Antisionista. Come un ebreo

Soffermarsi sulla descrizione della carneficina di stampo nazi-sionista in corso nel lager di Gaza sarebbe piuttosto inutile e monotono, un copione criminale che si ripete dalla fine degli anni 30′.

“Fra i fenomeni più preoccupanti dei nostri tempi emerge quello relativo alla fondazione, nel nuovo stato di Israele, del Partito della Libertà (Tnuat Haherut), un partito politico che nella organizzazione, nei metodi, nella filosofia politica e nell’azione sociale appare strettamente affine ai partiti Nazista e Fascista… All’interno della comunità ebraica hanno predicato un misto di ultranazionalismo, misticismo religioso e superiorità razziale…”. Basterebbero queste parole per descrivere settant’anni di soprusi, massacri e pulizia etnica. Parole rimaste inascoltate, ignorate e censurate.

Parole estrapolate da una lettera del 1948, pubblicata sul New York Times, firmata nientemeno che da una trentina di intellettuali ebrei tra cui un certo Albert Einstein…

In realtà le comunità ebraiche, quelle vere, non hanno mai smesso di denunciare e mostrare tutto il loro dissenso nei confronti dello stragismo incessante da parte del regime sionista, ribadendo l’infondatezza teologica della “terra promessa”. Così come non di rado ricordano al mondo, con una certa nostalgia, i tempi di in cui ebrei,musulmani e cristiani vivevano in assoluta fraternità nella Palestina.

Oltre a donne, bambini, cooperanti, medici, sono pure loro vittime brutalmente censurate, ignorate ed intenzionalmente sottostimate.

Vittime di tutti i sordo-muti servi delle potenze mondiali e sostenitori patetici dello strumentale vittimismo storico israeliano.

Quello nei loro confronti è il vero volto dell’antisemitismo.

Il principale movimento ebraico globale anti-israeliano è sicuramente il Naturei Karta che solo nelle ultime settimane ha portato nelle piazze di New York e Londra decine di migliaia di manifestanti, sventolando con orgoglio bandiere palestinesi e prendendo le loro distanze da chi strumentalizza l’ebraismo.

Ma il Naturei Karta è presente ed attivo anche all’interno della Palestina occupata, portando avanti una disobbedienza pacifica nei confronti del governo di Tel Aviv, rifiutando la partecipazione alla vita politica e la prestazione del servizio militare. Ma non solo, rifiutano pure ogni risoluzione del conflitto che porti alla creazione di due stati, ritenendo la Palestina terra che spetta di diritto esclusivamente ai palestinesi.

Sempre all’interno di Israele altre organizzazioni di ebrei ortodossi anti-sionisiti portano avanti le loro lotte, come gli Haredim, con tanto di rappresentanti in parlamento.

Terribilmente banale sottolineare come antisionismo e antisemitismo non siano sinonimi. Ma è altrettanto vero che nella realtà è molto complicato districarsi dalle imposizioni del pensiero unico (dominante). Allinearsi all’ideologia del più forte diventa una strada obbligata per scongiurare l’esclusione sociale ed intellettuale.

Pensiero dominante che non di rado ci impone vere e proprie trappole linguistiche, il più delle volte vuote di significato. Antisemitismo, ovvero essere contro i semiti, non ha nulla a che fare con l’anti-ebraismo come vuole l’immaginario comune.

Con semiti si intende un gruppo linguistico e non religioso. Sono appunto semiti tutti i popoli che parlano ebraico, siriano, arabo, aramaico.

 

97 Commenti in: “Antisionista. Come un ebreo”


  • aygor ha scritto il 31 luglio 2014 alle 19:19

    Mi assumo la mia responsabilità affermando che lo stato d’Israele e una forte percentuale di israeliani si comportano co i Palestinesi e paesi arabi circostanti come i nazisti fecero con loro nel secondo conflitto mondiale, mi collego anche con siti inglesi e francesi e posso dire che i video sono tosti, militari ebrei che fanno uso di torture su prigionieri e altre cose che si pensava non fosse possibile da parte di discendenti di un popolo che ha avuto 6 milioni di vittime.

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  • Il Barone Rosso ha scritto il 31 luglio 2014 alle 20:39

    AHARON CIZLING, MINISTRO DEL PRIMO GOVERNO D’ISRAELE NEL 1948:
    “Adesso anche gli ebrei si sono comportati (contro i palestinesi) come i nazisti, e tutta la mia anima ne è turbata.”

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  • Gianni Rossi ha scritto il 31 luglio 2014 alle 21:29

    [...] Israele si difende da Hamas gruppo terrorista di integralisti islamici che hanno lo stesso scopo che fu di Hitler eliminare gli ebrei dalla faccia della terra. Peccato per loro che questi ultimi dopo il nazismo abbiano imparato a difendersi ed anche mooolto bene.

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  • Hassan Samid
    Hassan Samid ha scritto il 31 luglio 2014 alle 22:05

    Ricordo ai gentili (e non) commentatori che non gestisco io i vostri commenti, grazie

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  • Dar ha scritto il 31 luglio 2014 alle 22:34

    E’ vero, si legge spesso di ebrei contrari o perlomeno non entusiasti del sionismo. Le gradazioni sono diverse. Dall’opposizione radicale di Neturei Karta (dal punto di vista religioso) e Gilad Atzmon (p. di v. laico), a quella più annacquata di un Moni Ovadia, o di Finkelstein, a quella blanda, intermittente e reticente di vari scrittori israeliani come Oz, ecc. Tuttavia l’impressione che si ha è quella di un generale assenso del mondo ebraico al sionismo e al suo operato. Se non altro non si fanno sentire. Si rimprovera spesso e volentieri il mondo islamico perché non alzerebbe la voce conro i suoi fondamentalisti e gli islamisti, ma nel mondo ebraico non si può dire che non accada lo stesso. Soggezione? Inconfessata attrazione? O forse è solo il fatto che è sempre il male a fare più rumore, sembrando preponderante?

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  • eroAndrea ha scritto il 1 agosto 2014 alle 3:49

    Paragone improprio Gianni Rossi, confondi le vittime con i carnefici, i palestinesi si difendono da un’agressione. Da sempre un’occupazione militare è atto di guerra, chi è invaso ha tutto il diritto di difendersi e di organizzare gruppi di resistenza (che gli invasori chiamano terroristi) per la difesa del proprio territorio.

    questi furono i terroristi israeliani che contribuirono all’esproprio delle terre palestinesi, nelle quali vivevano in pace, mussulmani, ebrei e cristiani..

    http://it.wikipedia.org/wiki/Irgun_Zvai_Leumi

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  • Ernesto Correggioli ha scritto il 1 agosto 2014 alle 8:30

    Quale padre riparerebbe se stesso dietro il corpo del proprio figlio? Quale uomo di fronte al pericolo si nasconderebbe dietro la propria donna? Quale soldato sparerebbe dalla finestra di un ospedale o di una scuola? La storia dell’umanita’ e’ pervasa di guerre ed atrocita’ ma anche nei periodi piu’ barbari e bui della storia atti di vigliacca codardia come purtroppo vediamo in questi ultimi decenni non si sono visti mai.

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  • terra promessa ha scritto il 1 agosto 2014 alle 9:47

    Non so, si vorrebbe dire che dall’ altra parte, cioè i palestinesi sono completamente innocenti? Gli attentati , i missili lanciati sulle città israeliane sono uno scherzo?Forse non  si è  ancora inquadrato cosa c’è dietro, il fondamentalismo islamico, che se non è come il nazismo poco ci manca, fanno bene gli Israeliani a difendersi, dispiace per i bambini, ma hamas ne approfitta, anche di una stampa occidentale non obiettiva e politicizzata, gli Israeliani lì sono a casa loro. 

