Spaccio in zona Gad, arrestato un uomo dalla Squadra Mobile
Gli investigatori della Squadra Mobile hanno arrestato un cittadino straniero accusato di spaccio di droga al termine di un’operazione condotta nella zona Gad
Gli investigatori della Squadra Mobile hanno arrestato un cittadino straniero accusato di spaccio di droga al termine di un’operazione condotta nella zona Gad
Non è più per omesso referto, come inizialmente ipotizzato, ma per depistaggio, il fascicolo d'indagine che la Procura di Ferrara ha aperto dopo il presunto ritardo da parte del Sant'Anna nell'informare l'autorità giudiziaria delle morti sospette dell'81enne Gabriella Cimatti e della 70enne Mara Cremonini
Arriva una svolta importante nell'inchiesta per le morti sospette delle pazienti Gabriella Cimatti, 81enne di Forlì, e Mara Cremonini, 70enne di San Pietro in Casale, nel Bolognese, avvenute a luglio 2023, nell'arco di ventiquattro ore, dopo lo stesso intervento di chirurgia oftalmica all'ospedale Sant'Anna di Cona
Ha raggiunto un accordo per patteggiare due anni di pena - subordinata a un percorso di otto mesi al Centro Ascolto Uomini Maltrattanti - la guardia giurata 59enne finita a processo con la pesante accusa violenza sessuale aggravata nei confronti della propria compagna di turno, una ragazza di 30 anni
È stato arrestato per spaccio dopo oltre ventiquattro ore trascorse al pronto soccorso dell'ospedale Sant'Anna di Cona, dove era stato accompagnato dalla Polizia di Stato per consentire l'espulsione di alcuni ovuli che aveva ingerito, verosimilmente contenenti cocaina
di Anja Rossi
Come partecipare nel mondo in cui il privato è pubblico e il pubblico diventa privato? Sempre più dibattuta nella nuova del web e dei social, la questione è stata aperta dalla sociologa Maura Franchi durante ‘Spazio pubblico e spazio privato’, l’incontro del ciclo di conferenze curato da Istituto Gramsci e Istituto di storia contemporanea ‘La democrazia come problema’ alla sala Agnelli della biblioteca Ariostea.
Spazio pubblico e privato diventano oggi, infatti, centrali nelle questioni legate allo stato democratico. L’idea moderna di democrazia assume centralità nello spazio pubblico come luogo in cui si forma e si esprime l’opinione pubblica, dove esercitare il diritto alla partecipazione. Se storicamente il rapporto tra spazio pubblico e privato era segnato da una netta contrapposizione, ora questa delimitazione etica, secondo Maura Franchi, è venuta meno, sgretolandosi in una “società degli individui”. Vi è stato inoltre un ulteriore slittamento di confini con l’avvento diffuso del web, nel quale l’intimità della sfera privata viene meno e lo spazio pubblico diventa luogo narrativo ed emozionale.
Cambia, in questo contesto, il concetto di partecipazione e quindi anche di protesta. Un caso emblematico è il sabotaggio di siti, sottolinea la Franchi, “in cui vediamo emergere nuove possibilità e nuove modalità di esprimere con in web la propria protesta e in cui le forme di feedback sono più rapide”.
Anche il senso della partecipazione a un ideale, a un movimento, o semplicemente a un gruppo di persone con un interesse comune muta con i nuovi mezzi di condivisione social. “C’è un senso dell’appartenenza, ma esso non è stabile o organizzato. Gli stessi sentimenti, le condivisioni, non prevedono alcuna iscrizione. Tutto è molto liquido e mutabile, continuamente dinamico”.
Questa erosione del confine tra spazio pubblico e privato non è però provocato dal web, secondo la sociologa. “Viene invece dagli anni ’60, da quando lo spazio pubblico è uno spazio da progettare. Lo spazio pubblico diventa il luogo della rappresentanza e dell’azione collettiva”. Ora però in questo spazio, anche i media vengono “despazializzati, delocalizzati, detemporalizzati. Siamo davanti a tempi senza ritmi e spazi senza confini: viviamo costantemente una ragione senza sonno dove non ci disconnettiamo mai”.
Passa quindi l’idea di una socialità individuale, dove però c’è spazio anche per una dimensione partecipativa e con essa l’idea di agire diretti verso uno scopo. “L’aspetto positivo dei social è il fatto che si possono creare diverse azioni partecipative e dare il via a cause di interesse comune. Piattaforme, sharing economy, scambi della vita quotidiana: tutti questi nuovi mezzi social – conclude – stanno cambiando l’idea stessa di partecipazione”.
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