sab 14 Giu 2014 - 752 visite
Stampa

Creare moneta per uscire dalla crisi

La proposta di Cattaneo e Zibordi: "200 miliardi per tagliare le tasse e rilanciare l'economia italiana"

WP_20140613_003Come rilanciare l’economia e uscire dalla crisi? Creando moneta inserendo nell’economia 200 miliardi per ridurre le tasse e rilanciare la domanda con un sistema che ci permetta all’Italia di rimanere all’interno dell’euro senza violare i trattati. È in estrema sintesi la proposta di Marco Cattaneo e Giovanni Zibordi, autori del libro “La soluzione per l’euro” edito da Hoepli.

I due autori venuti a Ferrara nella sala San Francesco per presentare la propria proposta – preceduti da una ‘lezione’ su cosa sia la moneta e come viene prodotta – suggeriscono una soluzione che – come afferma Cattaneo – “non sia una martellata  come quella di rompere l’euro” ma che introduca “un sistema di flessibilità, come gli ammortizzatori di un’automobile”. Tale sistema ha anche un nome, quello dei certificati di credito fiscale: “Lo Stato italiano immette capacità di acquisto nel sistema economico con una nuova categoria di titoli di stato – spiega Catteneo – assegnati alle aziende e ai lavoratori in proporzione del loro reddito e valore che verrebbero così integrati del 20%, altro che gli 80 euro di Renzi. Tali titoli – continua l’ideatore della proposta – sarebbero utilizzabili a partire da due anni dalla loro assegnazione per effettuare pagamenti verso qualsiasi ente della pubblica amministrazione. Sarebbero titoli garantiti nel loro valore ma differiti nel tempo per dare tempo all’economia di ripartire”.

L’idea è in sostanza quella spiegata più velocemente – e forse in maniera più semplice – da Zibordi: “Quello che proponiamo è di dare una parte della moneta che la Bce crea in continuazione – afferma ricordando le recenti misure a sostegno del credito annunciate dal governatore Mario Draghi – invece che alle banche per il finanziamento del credito, direttamente ai cittadini con la riduzione delle tasse, l’aumento delle pensioni o altro”. Propri le misure attualmente adottate dalla Bce per i due sono inutili perché, spiega Cattaneo, “manca la fiducia verso il futuro e quindi nessuno è disposto ad indebitarsi”.  “Dobbiamo uscire dalla logica di tagliare da una parte per poi investire quei soldi risparmiati da un’altra – sostiene Zibordi -. Tutti i discorsi sulla riduzione degli sprechi, sulle ruberie e la competitività hanno un senso ma in questo momento fanno solo del male perché quello che serve veramente è far circolare moneta”.

E allora, quanta nuova moneta far circolare? Per i due economisti – ‘pratici’, non accademici come più volte sottolineano – la cifra si aggira attorno ai 200 miliardi di euro, tanto avrebbero tolto all’economia ‘reale’ le banche e lo Stato nel corso degli utlimi anni, tanto servirebbe per rimettere in piedi l’economia italiana senza inimicarsi i partner europei. Ma nessuno, lamentano i due, parla in questi termini preferendo i temi della riduzione del debito o del recupero di risorse insufficienti tagliando gli sprechi. Così l’obiettivo è ora quello di trasformare una proposta contenuta in un libro in una proposta politica, partendo dalla ‘educazione’ dei cittadini a questi temi.

Stampa
  • il vecchio

    Scoperta dell’acqua calda, signori miei! Senza tante pubblicazioni da mandare in libreria nella speranza che qualcuno abbia voglia di buttar via dei soldi, ci sono simpatiche famiglie napoletane che conoscono il concetto, tramandandoselo da secoli di generazione in generazione, e lo mettono in pratica senza tanta accademia. Sono degli abilissimi stampatori di bancanote di ottima qualità. Ne stampano finché volete. Per dire che stampare moneta fittizia, non occorrono dei professori per suggerirlo.