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  • Stefano ha scritto il 1 agosto 2014 alle 9:55

    Non c’è niente di più bello che parlare dell’aggressione sionista: pubblicità facile, corrente politica condivisa, siamo tutti moderni… trascuriamo il fatto che Hamas è come il governo della Corea del Nord, dell’Ucraina non frega niente a nessuno, bosnia era paese sconosciuto, la Cecenia manco sapete se esiste ancora, curdi?…la lista è lunga ma vuoi mettere il resto non fa tendenza…

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  • Tommy ha scritto il 1 agosto 2014 alle 11:28

    A supporto dell’articolo:
    https://www.youtube.com/watch?v=QLbhyYGckxQ

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  • Dar ha scritto il 1 agosto 2014 alle 11:36

    @ Ernesto:
    l’argomentazione della “vigliaccheria” dei combattenti che si fanno scudo di luoghi franchi non porta certo acqua al mulino sionista. Infatti, se un combattente (riprovevolmente) nasconde se stesso o le armi in un luogo franco è perché confida che il nemico rispetterà le regole internazionali, se non quelle della coscienza. Fa parte della guerra asimmetrica, da sempre. Ma è più grave chi trova rifugio in un ospedale, o chi l’ospedale lo cannoneggia, sapendo di massacrare infermi e bambini (e forse proprio per questo fine)? Inoltre, dentro la centrale elettrica non si nascondeva nessuno: perché colpire la centrale elettrica? Forse proprio per spegnere le incubatrici e far morire i neonati e i malati? Che c’entra Hamas con i massacri e la punizione collettiva dei civili che Israele sta portando avanti?

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  • Dar ha scritto il 1 agosto 2014 alle 11:43

    Sia chiaro che non sto difendendo Hamas o – peggio – la “jihad islamica” – ma la gara in brutalità e violazioni è ampiamente vinta da Israele.

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  • Stefano ha scritto il 1 agosto 2014 alle 11:43

    [...] cosa dovrebbe fare un paese nei confronti di chi gli spara contro razzi e droni contro civili (e non contro obiettivi militari!), che scava tunnel per uccidere civili, che usa scuole ed ospedali come basi di lancio e come quartier generale (oggi per la terza volta sono stati trovati razzi in una scuola gestita dalle UN). Cosa dovrebbe pensare un abitante di Gaza dei propri leader che lo usano come scudo umano, che riempiono di armi le scuole dei loro bambini e gli ospedali, tutto questo mentre sono comodamente ospitati in alberghi di lusso (e i loro figli studiano in scuole europee…). Un gruppo terroristico che non rispetta il cessate il fuoco (accade ora!), che mette al primo posto lo sterminio degli israeliani? [...]

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  • Supermario ha scritto il 1 agosto 2014 alle 11:54

    Nazi-sionismo mi sembra un termine poco consono.Tutti gli organi di stampa ci innondano di immagini delle atrocita´di questa guerra(perche´di guerra si tratta)per i territori di Gaza,e questo e´una bufala pazzesca.Non e´una guerra per i territori(come volete farla passare)ma una guerra al Terrorismo che a Gaza pullula e si alimenta,soprattutto con le gallerie che(pare siano 1800)da un lato entrano nel territorio di Israele per colpirne gli abitanti e dall’altro entrano nei territori di paesi limitrofi e compiacenti per fornirsi di razzi e armi da usare poi contro israele.E’ chiaro,poi,che se si usano scuole ´,rifugi Onu come rampe di lancio e sedi operative`proprio li´verranno colpiti.E come pensate,che quei poveri bimbi,che vedono morire amici e parenti potranno crescere,se non come il piu´grande serbatoio di terrorismo mai concepito.Basta menzogne.Shalom.

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  • andrea ha scritto il 1 agosto 2014 alle 13:56

    Da tutti questi commenti emerge, tra l’altro, un fatto. Nessuno di quelli che scrive ha vissuto o è andato in quei luoghi. Ciascuno si informa sui “fogli” che alimentano la sua convinzione. E’ umano, ma è anche inutile.

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  • Rik ha scritto il 1 agosto 2014 alle 15:00

    C he i profughi palestinesi siano delle povere vittime, non c’ è dubbio. Ma lo sono degli Stati Arabi, non d’ Israele. Quanto ai loro diritti sulla casa dei padri, non ne hanno nessuno perché i loro padri erano dei senzatetto. II tetto apparteneva solo a una piccola categoria di sceicchi, che se lo vendettero allegramente e di loro propria scelta. Oggi, ubriacato da una propaganda di stampo razzista e nazionalsocialista, lo sciagurato fedain scarica su Israele l’ odio che dovrebbe rivolgere contro coloro che lo mandarono allo sbaraglio. E il suo pietoso caso, in un modo o nell’ altro, bisognerà pure risolverlo. Ma non ci si venga a dire che i responsabili di questa sua miseranda condizione sono gli «usurpatori» ebrei. Questo è storicamente, politicamente e giuridicamente falso. Indro Montanelli Dal «Corriere della Sera», 16 settembre 1972 

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  • Eliyah ha scritto il 1 agosto 2014 alle 15:31

    Sig. Samid, [...] definire Gaza un lager quando è un’area militarizzata da un movimento nazislamista di assassini sanguinari che nel loro statuto hanno tra le altre cose come imperativo l'”annientamento degli ebrei” e che hanno riempito case moschee ospedali scuole di armi, che hanno utilizzato il cemento passato dai valichi con Israele per costruire tunnel da 3 milioni l’uno allo scopo di fare strage di israeliani (ebrei preferibilmente ma forse anche arabi caso mai ce ne fosse l’occasione). Il termine nazisionista esiste solo nel linguaggio deviato della propaganda filoislamista o in quello dei molti che nemmeno sanno cosa sia stato e cos’è il sionismo. E quanto alla menzogna che l’antisionismo non sia antisemitismo cioè odio verso gli ebrei, beh è una menzogna che in questi giorni sta evaporando nelle piazze europee dove nelle manifestazioni pro Gaza (o dovrei dire pro Hamas) si urla “morte agli ebrei”

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  • terra promessa ha scritto il 1 agosto 2014 alle 15:33

    Se tutti i missili lanciati da hamas avessero fatto centro  se israele non avesse iron dome, non so chi avrebbe vinto in gara di brutalità, per me voi volete vedere le cose a senso unico, c’è, non so perchè, un certo astio verso israele, quando nel 48 vivevano porta a porta palestinesi e israeliani erano altri tempi, l’ islamismo non era così feroce come adesso,gli israeliani erano ancora in fuga dall’ europa e dopo quello che era successo pensarono bene di organizzarsi in stato autonomo,naturalmente il posto è stretto, o tu o io, gli israeliani molto più ben organizzati degli arabi, come ancora oggi,( vedi le famose “PRIMAVERE ARABE”osannate dalla stampa occidentale che  era meglio se rimanevano i vecchi dittatori),ebbero la meglio, ma bisogna dire anche  che tante concessioni israeliane furono rifiutate dal mondo arabo.

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  • Stefano ha scritto il 1 agosto 2014 alle 15:42

    guardate che è tutta una montatura… gli israeliani mettono i missili di hamas nelle scuole poi li fotografano…ma scherzi? le uniche immagini vere sono quelle diffuse dai giornalisti che si trovano in palestina…ah si un ragazzo israeliano può rifiutarsi di fare il servizio militare massimo va in galera, un palestinese lo ammazzano se pensa di fare il pacifista. qunti miliardi di dollari prendono i terroristi che potrebbero impiegare in cose diverse dai missili ..

