lun 18 Ago 2014 - 553 visite
Stampa

Arrivano a Ferrara ‘nove piccoli ambasciatori di pace’

L'associazione Oltre Confine accoglie alcuni bambini saharawi

saharawi1_riddi Marcello Celeghini

“Sarà un momento di villeggiatura che darà sollievo a questi bambini dalla difficile situazione in cui si trovano a vivere quotidianamente”. Questo è l’intento, contenuto nelle parole dell’assessore alla Pubblica Istruzione Annalisa Felletti, con cui nove bambini saharawi saranno ospitati a Ferrara, per il 15° anno consecutivo, durante i prossimi giorni a cura dell’associazione Oltreconfine, in collaborazione con Comune, Provincia e Regione, anche per sensibilizzare l’opinione pubblica alle sofferenze che da quarant’anni affliggono il popolo del Sahara.

Sono sei femminucce e tre maschietti tra i nove i dieci anni che nei prossimi giorni parteciperanno a varie attività per scoprire il territorio di Ferrara cercando di accantonare per un breve periodo le sofferenze patite. I piccoli, arrivati ieri, ripartiranno domenica 22 agosto e in mattinata sono stati accolti in municipio. Il popolo saharawi è uno dei tanti popoli nel mondo senza un proprio stato-patria; vivono nell’entroterra marocchino e algerino e da oltre quarant’anni chiedono di poter veder concessa loro l’indipendenza, senza successo per via delle resistenze di Algeria e Marocco appoggiati per interesse da Francia e Stati Uniti. Questa popolazione è costretta a vivere in campi profughi in luoghi poco o per nulla ospitali, dove durante la stagione calda (proprio in questo periodo) il clima torrido, che tocca anche punte di 50°, rende bambini e anziani molto vulnerabili a malattie.

Il progetto ha infatti tra i vari obiettivi quello di poter far visitare questi bambini, durante il periodo di permanenza tra noi, da medici del servizio sanitario regionale per far sì che al loro ritorno a casa siano completamente sani e più in forze. I nove bambini durante il loro soggiorno saranno ospitati presso la Casa senza frontiere e varie associazioni ed enti si sono già impegnati per garantire il vitto e le attività ricreative. Ieri i bambini sono stati ospitati dall’associazione Terraviva, nel pomeriggio saranno alla festa del Pd di Tresigallo, in serata alla festa Pd di San Martino, domani a Ro sulle rive del fiume Po e mercoledì presso il Circolo Nautico di Volano. “Con questo soggiorno tra noi- spiega Pietro Pinna presidente dell’associazione Oltreconfine- ci teniamo anche che i bimbi saharawi facciano conoscenza con dei loro coetanei ferraresi perché riteniamo molto positivo uno scambio di racconti come solo i bambini sanno fare tra di loro”. Insieme al gruppo di bambini anche una guida, a cui i bambini saharawi sono stati affidati dalle famiglie, che ci tiene a fare dei ringraziamenti. “Ringrazio il Comune di Ferrara che crede in questo progetto. Per questi bambini è una gran cosa anche solo stare pochi giorni lontano dalla loro vita difficile di ogni giorno”.

“Questo progetto- interviene l’assessore Annalisa Felletti- si riesce ad attuare ogni anno grazie alle associazioni ferraresi che stanno facendo sempre più rete. Questi bambini sono ambasciatori di pace; dei piccoli ambasciatori che senza violenza vogliono vivere nella loro terra in condizioni migliori e chiedono aiuto al mondo. Il Comune di Ferrara, proprio per questo motivo, ha votato lo scorso 30 giugno un ordine del giorno per chiedere che il diritto alla pace sia inserito tra i Diritti Fondamentali. Il progetto- conclude l’assessore- continuerà anche nei prossimi anni, almeno fino a quando non saremo noi a poter andare a visitare il territorio saharawi”.

Stampa
  • sarah_solari

    benvenuti.cari bambini del popolo Saharawi.
    ho letto ieri di una manifestazione autorizzata da un tribunale israeliano e organizzata dall’estrema destra. obiettivo della protesta.una coppia che ha deciso di contrarre matrimonio.musulmano lui mentre lei ebrea che per l’occasione ha deciso di convertirsi all’Islam.
    siamo alla follia.
    questi progetti sono importanti spero si intensifichino.perchè bambini e adolescenti di religioni ed etnie diverse possano conoscersi e le barriere con pazienza.frantumarsi.
    con la conoscenza e il dialogo. non scaricando bombe in testa alla gente e reprimendo. comprendere non significa giuistificare ed ogni paese ha il suo percorso da compiere.
    fermo restando che dove ci sono massacri.qualunque massacro. qui la ragione non c’è. e neppure l’umanità.

    ricordo una mostra fotografica organizzata a Ferrara da una giovane fotografa ferrarese.riprendeva immagini del popolo Saharawi.
    complimenti per l’articolo, Marcello Celeghini.

  • sarah_solari
  • http://facebook ARMANDO L’ORIGINALE

    MA LA FACE NN SI FA IN DUE…….??????

  • Nerone

    …..nel pomeriggio saranno alla festa del Pd di Tresigallo, in serata alla festa Pd di San Martino……Il regime comincia ad inserirli già da piccoli! 

  • Barabba

    Ci si preoccupasse dei nostri italiani a rischio indigenza…. ma va là….

  • rossofuoco

    Barabba

    t’han graziato una volta ma l’animaccia nera t’è rimasta

  • cirino pomicione

    Gli avete fatto vedere il paradiso, per poi ricacciarli all’inferno, quale mente diabolica è capace di simile cattiveria. Per il resto approvo i commenti precedenti, ogni pretesto e buono per non affrontare i problemi della nostra città.

  • tarro

    che simpatiche le bandiere con la mezzaluna islamica … quelli che tagliano la testa e massacrano icristiani in iraq e siria…. ma per quelli nessuna parola vero ?

  • Pace

    @Nerone Se le dà fastidio che vadano alle feste dell’unità , possono sempre venire a mangiare gratis a casa sua ! 

  • magoZurlì

    Nerone è rimasto alla lira

  • Nerone

    @Pace. Stia tranquillo che la categoria degli “ambasciatori di pace” non rientra sicuramente tra i miei ospiti, nemmeno a pagamento. La solidarietà, eventualmente, la indirizzo in altri ambienti. Li lascio volentieri e con piacere ai vari Camelot, Oltre Confine e compagnie cantando (rosse naturalmente). 

  • Pace

    @ tarro. Prenda un libro di storia e uno di geografia e cominci a studiare che è meglio !

  • Pace

    @Nerone proprio come pensavo, perciò non si scandalizzi se questi bambini vanno dove un piatto di pasta glie lo danno volentieri e dove vengono “indottrinati “con pericolose porzioni di patatine e gelato !

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi