Una settimana di intensi controlli della polizia in zona Gad contro lo spaccio e l’immigrazione clandestina hanno portato a un arresto, al sequestro di sostanze stupefacenti (cocaina, eroina, hashish e marijuana) e a un’espulsione con rimpatrio di un immigrato irregolare.
L’attività – condotta attraverso indagini della squadra mobile e l’azione di controllo del territorio delle volanti con l’ausilio del Reparto Prevenzione Crimine e le unità cinofile di Bologna – hanno consentito di identificare complessivamente 43 cittadini nigeriani, 37 dei quali con precedenti penali per reati contro il patrimonio, stupefacenti, sfruttamento prostituzione e reati contro la persona, tutti in regola con il permesso di soggiorno anche se la maggioranza, 35, richiedenti asilo. Identificati anche 8 cittadini magrebini (Tunisia e Marocco), 5 dei quali non in regola con il permesso di soggiorno, nonché 15 cittadini italiani, alcuni dei quali con precedenti per oltraggio, resistenza a pubblico ufficiale; alcuni di questi, colti in possesso di modiche quantità di stupefacente, sono state segnalate alla prefettura come assuntori di sostanze stupefacenti.
Ingente pertanto il lavoro dell’Ufficio Immigrazione della questura che, tra l’altro, ha vagliato le posizioni degli stranieri extracomunitari, in maggioranza di origine nigeriana e nordafricana, presenti in stato di clandestinità e dediti alla commissione di reati, quali lo spaccio, furti e rapine ai danni di residenti e dei cittadini che frequentano la zona stazione per motivi di lavoro o viaggio. Alcuni di questi, individuati dagli agenti nei pressi della stazione, risultavano sprovvisti di qualsiasi documento di identificazione e autorizzazione al soggiorno. Accompagnati in Ufficio, queste persone, sedicenti cittadini di nazionalità tunisina e marocchina, da una prima verifica alla banca dati delle forze di Polizia, risultavano con numerosi precedenti e condanne per reati: spaccio, furto, rapina aggravata anche con armi, rissa, lesioni, violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione e violazione della legge sull’immigrazione.
In questura il personale del locale Gabinetto di Polizia Scientifica li ha sottoposti alla verifica delle impronte con sistema Spaid (Sistema Periferico di Acquisizione delle Impronte Digitali). E’ emerso che gli stranieri non solo si erano resi responsabili dei numerosi reati citati, ma erano anche destinatari di più provvedimenti di espulsione anche con generalità diverse da quelle dichiarate al momento del controllo. Gran lavoro per l’Ufficio Immigrazione che ha dovuto provvedere, dato il profilo criminale dei fermati, al loro immediato allontanamento dalla città. Grazie alla pianificazione delle procedure si sono superati i possibili impedimenti di natura tecnica ed è stato possibile il rimpatrio di uno di loro presso la frontiera di Bologna, nonché l’accompagnamento presso il Cie di Brindisi, da dove saranno ricondotti in patria, in attesa del lasciapassare da parte della rappresentanza consolare.
Dal punto di vista delle azioni di contrasto alla criminalità, da segnalare in particolare tre interventi. Nel primo caso, nel corso di un servizio nella zona circostante via Giordano Bruno, un gruppo di 8 nigeriani individuato dagli uomini in borghese è riuscito in un primo momento a sottrarsi al controllo e nelle zone dove avevano stazionato, perlustrate con i cani antodroga, sono stati rinvenuti e sequestrati 13 involucri contenti complessivamenten 68,128 grammi di marijuana. I nigeriani sono stati successivamente identificati e per loro sono in atto indagini, non essendo stato possibile attribuire loro il possesso della sostanza stupefacente sequestrata.

Cristian Odianosen
Successivamente è stato arrestato Cristian Odianosen, 28enne nigeriano senza fissa dimora, richiedente asilo politico, finito in manette perché colto nella flagranza del reato di detenzione a scopo di spaccio di sostanze stupefacenti. L’arresto è stato effettuato dagli uomini della squadra mobile di Ferrara che stanno svolgendo indagini per individuare i canali di approvvigionamento dello stupefacente e comprendere i sistemi con cui si riforniscono gli spacciatori nella zona Gad. Attenti servizi condotti con metodi tradizionali hanno evidenziato che il nigeriano cedeva cocaina a giovani assuntori, anche minorenni, che contattava in diverse zone della Gad. Dopo qualche giorno di attento monitoraggio dei movimenti dello spacciatore, è stata individuata la sua abitazione in piazzale Camicie Rosse. Durante la perquisizione domiciliare il nigeriano è stato trovato in possesso di 24,505 grammi di cocaina, suddivisa in dosi, che aveva riposto in un bicchiere nella sua camera da letto. E’ stata anche sequestrata anche la somma di 855 euro, provento dell’attività di spaccio, nascosta tra gli abiti nell’armadio.
Nel corso di un ulteriore servizio, effettuato giovedì scorso, gli uomini della polizia di Stato sono intervenuti in zona Nazario Sauro e giardini grattacielo, dove sono stati rinvenuti e posti sotto sequestro 8.81 grammi di hashish, 32 grammi di marijuana suddivisa in 7 involucri e 1.29 grammi di eroina.
Da citare poi l’intervento in via Porta Catena, quando alle ore 23.35 di giovedi scorso una pattuglia della polizia ha intercedttato un veicolo che proveniva dalla zone della stazione a velocità molto elevata. Alla guida è stata identificata una cittadini ucraina risultata con il documento di guida non conforme e pertanto contravvenzionata; il veicolo è stato sottoposto a fermo per tre mesi.
Nell’ambito dei servizi, condotti anche con l’ausilio della polizia municipale, si segnala infine l’identificazione di due cittadini di nazionalità rumena a carico dei quali, come da accertamenti svolti nella Banca Dati delle Forze di Polizia, risultava un rintraccio per il reato di furto aggravato commesso a Molinella e un altro rintraccio al fine di procedere alla notifica del provvedimento di allontanamento dal Comune di Molinella.
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