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  • Marco Zavagli ha scritto il 1 agosto 2014 alle 15:48

    @rik montanelli di cantonate ne ha prese tante, la storia di Valpreda insegna. quanto ai “senzatetto”, non lo erano per il resto delle Nazioni. La Risoluzione Onu 194/1948 impone a Israele il risarcimento per le proprietà sotratte o danneggiate

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  • aygor ha scritto il 1 agosto 2014 alle 15:57

    ….ANDREA… Nel 1982 ero col contingente italiano in Libano, a Beirut, ho,(abbiamo) visto il giorno dopo il massacro di Sabra e Chatila perpetrato dai cristiani maroniti, i falangisti, armati e sostenuti da chi?

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  • NormalMen ha scritto il 1 agosto 2014 alle 16:35

    Rik ha scritto il 1 agosto 2014 alle 15:00
    C he i profughi palestinesi siano delle povere vittime, non c’ è dubbio. Ma lo sono degli Stati Arabi, non d’ Israele. Quanto ai loro diritti sulla casa dei padri, non ne hanno nessuno perché i loro padri erano dei senzatetto. II tetto apparteneva solo a una piccola categoria di sceicchi, che se lo vendettero allegramente e di loro propria scelta.

    Quindi un intero popolo, che abitava quelle terre prima di Israele, non ha diritto alcuno, ne a un tetto ne a una tenda. Notevole affermazione

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  • Supermario ha scritto il 1 agosto 2014 alle 17:30

    @Andrea,non sono mai stato “in quei luoghi”(c’e´stato Bertinotti il che la dice lunga),ma sono nato e cresciuto in via Mazzini,dove nessuno mi ha insegnato ad odiare.Veda Lei.Shalom.

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  • Guido LaVespa ha scritto il 1 agosto 2014 alle 18:05

    @Hassan. Il riferimento al nazi-sionismo è controproducente, non c’è traccia di una pianificazione industriale della soluzione finale, evocarne l’esistenza non fa altro che banalizzare la follia del nazi-fascismo.
    Rimane l’orrore della guerra e le guerre non si devono pianificare, provocare o dichiarare, perché sono distruzione e morte. Ebrei contrari al sionismo ce ne sono da sempre, più recentemente ci sono gli ultranazionalisti, ma esistono in Israele anche partiti moderati, che auspicano la soluzione dei due stati per due popoli. 
    Questi dovrebbero essere gli interlocutori naturali per chi è interessato alla pace e non a sabotarla, delegittimandoli agli occhi degli elettori Israeliani con attentati suicidi, guerriglia e missili. Israele esiste e con lei bisogna trattare.
    Tutto il resto, per noi italici, è tifo da ultras scatenati su curve contrapposte.

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  • W.C. ha scritto il 1 agosto 2014 alle 19:37

    @Normal men, quel popolo (che allora nemmeno si poteva definire tale, mancandogli un’identità unitaria) ammontava all’epoca a poche centinaia di migliaia di persone, a cui peraltro fu magnanimamente offerto di rimanere in Israele dopo il vile attacco del 1948. Coloro che accettarono ora sono arabi israeliani integrati che mai si sognerebbero di nuocere ad Israele. Il “popolo” palestinese attuale è diretto erede di coloro che, sobillati dal fanatismo degli Stati arabi confinanti, si condannarono da se ad un supplizio perpetuo.
    @Zavagli, Montanelli avrà preso qualche cantonata. Ma non in questo caso. Non dia poi troppo peso alle Risoluzioni dell’AG dell’ONU: non sono giuridicamente vincolanti e, essendo l’Assemblea in maggioranza composta da Paesi filopalestinesi per affinità politiche, ideologiche o religiose, sono troppo facilmente strumentalizzabili…

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  • best67 ha scritto il 1 agosto 2014 alle 20:12

    aygor,e quando in libano venivano massacrati i cristiani,dov’eri?

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  • Tony ha scritto il 1 agosto 2014 alle 20:14

    Guido LaVespa ha scritto:
    “Tutto il resto, per noi italici, è tifo da ultras scatenati su curve contrapposte.”

    Sottoscrivo al 100%.

    Prima la smetteranno di odiare quelli che non vivono questa tragedia, prima si troverà il modo di estirpare l’odio dai contendenti.

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  • best67 ha scritto il 1 agosto 2014 alle 20:17

    @normalmen,prima della guerra del 1967,la striscia di gaza era territorio egiziano,mentre la cisgiordania,era territorio della giordania (la quale adottò tale nome proprio con l’annessione di quel territorio,prima si chiamava transgiordania).
    domanda,perchè in o con quei territori non fù costituito uno stato palestinese?

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  • eroAndrea ha scritto il 1 agosto 2014 alle 23:18

    @best67
    Dato che sei incline agli interrogatori, chiedi ad aygor anche dov’era venerdì scorso quando mi hanno ciuffato il portafoglio…:-)

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  • Mumble ha scritto il 2 agosto 2014 alle 1:18

    A parte tutto, un dubbietto dovrebbe venirci, circa la tempistica di questa guerra:
    come mai tutto scoppia subito dopo che Abbas e Fatah trovano l’accordo con Hamas?
    Non è che la cosa ha fatto saltare i nervi a qualcuno dall’altra parte, qualcuno che fomenta la divisione tra le due fazioni palestinesi e campa della lotta fratricida intra-palestinese? Guarda caso, dopo l’accordo spariscono i tre ragazzini ebrei, e guarda caso la macchina dell’aggressione era già pronta per partire … Due o tre gesti rodati per far salire l’escalation (non tanto il ragazzino bruciato vivo, ma le perquisizioni, le botte, le torture e le angherie verso palestinesi presi a casaccio), e oplà, si parte.

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  • Marco Zavagli ha scritto il 2 agosto 2014 alle 1:53

    @WC mi sta dicendo che nel 1948 l’assemblea delle Nazioni Unite era controllata da una maggioranza filopalestinese? non diamo troppo peso alle risoluzioni Onu? a chi dovremmo darlo? a Giuliano Ferrara? tenga presente che l’assemblea, non nel ’48 ma nel 2014, può essere anche al 99% filopalestinese, ma ogni parola dipende dagli stati con diritto di veto. è più facile trovare un filopalestinese tra questi piuttosto che un filosionista a gaza

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  • Roby Guerra ha scritto il 2 agosto 2014 alle 3:45

    Marco Z. questi sofismi “tenga presente che l’assemblea, non nel ’48 ma nel 2014, può essere anche al 99% filopalestinese, ma ogni parola dipende dagli stati con diritto di veto. è più facile trovare un filopalestinese tra questi piuttosto che un filosionista a gaza ” lasciali ai radical chic, in Israele arrivano i razzi di Hamas per fortuna intercettati ecc. altrimenti come ben detto da altri che scriverebbe la stampa di “sinistra”, come per le torri gemelle, una cospirazione? Conosco Hassan non è un troglodita, ma intervento infelice a Mi spiace, ma pare che sia Mnntanelli che Ferrara, siano non credibili, rispetto alla stampa locale? Magari necessario un bel downlad nel sito di Fiamma Nirenstein che trasmetteva come dovrebbe essere noto con la maschera antigas da Israele ai tempi di un certo Saddam. Un tempo a sinistra si diceva né con lo stato né con le BR, è la stessa cosa, Hamas è l’AIDS del popolo palestinese, Israele ha diritto a difendersi.

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  • Barabba ha scritto il 2 agosto 2014 alle 4:00

    @Zavagli

    Mi spiace zavagli ha toppato qua.
    Il “diritto di veto” esiste solo nel consiglio di sicurezza, non in AG.
    Solo per inerzia, e non è questo il caso, l’AG diventa organo esecutivo.

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  • Giorgio di SanGiorgio ha scritto il 2 agosto 2014 alle 6:37

    @NormalMen ma non ti chiamavi Aygor ultimamente?

