Riva del Po
3 Dicembre 2015
I sindaci di Copparo, Berra e Ro rispondono alle perplessità sulla creazione dell'Istituto comprensivo

Unificazione scuole: “Allarmi ingiustificati”

di Redazione | 4 min

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banchiCopparo. “Posizioni difficili da comprendere e che infondono timori e allarmi ingiustificati”. Così i sindaci di Copparo, Berra e Ro Ferrarese liquidano i timori sulla creazione di un istituto comprensivo per le scuole del territorio.

In una lettera firmata da Nicola Rossi, Eric Zaghini e Antonio Giannini, i tre sindaci provato a spiegare il perché della scelta di unificare gli istituti scolastici. “Si parta da un presupposto – esordiscono i primi cittadini -: gli istituti comprensivi non sono un’invenzione di queste amministrazioni comunali o del Pd ma sono un modello organizzativo consolidato e stabilito dalla legge: il nostro territorio è oggi l’unico della provincia di Ferrara a non avere ancora un Comprensivo per le scuole primarie di primo e secondo grado. Siamo dunque inadempienti rispetto alla legge”.

È proprio tale presupposto, spiegano Rossi, Zaghini e Giannini che “ha portato a un progressivo isolamento e impoverimento delle scuole elementari ma soprattutto delle scuole medie C. Govoni, il continuo susseguirsi di reggenze nelle posizioni dirigenziali, ma soprattutto ha reso difficile una programmazione unitaria di prospettiva delle istituzioni scolastiche del territorio. Il tutto certamente non a beneficio degli alunni e delle loro famiglie, e nemmeno del personale, già calato in questi anni, soprattutto alle medie, scuola che ha perso da tempo l’autonomia amministrativa”.

“Come amministrazioni comunali – proseguono i tre – siamo stati dunque fortemente sollecitati dalle scuole ad esercitare la nostra competenza e ad arrivare ‘a qualunque costo’ e già dal prossimo anno scolastico alla creazione dell’Istituto Comprensivo anche a Copparo, Ro e Berra. Questo era il presupposto di partenza, e così si è aperta una discussione tra le tre scuole e le sei amministrazioni dell’Unione dei Comuni Terre e Fiumi. Una discussione franca, sfociata con la richiesta di parere tecnico ai tre dirigenti scolastici, che anticipasse il parere dei rispettivi Consigli d’Istituto. Dai dirigenti e dai Consigli non è emersa una posizione unanime (due su tre favorevoli al Comprensivo Copparo Ro e Berra), dai dati forniti però – osservano i sindaci – è stata evidente l’impossibilità di procedere verso un istituto comprensivo che aggiungesse all’attuale (già) Istituto Comprensivo Don Chendi anche le scuole di Berra, che avrebbe comportato problematiche non superabili”.

Così, “i comuni di Copparo, Berra e Ro si sono trovati di fronte a un bivio: procedere all’istituzione del comprensivo o mantenere l’organizzazione attuale rimandando l’inevitabile. Dopo un confronto con la Regione, dal quale è emerso che non sussiste più, come nel 2011, il parametro del numero massimo degli alunni (in altri territori emiliano-romagnoli si stanno creando IC anche di 1600 studenti), abbiamo deciso di assumerci la responsabilità di creare l’Istituto Comprensivo per garantire alle famiglie di questo territorio una migliore qualità dei servizi scolastici”.

I sindaci rispondono poi direttamente ai sindacati, che ieri avevano mostrato non poche preoccupazioni, soprattutto per la mancanza di coinvolgimento nel processo decisionale: “Comprendiamo la preoccupazione dei sindacati per la perdita nelle proiezioni di alcuni posti di collaboratore Ata: come amministrazioni chiederemo in tutte le sedi competenti un’attenzione particolare verso l’ultimo nato tra i comprensivi della Provincia. Ma faremo anche di più: dovessero emergere situazioni non risolvibili (plessi “scoperti”) ce ne faremo carico. Dopodiché vorremmo comprendere meglio la reale posizione dei sindacati, con i quali spessissimo ci confrontiamo, che in una sede (Unione dei Comuni) premono fortemente per l’integrazione dei servizi tra comuni, e in altre sedi osteggiano invece decisioni assunte proprio secondo questi principi”.

Quali preoccupazioni dovrebbero invece avere genitori e docenti? Si chiedono i tre sindaci, che hanno la risposta pronta: “Nessuna, anzi: non cambierà nulla per chi frequenta e frequenterà le scuole d’infanzia e le elementari, mentre, dal momento che i genitori dei bambini delle scuole elementari saranno, domani, genitori di ragazzi delle scuole medie, dovrebbero vedere positivamente questa scelta, che ribadiamo, garantirà un futuro solido a tutte le nostre scuole statali di ogni ordine e grado, in prospettiva guidate da una dirigenza titolare e non da una reggenza presente sul territorio un giorno a settimana”.

“Per concludere – affermano infine Rossi, Zaghini e Giannini -, ci pare che sia in corso una vera e propria strumentalizzazione della vicenda. Se così non fosse non si spiegherebbe come mai sia stato convocato un Consiglio di Circolo con odg “Maxi istituto comprensivo” per venerdì 4, straordinariamente allargato (come mai accaduto prima) a tutti i rappresentanti dei genitori di tutte le classi…e alle Rsu. Le amministrazioni comunali che hanno assunto la decisione? Non invitate. Ci auguriamo si svolga comunque una discussione costruttiva nella quale tutte informazioni possano essere rese disponibili ai genitori partecipanti”.

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