore.
E proprio qui l’altra scoperta: la presenza di due corpi nel piano superiore – sulla carta dichiarato inagibile dopo il terremoto, nella realtà vissuto dai Bartolucci – che, come confermato dai primi riscontri, sono quelli di Giovanni e sua madre. I due sono stati freddati con un colpo d’arma da fuoco alla testa. La scoperta è avvenuta mentre venivano spente le fiamme, i vigili del fuoco hanno notato la presenza di un portafogli con dentro documenti e del denaro, e questo ha insospettito gli operatori che, di li a poco, hanno trovato i due corpi senza vita.
Il negozio di antiquariato non ha subito danni dal fuoco.
Secondo la prima ricostruzione, quindi, madre e figlio erano già morti prima che il ‘capofamiglia’ desse fuoco alla loro abitazione. I corpi infatti sono stati trovati anneriti dal fumo ma non carbonizzati dal fuoco che è salito con un ‘effetto camino’ dal piano di sotto, attraverso l’androne delle scale, una sorte che invece è toccata ai due gatti presenti nella casa data alle fiamme.
Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, sono intervenuti i carabinieri e il personale della polizia. Ad indagare sul caso è la polizia di Stato. La pm che si occupa delle indagini è Ombretta Volta.
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