  • deca

    ” insieme allo storico e saggista Claudio Moffa – che ha tenuto in apertura una ‘lezione’ su cosa sia la moneta e come viene prodotta ”
    Io ero presente, e chiedo alla redazione dove abbiano visto il prof. Claudio Moffa ieri sera a Ferrara, non era nella città di Ferrara e non ha tenuto nessuna lezione in apertura, chi ha scritto ciò è stato male informato e non era ovviamente presente in sala ………

  • Carlo

    Le proposte di Cattaneo e Zibordi sono basate su studi scientifici, buon senso e onestà civile, tutti elementi che mancano – per sciatteria, malafede o interessi privati – agli economisti liberisti, agli amministratori, ai parlamentari e ai leader politici. E’ una cosa terribile vedere il notro paese che muore lentamente ‘grazie’ alle azioni economiche inutili e sbagliate di chi governa (destra o sinistra) da vent’anni. Fare ironia su questi temi è da collusi. Questi incontro sono necessari per creare consapevolezza su temi che gran parte dei cittadini ha demandato colpevolmente alla categoria dei politici di professione totalmente impreparati (se va bene) o complici delle lobby affaristiche (banche, società finanziarie). Buon proseguimento e buona agonia economica a tutti/e

  • http://www.estense.com Daniele Oppo

    @Deca: ha ragione, il prof Moffa non era in sala e non ha tenuto ovviamente nessuna lezione, si è trattato di un errore mio.

  • aldo

    Non c’è bisogno di creare moneta per uscire dalla crisi e rilanciare l’economia. Basterbbe usare l’attuale moneta in modo mirato senza utilizzarla per sostenere spese di guerra,finanziamento ai partiti,spese inutilissime per Mose,Tav,ponte,Expo,e si potrebbe proseguire a lungo per dimostrare con i fatti che gli italiani potrebbero imitare la Svizzera.

  • cirino pomicione

    Condivido al 100% quello che ha egregiamente scritto carlo

  • Roberto Zambelli

    al di là dei caustici commenti credo che il problema economia-finanza-sovranità monetaria andrebbe affrontato con maggiore attenzione.
    Ad esempio è chiaro a tutti che:
    – non riusciamo a mettere in sintonia domanda con offerta
    – la disoccupazione sta andando alle stelle
    – che del lavoro da fare e non evaso ce n’è davvero tanto ed è sotto i nostri occhi tutti i giorni
    – che l’€ surrettiziamente forte e bloccato praticamente da quando è nato mette in crisi soprattutto i paesi che, come l’Italia, hanno un mix di opportunità che non si fermano al solo settore produttivo, ma inglobano, turismo, cultura, patrimonio storico-architettonico
    – che la rigidità del cambio e la rigidità dei vincoli connessi con l’euro sono alla base dell profonda crisi dell’euro zona.
    Quindi o si inizia a cercare e a trovare una soluzione che consenta, pur restando entro l’euro,  gradi di libertà nazionali oppure la forse neppur tanto drammatica soluzione sarà uscire dall’€ pur restando nell’unione!

  • pensiero laico

    E’ evidente che la proposta dei due simpatici “economisti pratici” abbia lo stesso valore del doping nello sport: quando lo prendi aumenti le tue prestazioni e diventi un campione; appena lo smetti torni ad essere un atleta bolso e più finito di prima.
    Per l’Italia, dopo un momento di euforia, sarebbe la mazzata mortale.

  • deca

    pensiero laico, il ragionamento da lei esposto nel suo soprastante commento, che basi documentali ha di supporto?
    Lei sa, almeno, cosa siano e come possono dare un impulso immediato all’economia i ccf ed i bot fiscali? Se sì lo spieghi in due righe, tanto per fare capire a chi è interessato come funzionano.
    Se non lo sa, perché spara a casaccio commenti sentenziali che disorientano il 95% dei cittadini che non sanno e non hanno coscienza di quello che sta loro accadendo con la perdita della sovranità monetaria???????? Stesso dicasi per il vecchio e per aldo.

  • il vecchio

    oh bella, deca! pensiero laico dovrebbe preoccuparsi delle basi documentali a supporto della sua considerazione ed enunciarle, sapendo bene che né lei, né Zambelli, né Carlo, né il vecchio ne abbiano a disposizione una, neanche sotto forma di parodia. La legge di Gresham incombe sempre, caro lei, come nei millenni passati, ed è così “naturale”, quasi come una legge fisica, che vale anche per la carta moneta attuale, proprio perché si tratta di una costruzione fiduciaria neppure ancorabile al valore intrinseco di un metallo prezioso.

  • pensiero laico

    @ deca: le basi documentali sono costituite dalle leggi della macroeconomia. L’aumento artificioso della moneta circolante è un espediente spesso usato nei decenni scorsi dai paesi con le economie più deboli. Che, infatti, sono in generale diventati sempre più deboli quando non sono addirittura falliti (come l’Argentina nel 2000).
    E’ sufficiente? Purtroppo non posso scrivere un trattato di economia in 5 righe ma, chi vuole, può consultarne di ottimi in biblioteca.