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  • Decebalo ha scritto il 2 agosto 2014 alle 9:10

    Allora Hamas come le organizzazioni terroristiche ebraiche IRGUN e la Banda Stern che si fecero strada a suon di stragi non per la costituzione dello Stato d’Israele ma del Grande Israele! Progetto espansionista che ricalcava i Regni di Israele di Re Davide e Salomone,i regni del popolo eletto,ovvero l’occupazione di tutta la Palestina e territori rientranti in altri Stati confinanti. Tutto ciò non ha niente a che fare con la Soah! Qualche commentatore sostiene che gli Israeliani sono a casa loro,dimostrando di avere scarsa dimestichezza con la Storia. I palestinesi invece,già esistenti prima che le tribù semitiche provenienti dal sud della penisola arabica si insediassero in loco,vengono da Marte! Mi piacerebbe sapere da certi commentatori nostrani come si possono considerare gli eroici,senza speranza,zeloti nella loro impari lotta contro gli imperialisti romani. Secondo i romani erano banditi! (non esisteva ancora il moderno concetto di terroristi!) segue…

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  • Decebalo ha scritto il 2 agosto 2014 alle 9:40

    Anche i romani difendevano i confini del loro impero. Confini molto mobili peraltro. E come combattevano gli eroici ebrei polacchi nel ghetto di Varsavia contro il potente esercito nazista? Scavavano tunnel per cercare di sopravvivere,per cercare di infliggere il più possibile danno al più potente esercito di allora con l’illusione di costringerlo ad una trattativa. Come è possibile sostenere che un esercito considerato tra i più potenti della Terra (navi,aerei,carri armati,bombe atomiche) sia costretto “a difendersi” contro razzi,molti fatti in casa,da 800 dollari. Risultato: 1400 morti,tra i quali oltre 250 bambini a fronte di 52 militari israeliani senza contare 6/7 mila feriti e 200 mila profughi. Se le proporzioni non costringono a riflettere vuol dire che non è questo la base del giudizio. 4 milioni di esseri umani costretti entro un ghetto,che aspettano da 40 anni di chiacchiere una soluzione,nel mentre 300 mila coloni si impossessano dei loro terreni (senza pagare alcunché)

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  • Decebalo ha scritto il 2 agosto 2014 alle 9:49

    nei territori occupati! E molti di questi coloni hanno casa negli USA! Quarant’anni fa non c’era Hamas! Ma c’erano gli stessi massacri di gente inerme. Ma non tutta la gente inerme accetta un destino già prefissato. Cerca di combattere,anche ad armi impari,come gli eroici ebrei polacchi nel ghetto di Varsavia.

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  • Chiocciola ha scritto il 2 agosto 2014 alle 9:56

    “senzatetto”, sarebbe come dire che i Tuareg non hanno diritto a stare nel deserto che abitano dalla notte dei tempi perché nomadi….e citare Montanelli, poi, intelligente, arguto, ma il giornalista più “di parte” di tutto il dopoguerra….come quando all’inizio degli anni ’80 diceva in tv che il buco nell’ozono era un’invenzione dei comunisti per screditare il capitalismo.

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  • W.C. ha scritto il 2 agosto 2014 alle 10:42

    @Zavagli, non mi confonda l’Assemblea Generale (che non conta granché) con il Consiglio di Sicurezza, vero motore dell’ONU, dove ha valore il veto dei 5 grandi. E’ un errore abbastanza grave. Inoltre, in Assemblea, per quel che può contare, nel 1948 il blocco dei Paesi arabi e di quelli del blocco sovietico erano contro Israele…

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  • aygor ha scritto il 2 agosto 2014 alle 10:59

    ,,,BEST67… Ho riferito quello che abbiamo visto in quel periodo che eravamo militari in quel paese,quello che succede ora in Nigeria, Iraq lo so anch’io dai media, quindi la tua ironia è fuori posto e luogo, aria.

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  • ombra che cammina ha scritto il 2 agosto 2014 alle 11:12

    Come sempre:
    La tesi: ‘carneficina di stampo nazi-sionista in corso nel lager di Gaza ‘
    ed una sbrodolata di parole prese un po’ qua ed un po’ la fra luoghi comuni e pseudo analisi del comportamento socio-politico del ‘nemico’.
    Ognuno, qui, per ora, puo’ scrivere quello che vuole. Quello che noto e’ che lei Hassan scrive sempre, e legittimamente, del ‘nemico’ mai della sua ‘parte’ che e’ sempre al di la del bene e del male.
    L’ importante per lei e’ che ‘passino’ le prime due o tre righe, il resto non conta, contrari o favorevoli fanno tutti da cassa di risonanza alla sua ‘tesi’ che in fondo e’ quella di ‘buttare a mare il nemico’ se si ha il coraggio di parlare di se stessi e non degl’ altri.

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  • Mumble ha scritto il 2 agosto 2014 alle 13:46

    @ Decebalo:
    non solo quarant’anni fa non c’era Hamas, ma mi risulta che Hamas sia stata non dico creata ma perlomeno finanziata a suon di shekel e aiutata a diventare grande proprio dai sionisti, come tattica per infliggere una spina nel fianco ad Arafat e portare la guerra civile tra i Palestinesi. Insomma, il divide et impera.
    Un po’ come i talebani in Afghanistan, creati dagli USA in funzione anti-sovietica, e infiniti altri gruppi estremisti poi sfuggiti di mano.

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  • best67 ha scritto il 2 agosto 2014 alle 14:28

    @aygor,la mia sarà anche ironia ma non è fuori luogo!pare che facciano notizia solo i “massacri” dei palestinesi fatti da israele o dai cfristiano libanesi!ha mai sentito parlare del “settembre nero” in giordania nel 1970-71?il tentativo dei palestinesi in giordania,(che già si comportavano da “stato nello stato” e taglieggiavano i locali per finanziare la”causa”),di rovesciare la monarchia hascemita impadronendosi del paese!la reazione dei beduini giordani,(spalleggiati dagli Usa e,udite,udite,anche da israele)
    fece decine di migoiaia di morti tra i palestinesi,molti dei quali furono costretti a rifugiarsi in israele!!da allora,le varie formazioni palestinesi furone”espulse” dalla giordania,mentre quelli che rimasero,dovettero diventare giordani!ma c’è chi si ricorda solo delle carneficine israeliane,oltre che di sabra e chatila!

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  • andrea rossi ha scritto il 2 agosto 2014 alle 15:46

    ciao hassan. é giusto che ognuno si faccia la sua idea. peró te lo chiedo anche qui: se hamas avesse lo stesso armamento e equipaggiamento dell’esercito israeliano, e israele fosse alla mercé dei palestinesi, come gli abitanti di gaza, tu cosa dici che succederebbe?

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  • aygor ha scritto il 2 agosto 2014 alle 17:15

    …GIORGIOSAGIORGIO… Io sono Aygor e Normalmen è sempre un altro utente, di solito accanto al suo nick mette un codice a barre, non vedo perché devo cambiare nick, mi sono sempre assunto la responsabilità delle mie parole e continuerò a farlo se necessario, okay?

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  • terra promessa ha scritto il 2 agosto 2014 alle 17:18

    Qual’è allora la terra degli israeliani? qualcuno ce lo dica.

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  • girolamo de michele ha scritto il 2 agosto 2014 alle 17:56

    @ WC
    Si sbaglia: il blocco dei paesi filosovietici nel 1948 era a favore di Israele (furono anzi determinanti i due voti di URSS e Cecoslovacchia), mentre filo-arabi (per via del canale di Suez, ancora in mano agli inglesi) erano i paesi occidentali. Il rovesciamento delle alleanze avvenne con l’avvento di Nasser, il suo programma di riforme (i paesi occidentali rifiutarono di finanziare la diga di Assuan che avrebbe reso l’Egitto autosufficiente) e di nazionalizzazione del Canale.
    Il documento citato da Hassan Samid lo si può leggere qui: http://lamentelibera.wordpress.com/2009/10/29/albert-einstein-lettera-al-new-york-times-1948/. Ad accusare di nazi-fascismo il futuro premier israeliano Begin c’erano, oltre ad Einstein, anche Hannah Arendt e altri intellettuali meno noti al grande pubblico.

