Sant’Agostino. Le ultime forti e concentrate piogge hanno portato diversi problemi – ormai diventati relativamente normali – per gli abitanti di Sant’Agostino per via della scarsa tenuta del sistema fognario. Ed è da qui che parte la critica della candidata sindaco Gaia Fabrizia Righi, che parla addirittura di “scene da Calcutta che stamattina molti di noi si sono trovati davanti tra cantine e garage allagati, e con le fognature completamente in tilt”.
Frutto, dice la candidata, di “scelte di madornale gravità”. In particolare il riferimento – oltre agli allagamenti nelle case – è al condotto fognario che attraversa il Canale Emiliano Romagnolo “ormai ridotto ad un colabrodo, a causa dell’innalzamento della portata idrica ha iniziato a riversare acque reflue nel canale stesso. Acque inquinate – afferma la nota stampa – che stanno provocando di ora in ora l’inquinamento ambientale del Cer, utilizzato per l’irrigazione dei campi, e nel quale viene praticata anche la pesca sportiva. I cittadini, allarmati, chiedono interventi ma soprattutto la soluzione ai loro problemi, quella che attendono da anni”.
Intervento che, in realtà, è già stato avviato da parte di Hera lo scorso dicembre e che dovrebbe portare entro giugno all’impermeabilizzazione completa del tubo.
La colpa di tali avvenimenti secondo la candidata sindaco sono però da individuare nel fatto – presentato come una sorta di novità sconosciuta ai cittadini – “le fogne di Sant’Agostino sono state, in pratica, vendute; più precisamente, conferite come quota di partecipazione azionaria in Acosea, poi confluita in Hera. Ciò significa che il nostro comune non è più proprietario della parte santagostinese della rete fognaria, e questo è un grosso guaio”. Il supporto a questa posizione arriva utilizzando le parole pronunciate dall’allora vicesindaco Simone Tassinari, oggi candidato sindaco, in cui riferiva il valore della partecipazione in Acosea Impianti e quindi in Hera, dovuto proprio al valore della rete fognaria (531mila euro). E qui nasce l’attacco all’altro avversario alle imminenti elezioni, Roberto Lodi: “Sfogliando ancora le delibere, impariamo che l’operazione è stata decisa nel 2005, e portata a termine nel 2007/2008, ovvero durante il secondo mandato Balboni. Non dimentichiamoci neppure questo dato, visto che due membri della maggioranza dell’epoca, Roberto Lodi e Filippo Marvelli, oggi si ricandidano in queste elezioni amministrative 2017”.
“Essendo il ciclo dell’acqua integrato, abbiamo intenzione di farlo ispezionare da Arpa – annuncia la nota stampa -. Stanti i numerosissimi problemi alla rete fognaria, come ci vengono da voi segnalati tutti i giorni, riteniamo che il contratto in essere con Hera di gestione integrata del ciclo dell’acqua sia impugnabile. Hera è in contratto di affidamento da parte di un consorzio di comuni: sono loro che devono far pressione affinché le modalità di gestione vengano rispettate”.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com