Politica
19 Luglio 2016
I consiglieri di minoranza abbandonano l'aula sulla questione rifiuti. "Messinscena della maggioranza con un odg salvafaccia, tardivo e inconcludente"

Rifiuti. L’opposizione si ritira sull’Aventino

di Elisa Fornasini | 4 min

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OLYMPUS DIGITAL CAMERAI consiglieri di opposizione abbandonano l’aula durante il consiglio comunale di lunedì, l’ultimo prima della pausa estiva. Il motivo di questa ‘secessione dell’Aventino’ è l’ordine del giorno, sottoscritto dalla maggioranza, sulle 12mila tonnellate di rifiuti in arrivo dalla Puglia.

Un atto simbolico di protesta perché “non vogliamo partecipare alla messinscena di chi lancia il sasso e nasconde la mano con un odg salvafaccia, tardivo e inconcludente“. A parlare è Sergio Mariano Simeone del M5S che raccoglie il consenso dei suoi colleghi di partito – Ilaria Morghen, Claudio Fochi, Federico Balboni e Alessandro Bazzocchi – e di tutta la minoranza: dalla Lega (rappresentata dal capogruppo Giovanni Cavicchi) a Forza Italia (Vittorio Anselmi, Matteo Fornasini e Paola Peruffo). Assente Fratelli d’Italia.

Tutti i consiglieri di minoranza lasciano i banchi tranne Francesco Rendine (Gol) “perché ritengo che l’opposizione si faccia rimanendo in aula, opponendosi a documenti mal scritti e mal posti” e Giampaolo Zardi (FI) perché stava sostituendo Girolamo Calò nelle vesti di presidente del consiglio comunale.

OLYMPUS DIGITAL CAMERAUn modo plateale “per dare corpo al nostro dissenso su questo teatrino politico, visto che il disegno sui rifiuti a Ferrara era chiaro fin dal 2008, quando è stata triplicata la portata dell’inceneritore e, di conseguenza, la possibilità data a Hera di fare profitto a discapito della salute dei cittadini”.

A fronte di questo “scempio figlio dello Sblocca Italia e del Pd” in due mesi “riceveremo il 10% del totale dei rifiuti che l’inceneritore può bruciare in un anno” e l’amministrazione “affronta il problema con un documento pleonastico per gettare fumo negli occhi”.

L’opposizione attacca in maniera compatta tutti e quattro i punti presentati dalla maggioranza. A partire dalla richiesta di garanzia alla Regione che, in caso si verificassero altri episodi analoghi, possa applicare un criterio di equilibrio territoriale, prevedendo l’utilizzo di altri impianti e non più quello di Ferrara. “Non serve a nulla, la Regione non può dare garanzie in questo senso” replica Simeone.

Critiche anche alla proposta di stabilire un idoneo percorso dei mezzi pesanti che conferiranno i rifiuti in via Diana (“il percorso autostrada-inceneritore è quello, è questione di logistica”), all’utilizzo delle risorse previste per la copertura del disagio ambientale per progettazioni di compensazione ambientale (“non c’è nessun intervento concreto se non la demolizione dell’inceneritore di via Conchetta, la cui bonifica spetterebbe all’azienda privata che ha prodotto l’inquinamento e non alla collettività”) e, infine, l’aumento del monitoraggio (“dato allarmante, se aumentano i controlli si riconosce implicitamente che l’operazione non è ad impatto zero ma produrrà più inquinamento ambientale che deve essere correlato con gli effetti sulla salute”).

OLYMPUS DIGITAL CAMERA“Sappiamo già che Ferrara è tra le 20 città più inquinate d’Italia e questa importazione di rifiuti da altre regioni, oltre ad avere ripercussioni sulla qualità dell’aria, vanifica anche la raccolta differenziata: è uno schiaffo ai ferraresi che si impegnano quotidianamente nel riciclo” conclude il consigliere pentastellato a nome del suo partito e di tutta l’opposizione.

Dura la replica della maggioranza. “Stigmatizziamo in maniera forte l’atteggiamento dell’opposizione: non ho nessun rispetto per le rappresentanze che oggi lasciano l’aula – tuona il capogruppo Pd Luigi Vitellio -. Siamo persone serie e affrontiamo con serietà i problemi, mentre c’è chi scappa. Non ci abbasseremo mai al vostro gioco, noi ci mettiamo la faccia”.

“L’assenza dell’opposizione non si percepisce neanche, non fare niente a casa e non fare niente qui è la stessa cosa” critica Alberto Bova (Fc) mentre Davide Bertolasi (Pd) si sfoga sui social: “Un’opposizione capace solamente di ruggire sulla stampa per poi belare in consiglio – scrive su Facebook -. Una triste presa in giro e mancanza di rispetto per gli elettori che li hanno sostenuti che sicuramente si aspettavano dialettica e non semplici colpi di teatro”.

A mettere la parola fine sulla questione è l’assessore all’Ambiente Caterina Ferri: “Tutti gli impegni che vengono richiesti dall’odg sono già stati onorati. I camion hanno iniziato ad arrivare giovedì e il traffico e la qualità dell’aria non sembrano peggiorare. Il nostro inceneritore, l’unico in grado di far fronte a questa emergenza sanitaria come previsto dall’accordo regionale, ha dei limiti per immissioni che sono più bassi di quelli previsti dalla legge ma non ci sono mai stati sfioramenti. Abbiamo comunque chiesto all’Arpae un surplus di controlli per tenere costantemente monitorata la situazione”.

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