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  • best67 ha scritto il 2 agosto 2014 alle 19:07

    @aygor,la mia non era un’osservazione fuori posto,luogo ed aria,ma stava a stigmatizzare come una”certa” opinione pubblica si indoigna solo per i palestinesi massacrati da israele o da altri soggetti non arabi!quando,tra il 70 ed il 71,l’esercito ed i beduini giordani uccisero migliaia di palestinesi (settembre nero) perchè si erano “allargati” troppo lì e cercavano di rovesciare la dinastia hashemita!addirittura molti palestinesi cercarono scampo in israele!!furono poi i miliziani palestinesi espulsi dalla giordania e riparati in libano a contribuire a scatenare la guerra civile in quel paese!

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  • roberto baldisserotto ha scritto il 2 agosto 2014 alle 22:49

    stanno  cercando i tunnel oppure sono una scusa per dare la caccia ai palestinesi , perché  i numeri parlano chiaro  , in particolare i bimbi  .Ogni palestinese morto è un palestinese in meno , forse pensano  questo  quando  da  una nave Israeliana  sparano in spiaggia uccidendo 4 bimbi che stavano giocando in riva al mare (anche loro stavano cavando tunnel) ,  sparare al  mercato facendo strage, affollato solo  di vecchi donne  e bambini mi ricorda  quello  che facevano i serbi  agli albanesi .
    C’è  un limite  a tutto , e Israele  pur con tutte le giustificazioni possibili , lo ha superato  grandemente . 

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  • Mumble ha scritto il 3 agosto 2014 alle 2:30

    Comunque non è che si sbraccino per condannare il sionismo, gli ebrei italiani. Anzi, sembrano tutti compatti a difendere i crimini di Israele, giustificando l’ingiustificabile, minimizzando, accampando scuse … E sembrano anzi molto istruiti, non soltanto i loro capi e leader religiosi, ma anche gli ebrei qualunque, come testimoniano gli interventi sui vari fora, blog, commenti alla stampa, ecc. Parlano con gli stilemi suggeriti dal «The Israel project’s 2009 Global Language Dictionary », manuale che insegna a evitare gli “errori di comunicazione” (leggi: che insegna la cosmesi del genocidio). Non mostrano il minimo senso di colpa, anzi … ci ridono sopra e danno dei [...] a noi che ci lasciamo impressionare da un po’ di foto di morti (“sfruttate propagandisticamente da Hamas”).

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  • best67 ha scritto il 3 agosto 2014 alle 9:39

     ògiroòamo dei michele,in merito alla diga di assuan,che fu poi costruita dagli egiziani egiziani con l’aiuto dei sovietici,non sò se ha risolto i problemi energetici dell’egitto,ma di fatto un danno glie lo ha arrecato!difatti sembrerebbe che tale diga,blocchi nel suo bacino tutto il “limo”,il fertilizzante naturale che rendeva prospere le rive del nilo!da allora infatti l’egitto è costretto ad importare fertilizzanti!

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  • best67 ha scritto il 3 agosto 2014 alle 9:41

    bisognerebbe ricordare al signor samir che quel paese nazisionista è (pur con tutti i suoi difetti) l’unica vera democrazia di quelle tormentate regini!

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  • aygor ha scritto il 3 agosto 2014 alle 11:01

    Per mia conoscenza per un motivo o un altro, per le ragioni più futili, quelli sono due popoli che sono e saranno sempre in guerra.

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  • Dar ha scritto il 3 agosto 2014 alle 18:27

    @ andrea rossi:
    quindi i palestinesi vanno massacrati preventivamente, perché potrebbero fare del male a Israele? E’ questa la nuova linea di ragionamento?
    Noto un facile quanto repentino oblio dei principii evangelici, per scivolare in quelli talmudici, quando si va sull’argomento Israele. Ma lei è sicuro di essere cattolico?

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  • andrea ha scritto il 3 agosto 2014 alle 22:02

    supermario sono stato franinteso. Esprimevo un giudizio generale. Shalom uVracha.

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  • Arminio ha scritto il 4 agosto 2014 alle 9:23

    @terrapromessa,perchè continui a girare attorno a un dito? Non mi pare di aver letto commenti con i quali si afferma di cacciare gli israeliani fuori da Israele! Ma lo Stato di Israele non contempla anche i “territori occupati” e colonizzati da 300 mila coloni provenienti da tutto il mondo. Territori palestinesi. Ed è questa continua politica espansionista di una parte della politica israeliana,peraltro condannata anche dagli USA,la causa primaria dei conflitti di questi ultimi 25 anni,dopo che innumerevoli Paesi arabi e lo stesso Al Fatah hanno riconosciuto Israele. Ed è questa la causa che ha alimentato lo sviluppo di posizioni estremiste tra i palestinesi e il fallimento di tutte le trattative sin’ora esperite. Non si può di certo pensare di colonizzare e strappare continuamente territori ai palestinesi e pretendere l’armonia,è un forzato e innaturale controsenso.

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  • marzia marchi ha scritto il 4 agosto 2014 alle 16:35

    Sono allucinata dal livello dei commenti che registrano posizioni per partito preso e che giocano ad ingannare la Storia! del resto siamo nell’epoca delle ritrattazioni, del Rovescismo, come qualcuno ha già avuto modo di scrivere. Pongo solo una domanda? Si deve continuare così? Con la lista di innocenti ( che qualcuno non ritiene a dir la verità nemmeno più tali in quanto nati da ventri palestinesi) che aumenta ogni giorno? Potrà questa strategia di “difesa” di Israele portare ad altro che al rinfocolare dell’odio razziale o religioso che dir si voglia. Possiamo assistere a questo scempio contiunando a sentirci umani, mentre diquisiamo su chi ha ragione?
    Le guerre non hanno mai portato la pace, hanno solo incrementato l’odio e il disosrdine e nelle guerre qualcuno fa lucrosi affari! Qui la guerra la sta conducendo Israele, la drammatica lista dei morti palestinesi è un dato di fatto!!

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  • gezim ha scritto il 5 agosto 2014 alle 8:57

    Caro fratello hassan.mi ricordo bene in italia degli anni 90 e c’era un altro approccio.  Manifestavano in piazza i vari comunisti e alleanza nazionale di destra.oggi i tempi sono cambiati nel peggio:il pensiero mainstream a
    Preso sopravento  e la globalizzazione mediatica vuol spazzare via il pensiero.dov’e la diversita del altro che vuol propagandare occidente democratico!?da una parte ci sono i terroristi e dal altra le incursioni aeree mirate. Che belle parole al vento.vergognatevi! 

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  • deca ha scritto il 5 agosto 2014 alle 13:22

    marzia marchi io ritengo che Israele non attua una strategia difensiva, bensì offensiva, ha bisogno di espropriare il grande giacimento Leviatan nel mare di Gaza e quindi le necessita il genocidio di chi abita in quel rettangolo di terra, per inglobare terra e mare nelle sue viscere ……….
    Del resto alcuni capi di Hamas furono addestrati ed istruiti dall’IDF e dal Mossad …..

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  • best67 ha scritto il 5 agosto 2014 alle 14:48

    @roberto baldisserotto,se così fosse perchè farebbero rischiare la pelle ai membri della fanteria quando si potrebbe risolvere tutto “a distanza” con l’artiglieria,e bombardamenti a tappeto dell’aviazione?

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  • DOMANDE ha scritto il 5 agosto 2014 alle 16:49

    Una domanda che mi gira in testa da un po’ di tempo…mi chiedo se Hamas non sia in una qualche maniera “obbligato” a provocare Israele e scatenare conflitti periodicamente per giustificare la sua propria esistenza. od i finanziamenti che riceve. od altre cose che mi sono oscure. dico questo perche’ al tempo dei social network e dei media la pressione per ottenere riforme; finanziamentio o diritti civili puo’ essere enorme senza sparare un colpo. la mia opinione (da ingorantissimo; lo ammetto) e che la popolazione di Gaza sia in una qualche maniera “prigioniera” di Hamas. credo che Israele giochi moltooo sporco ma penso anche che proteste pacifiche di massa possano ottenere molto piu che razzi e rapimenti. per assurdo la Palestina avra’ un suo stato solo quando si smettera di sparare. la mia solidarieta’ alla popolazione di Gaza che si trova a dovere sopravvivere fra due canaglie (l’esercito Israeliano ed i “patrioti” di Hamas).

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  • Enri ha scritto il 5 agosto 2014 alle 17:02

    Caro Hassan, scommetto che se tutti i giorni tu dovessi vivere con la paura di sentire la sirena antimissile, che se i tuoi bambini dovessero crescere aiutati dall psicologo, che se fossi obbligato a prestare servizio militare per anni, che se scavassero tunnel sotto casa tua per infiltrare nella tua nazione attentatori suicidi… beh ti girerebbero un pò le scatole. E quando pensi che tutto cià è dovuto ai tuoi vicini di casa che hanno come unico scopo quello di distruggerti… beh non li vedresti ben volentieri

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  • Caterina Tradelli ha scritto il 5 agosto 2014 alle 21:35

    @marzia marchi la guerra la conduce Israele? E’ quindi Israele che lasciando il proprio popolo nella miseria ha investito i milioni di dollari di aiuti internazionali ricevuti per comprare armi e costruire tunnel utili solo a compiere attentati? E’ Israele che nasconde armi e lancia razzi sulla popolazione civile usando scuole casa ed ospedali come basi operative militari? Mi sa che lei si e’ persa qualcosa in questa storia…

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  • eroAndrea ha scritto il 6 agosto 2014 alle 5:36

    @Enri
    Eludere il motivo per cui i palestinesi stanno facendo tutto ciò che hai elencato(cioè l’occupazione militare da parte israeliana di territori palestinesi), riduce il tuo intervento a semplice propaganda “filosionista” che mira esclusivamente a cancellare qualsiasi presenza palestinese in quell’area “regionale”.

    Il tuo discorso è perfettamente sovrapponibile a tutti quei popoli che reagiscono ad una occupazione militare, che fino a prova contraria, è un atto di guerra bello e buono, come ribadisce spesso nei suoi interventi il grande Moni Ovadia.

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  • Ofelio Camattari ha scritto il 6 agosto 2014 alle 7:08

    @deca vorrei segnalare che ho dato un assenso per errore al suo commento delle ore 23.22 del 5 agosto. In realta’ non lo condivido affatto. Ho pigiato scorrendo i commenti sul cellulare. A Cesare quel che e’ di Cesare…

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  • disilluso ha scritto il 7 agosto 2014 alle 18:22

    Egregio dottor Hassan, Le risulta che c’è un popolo che è stato cacciato dalla propria terra, di un popolo diviso dalla propria famiglia da un muro di oltre 2720 KM e che è costretto da oltre 25 anni a vivere in campi per rifugiati ( riconosciuti dall’ONU)in mezzo al deserto nell’area più invivibile al mondo in condizioni disumane?
    Condivido pienamente la sua analisi sul conflitto Israele/Palestina, sono altresi convinto che “Vittime di tutti i sordo-muti servi delle potenze mondiali e sostenitori patetici dello strumentale vittimismo storico israeliano” Sono, non solo gli ebrei contrari alle scelte del loro governo ma tutti noi.
    Come allo stesso modo sono vittime di tutti i sordo-muti servi delle potenze mondiali e sostenitori patetici delle scelte operate da Francia, Spagna e Marocco le donne, gli uomini le bambine ed i bambini SAHARAWI
    Quello nei loro confronti è il vero volto dell’antisemitismo”

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  • Xmen ha scritto il 7 agosto 2014 alle 21:30

    Sig. Andrea rossi per la sua domanda scritta il 2 agosto,
    ,,, per far capire di cosa sto per rispondere ecco il testo della sua lettera( ciao hassan. é giusto che ognuno si faccia la sua idea. peró te lo chiedo anche qui: se hamas avesse lo stesso armamento e equipaggiamento dell’esercito israeliano, e israele fosse alla mercé dei palestinesi, come gli abitanti di gaza, tu cosa dici che succederebbe? )
    Sig. andrea Rossi. se fosse proprio come dici, non ci sarebbe mai stata una guerra, perche la logica dice, se la parte potente propone la pace non ci sarà mai una guerra. e Hamas chiamatela terrorista, chiamatela estremista, chiamatela quello che volete, se avesse avuto il potere che ha Israel non avrebbe scelto guerra,1 perche Israel non si sarebbe comportata come sta facendo adesso, 2 perche Hamas non averebbe aspettato 70 anni per restituire indietro la sua terra, 3 nessun popolo si sarebbe azzardato entrare in Palestina.
    in poche parole non ci sarebbe mai esistita Hamas

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  • roberto baldisserotto ha scritto il 8 agosto 2014 alle 2:28

    Ai palestinesi è stata rubata la terra , sia  ben chiaro questo punto , perchè  quando  cacci  dalle  proprie case dalla propria terra un  popolo  ,questo  vorrà  sempre  ritornarci , sempre ! Per chi è stato derubato della propria terra ogni mezzo gli sembrerà  lecito pur di rientrare in possesso  del territorio rubato . Provate  a prendere all’America o  alla  Russia    un  solo metro quadro di territorio  e poi dite che è  un’altro  Stato . Israele  fa ai palestinesi  quello che gli americani fecero agli indiani  .  Ci  sono  molti  modelli  di pace , non  c’è  solo la risoluzione onu del 47′ , eppure  ogni  volta che si arriva  a un negoziato alla fine Israele ribalta il tavolino , perchè? C’erano  gli accordi di Oslo , che già  prevedevano  confini  molto superiori ai confini  stabiliti nel 47′ .

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  • roberto baldisserotto ha scritto il 8 agosto 2014 alle 2:40

    Oslo  valse il premio Nobel  per la Pace  a Rabin  e Arafat ,eppure appena firmato l’accordo  Israele  continuò  a costruire per i coloni  oltre i confini stabiliti dagli accordi  che Lui stesso  aveva firmato scatenando  la reazione palestinese ,prima sassi poi razzi . Stiamo  parlando  di accordi   che comunque  lasciano ai palestinesi  meno del 25% della Palestina . Israele  non vuole la pace , vuole  allargarsi , ha i mezzi il denaro l’appoggio degli Stati Uniti  , i Palestinesi  non  hanno  l’appoggio di una superpotenza  perché  ogni  superpotenza ha la coscienza sporca ,i russi?Con la Cecenia..I cinesi? Con  il Tibet … A  nessuno interessa  i Popolo palestinese , ecco perché  siamo  ancora  qua a parlare  di massacri ,genocidi,rappresaglie, attentati .Sono  il prodotto  di  un furto fatto  ai Palestinesi .

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  • roberto baldisserotto ha scritto il 8 agosto 2014 alle 2:53

    Come  per gli indiani ,  una volta cacciati e ridotti nelle riserve (Gaza non è un  campo  di prigionia?) poi subentrerà  l’industria del cinema a ricostruire la memoria storica collettiva , indiani  cattivi  bianchi  buoni .Israele si ritirerà da Gaza , ma solo provvisoriamente ,ritornerà e prenderà altra terra ai palestinesi  , un po di stragi serviranno  a convincere i Palestinesi  a scappare dalla propria terra visto che non se ne vanno con le buone . Le buone sono: che i palestinesi possono  pescare nelle proprie acque solo  con il permesso  di Israele , non possono  avere turismo perché per visitare Gaza o la Palestina serve un visto Israeliano che non viene mai concesso se non hai amicizie nell’esercito Israeliano . Non possono avere un’economia perché  Israele regola  l’ingresso  e l’uscita di prodotti  e lavorati . Questo è il trattamento ordinario che subiscono i palestinesi , ogni giorno  quando  non sono sotto occupazione militare.

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  • roberto baldisserotto ha scritto il 8 agosto 2014 alle 2:58

    Basta  leggere i commenti  in questo  forum per capire  che  la  ricostruzione storica è già a  buon punto .

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  • roberto baldisserotto ha scritto il 8 agosto 2014 alle 3:03

    Israele deve avere il suo Stato , un suo territorio  , ma  non  può  continuare ad allargarsi  all’infinito  . Si  metta un limite ai confini  e lo si rispetti.

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  • roberto baldisserotto ha scritto il 8 agosto 2014 alle 3:28

    C’è  di più  , molto di più  e  non ci  accorgiamo  del pericolo .
    L’immagine dei  bimbi  uccisi bombardando  le scuole gli ospedali i mercati le spiaggie hanno  fatto il giro del Mondo  , mostrano  una ”condotta” israeliana  assolutamente fuori  da ogni  forma di  accettabilità  .Questa  condotta  cade proprio in un momento nel quale  il  fondamentalismo  islamico  sta  costruendo  un immenso califfato  dall’Afaganistan  alla  Siria  rischiando di travolgere  perfino  l’Iran fino a sei mesi fa  considerato stato Canaglia oggi è l’unico  stato baluardo in grado di contrastare  il  califfato  islamico  . L’azione di Israele , va valutata  nel  contesto generale  ,l’ultima cosa che doveva accadere era il  massacro  di arabi musulmani  perchè  ha messo  le ali  a  una realtà  che  se travolge l’Iran avrà  a disposizione anche l’arsenale nucleare iraniano .

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  • Far West ha scritto il 8 agosto 2014 alle 9:59

    @Roby Guerra, hai detto bene Israele ha il diritto di difendersi, non di attaccare.
    Poi la prima legge della termodinamica applicata all’economia delle nazioni insegna che se vi è un popolo 1.6mln di persone sigillato in 360Km2 (densità 4500abitanti/Km2) con risorse all’osso, confinante anzi dentro, uno stato che ha circa la densità di popolazione di Ferrara (350ab/Km2) e ben altre risorse, è maledettamente ovvio che vi sarà uno scontro. Hamas è una organizzazione terroristica che di sicuro non ha a cuore il proprio popolo,ma è l’espressione della disperazione di questa gente.

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  • jerery ha scritto il 10 agosto 2014 alle 22:30

    Strano che nessuno abbia ancora accusato la Chiesa Cattolica di essere colpevole di quanto accade in Palestina…Ormai la Chiesa è ritenuta responsabile ANCHE DEI TERREMOTI…

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  • best67 ha scritto il 11 agosto 2014 alle 8:58

    @farwest,ho già toccato l’argomento!lim overi “profughi palestinesi” sono passati dal 48 ad oggi da 700.000 unita a 4,4 milioni!se pure non hanno lavoro e risorse,con le tante mogli si danno da fare per riprodursi!hammazz si è imèosto con la forza,e i beoti lo appoggiano per quei 4 missili che spara contro israele!in merito al sovraffollamento di gaza,ti faccio notare che singapore ne ha una di 7681 ab/kmq!solo che siccome non sono terroristi guerrafondai,hanno adottato soluzioni immobiliari che fanno scuola al mondo!
    per non parlare dei 17793 ab/kmq del principato di monaco!

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  • roberto baldisserotto ha scritto il 11 agosto 2014 alle 23:32

    il commento  di Best67, nel quale spiega che ci sono posti molto più densamente popolati della striscia di gaza ,mi son  premurato di mandarlo al Gabinetto di Sicurezza del governo Israeliano  , il quale potrà  beneficiare degli insegnamenti di best67′  per  aumentare la densità  della popolazione senza dover  rubare la terra ai palestinesi.Sistema pacifico e intelligente … chissà perchè  ci  devono pensare i palestinesi a vivere come le sardine mentre gli israeliani  passeggiano nei larghi spazi dei kibbuz  costruiti sulla terra dei palestinesi.

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  • eroAndrea ha scritto il 12 agosto 2014 alle 10:46

    @Jerery
    Indicare come responsabile la chiesa cattolica dei terremoti,in maniera grottesca per glissare sulle sue tante restonsabilità passate e presenti, ti rende semplicemente patetico.

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  • best67 ha scritto il 12 agosto 2014 alle 11:35

    @roberto baldisserotto,la soluzione può servire ad entrambi!e per la cronaca,la maggior parte dei kibbutz,(che non sono latifondi ma cooperative a carattere sociale) sono stati costruiti prima della creazione d’israele,su terreno “comprato” da latifondisti palestinesi!pensare ed informarsi prima di scrivere,please!

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  • sarah_solari ha scritto il 13 agosto 2014 alle 0:39

    http://tv.ilfattoquotidiano.it/2014/08/12/gaza-finale-di-blob-e-lelenco-delle-vittime-palestinesi-dall8-luglio-ad-oggi/292441/
    blob.con Imagine nell’interpretazione di Noa cantante israeliana e Hadi Brahim Khaled artista algerino.
    toccante.

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  • andrea ha scritto il 13 agosto 2014 alle 8:30

    Stanno uscendo, per chi le vuol leggere, le dichiarazioni dei giornalisti che facevano i servizi all’interno di gaza. Tutti, dico tutti e senza un mitra puntato alle spalle, hanno dichiarato che le cose che hanno detto non sono vere. Che hamas li ha minacciati morte se avessero parlato, che i missili venivano lanciati da scuole (anche onu) da ospedali, da moschee. Che i civili venivano costretti a fare da scudi umani e gli veniva impedito di andarsene dopo gli avvertimenti di Israele che avrebbe bombardato. Tutte cose, per la verità, che sapevamo tutti. Solamente i pacifinti antisemiti (scusate: antisionisti) facevano finta di non saperle. Perfino il guardian… Resiste impassibile il nostro tg3, bivacco di ultracomunisti.

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  • Laura Rossi ha scritto il 13 agosto 2014 alle 9:32

    E’ così difficile comprendere che il terrorismo va combattuto per frenare lo tsunami islamista che sta arrivando nel cuore del nostro libero Occidente? I tunnel e i razzi che oggi partono da Gaza,domani ci colpiranno. I segni sono già visibili in Siria e in Iraq, dove i membri dell’ ISIS stanno massacrando migliaia di cristiani e di fedeli mussulmani che non accettano il loro credo. Si tratta di assassini. Questo tsunami islamista è il vero pericolo! Il terrorista Hamas a gaza, è una piccola diramazione dell’ ISIS, e dunque è dovere del governo israeliano e delle Forze di Difesa Israeliane combatterla per evitare che queste onde omicide si allarghino. Non sarà certamente facile per Israele, seppur militarmente molto forte, resistere da solo a una tale aggressione….Meditate gente, meditate lasciandovi alle spalle l’odio antisemita. Israele sta combattendo anche per noi. Non dimenticatevi che essa è la porta di accesso all’Europa….

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  • marisa ha scritto il 13 agosto 2014 alle 11:50

    @sarah_solari…hai notato che molti portano lo stesso cognome…intere famiglie…
    come i fratelli BAKER (Ahed Montaser Ismail Mohammed )mentre giocavano a pallone
    sulla spiaggia…a Gaza city…

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  • Laura Rossi ha scritto il 13 agosto 2014 alle 12:02

    Mi sto chiedendo, visto che non ho visto pubblicato il mio commento di circa due ore fa, che fine abbia fatto….Svista, ritardo o censura? la svista e il ritardo li posso comprendere la censura sul discorso dell’ ISIS sarebbe incomprensibile. Qualcuno non è d’accordo nel cercare di frenare lo tsunami islamista che potrebbe colpire al cuore del libero Occidente? I segni sono già visibili in Siria e in Iraq, dove i membri dell’ ISIS stanno massacrando migliaia di cristiani e di musulmani che non accettano il loro credo? Questo tsunami è il vero pericolo e Hamas è anch’esso pericolosissimo e per questi motivi è dovere del governo israeliano e delle Forze di Difesa Israeliane combatterlo per evitare che queste onde omicide si allarghino. Non bisogna dimenticare che Israele è la porta dell’ Europa e non le sarà certamente facile resistere da sola a una tale aggressione….Meditate, meditate….

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  • best67 ha scritto il 13 agosto 2014 alle 13:56

    disilluso,anche i kurdi,(spartiti tra turchia,siria,iran ed iraq) sono un popolo senza terra,e hanno subito deportazioni e massacri,ma fanno notizia solo i palestinesi!

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  • Laura Rossi ha scritto il 14 agosto 2014 alle 11:22

    Se l’anno scorso non avete gridato quando migliaia di protestanti sono stati uccisi in Turchia, Egitto e Libia, se numerose vittime sono state impiccate in Iran, donne e bambini sono stati bombardati in Afghanistan, intere comunità sono state massacrate in Sudan, 1.800 palestinesi sono stati lasciati morire di fame e uccisi da Assad in Siria ( e non è ancora finita), centinaia di pakistani sono stati uccisi da terroristi e moltissimi abitanti di villaggi in Nigeria sono stati trucidati….ma gridate solo per Gaza, allora NON siete per i DIRITTI UMANI ma siete solo ANTI-ISRAELE.

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  • Filippo ha scritto il 14 agosto 2014 alle 11:58

    @Laura Rossi: “Il terrorista Hamas a gaza, è una piccola diramazione dell’ ISIS” questa è un’assurdità madornale.
    Hamas non ha nulla a che fare con l’ISIS e con Al Queda, anzi, ha combattuto l’infiltrazione di elementi quedisti nella striscia duramente alcuni anni fa:

    http://archiviostorico.corriere.it/2009/agosto/15/Hamas_attacca_guerrieri_Dio_nella_co_8_090815031.shtml

    I militari/politici isreaeliani (sì ormai nella società israeliana, che sta andando verso un deriva ultranazionalista, è davvero difficile capire dove finisca uno e inizia l’altro) al di là della propaganda, non vogliono assolutamente distruggere Hamas ma indebolirlo (usando tattiche ottuse), sanno infatti che distruggere il movimento significherebbe creare un probabile santuario quedista all’interno dello stato israeliano. 
    Capisco che la situazione in medio oriente sia particolarmente complessa e “fluida” ma prima di commentare o sparare sentenze legga almeno i giornali.

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  • Laura Rossi ha scritto il 14 agosto 2014 alle 16:44

    @ Filippo: a differenza di lei non mi accontento di leggere le faziose notizie di certa stampa ma preferisco andare alla fonte. Mi saprebbe dire perchè Hamas ha ripreso a lanciare missili contro Israele due ore prima dello scadere del cessate il fuoco? per non parlare del tentativo bloccato dagli egiziani sul Sinai. La risposta è che Hamas impegni israele per lasciare mano libera all’ ISIS sulla Giordania. Infatti, c’è nell’aria la possibilità che la Giordania abbia necessità dell’ aiuto di israele. Difatti, questa sarà la prossima “vittima” dell’ ISIS. Dimenticavo di risponderle sull’ assurdità madornale ( frase sua); nel mese di aprile 2014 si è formata una piccola, per ora fortunatamente piccola, aderenza palestinese all’ISIS: Vada lei ora ad informarsi meglio…..

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  • Filippo ha scritto il 15 agosto 2014 alle 0:20

    @laura rossi: ricapitolando, il corriere della sera è fazioso, lei sa le fonti e tutto il resto è noia. Ok, bella lì.

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  • Filippo ha scritto il 15 agosto 2014 alle 0:22

    @ Laura Rossi: E nel 2009 quelli di Hamas hanno ucciso dei loro “fratelli” terroristi poiché nel 2014 avevano in mente di sferrare un attacco su più fronti in Israele, cioè mi sembra un po’ troppo spektre.

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  • andrea ha scritto il 15 agosto 2014 alle 11:56

    Ma come si fa a citare il corriere come fonte super partes. Ma fatemi il piacere.

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  • roberto baldisserotto ha scritto il 16 agosto 2014 alle 2:36

    http://temi.repubblica.it/UserFiles/limes/File/ISRAELE%20513%20nuovi%20insediamenti.jpg

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  • roberto baldisserotto ha scritto il 16 agosto 2014 alle 2:44

    per chi desidera informarsi e non fingere , Limes rivista italiana di geopolitica, mette  a disposizione  questo opuscolo da leggere on line 
    http://temi.repubblica.it/limes/anteprima-di-limes-513-una-certa-idea-disraele/47728?photo=1

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  • roberto baldisserotto ha scritto il 16 agosto 2014 alle 8:38

    Gaza  vista  da Simone Camilli:

    https://www.youtube.com/watch?v=x7KRnEXR_f4

    il secondo video  . stupendo e  amaro

    https://www.youtube.com/watch?v=ZjxB6qwa-oI

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  • Laura Rossi ha scritto il 16 agosto 2014 alle 11:39

    Dispiace moltissimo per la morte del giovane reporter Camilli ma non riesco a comprendere il perchè di tanta negligenza da parte sua. Che cosa ci faceva a pochi metri da una operazione di disinnescamento di una bomba? Possibile che non fosse a conoscenza dei sistemi di sicurezza? Ovunque , anche da noi, evacuano degli interi quartieri, durante queste pericolose operazioni, a Gaza accettano una folla intorno? A parte il fatto che il povero giovane italiano è morto a causa di un barile di esplosivo TNT adoperato da hamas come trappola per i tank israeliani e NON da una bomba israeliana inesplosa. Questo è un particolare che a fronte della morte del giovane non ha nessuna importanza ma è soltanto per fare chiarezza…

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  • roberto baldisserotto ha scritto il 16 agosto 2014 alle 23:26

    dispiace moltissimo leggere le cose della Rossi , confonde solidarietà con negligenza , non ci arrivi da sola ? Te lo devono anche spiegare , Camilli  condivideva con gli artificieri il rischio , come  condivideva con i palestinesi il rischio di esser ucciso sotto i bombardamenti per questo suo padre è  orgoglioso .
    Ma la notizia clamorosa è  questa :Henk Zanoli  il Giusto tra le Nazioni  (il massimo riconoscimento ,onore, ricevuto da Israele) ha restituito la medaglia  ,motivo, l’offensiva di Gaza è una vergogna .
    http://www.repubblica.it/esteri/2014/08/15/news/giusto_nazioni_restituisce_medaglia_gaza_israele_yad_vashem-93840979/?ref=HREC1-2

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  • Gianni Rossi ha scritto il 23 agosto 2014 alle 23:46

    Hassan Samid lei che parla di un islam moderato e pacifico perche’ non scrive una riga per condannare e prendere le distanze dai massacri e le nefandezzei che stanno compiendo quelli dell’isis? Faccia sentire la sua voce e dica chiaramente da che parte intende stare perche’ il suo silenzio dopo cio’ che lei ha scritto in passato poyrebbe essere mal interpretato.

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