  • Carlo

    Il 15 agosto 1971 gli USA abolirono la convertibilità del dollaro in oro, decretando di fatto la morte del sistema aureo (gold standard) e la nascita del sistema fluttuante creato dagli stessi USA. Questa è storia, questi sono i fatti. Così come sono fatti la oggettivi creazione di denaro dal nulla da parte delle banche (centrali o private) quando fanno credito. Ma dove vanno a finire queste masse monetarie con relativi interessi? La risposta è semplice ma non si vuole vedere. Allora avanti con l’agonia economica dell’Italia. Stiamo perdendo le nostre aziende, il lavoro, la dignità, la libertà grazie agli economisti liberisti di sinistra e destra che fanno gli affari loro e quelli delle lobby finanziarie. La cosa che non capisco proprio come in questa trappola economica ci siano caduti imprenditori e commercianti italiani, sempre attenti a tutelare i propri affari. Ignoranza, superbia, superficialità?

  • cirino pomicione

    Ohhh ma tutti secchioni qui?

  • Roberto Zambelli

    Caro il vecchio,
    io di prove documentali: ISTAT, Banca d’Italia, Quotidiani a Go Go, cambio euro dollaro fisso su valori che non scendono sotto l’1,3 da una vita, i disoccupati, la deflazione, la rigidità e l’immobilismo dell’euro zona, la stessa BCE (che fa finta di fare qualcosa che non serve a nulla), l’Inghilterra e la Polonia (ad es.)che sono nell’unione, ma non usano l’€, il nostro patrimonio che va a ramengo, la carenza di nascite e relativo invecchiamento, la mancanza di fiducia in un futuro in qualche modo credibile ecc. ecc, ne ho a iosa, mentre mi pare che lei abbia solo una valanga di testo che purtroppo sono degli stessi autori o affini che difendono lo status quo. Per cui il ragionamento chiaro e limpido è: o si inizia a discutere o a fare qualcosa di diverso e quindi si da una spinta diversa a questa specie di filamento finanziario-economico-politico che è l’Europa oppure ci penserà qualcuno dall’esterno a sparigliare le carte. Secondo me è questione improrogabile.

  • il vecchio

    Caro Zambelli, come non convenire con le cose che dice? Di sbagliate ne dice una sola (attribuendomi una “valanga di testo” di non so cosa, visto che ho citato solo la legge di Gresham che più concisa di così non può essere coincidendo con l’aforisma “la moneta cattiva scaccia quella buona”), ma essendo rivolta a me è ininfluente sull’argoemnto. Tornando al punto, le cose che dice riguardano l’economia, elemento essenziale della vita sociale, di cui l’aspetto finanziario normalmente è un componente di questa, non IL COMPONENTE che i finanzieri e la banche pretendono che sia, finora con successo, purtroppo. Ma se andiamo a blaterale di tipologia di moneta e di emissione di valuta ci impantaniamo proprio nello sterco del demonio: il settore padroneggiato dagli addetti ai lavori che si chiamano finanzieri e le banche. Il cane che si mangia la coda.
    Un economista recentemente osservava: chi chiede l’uscita dall’euro, una volta ottenutala, la mattina dopo non saprebbe che fare.

  • Et in Arkadia Ego

    Per stampare banconote oltre il consentito bisognerebbe avere una Moneta propria ed un debito Sovrano completamente (o quasi) nelle mani degli italiani. Comunque erogare (riproducendolo) maggior denaro condurrebbe verso una rischiosa inflazione. L’offerta maggiore di denaro comporta un aumento degli “aggregati monetari” con conseguente aumento dei consumi (in modo indiscriminato), ovvero un forte squilibrio dei prezzi e delle attività nei Mercati finanziari.

  • Roberto Zambelli

    Caro il vecchio,
    non sarebbe interessante sapere cosa fanno invece quelli che nell’euro vogliono comunque starci a prescindere da qualsiasi sia l’andamento dell’economia reale del nostro paese e dell’europa? Mi pare di aver dedotto, non so lei, che ora il pallino in mano ce l’hanno gli euro credenti, o presunti tali, già da parecchio tempo e i risultati sono quelli che abbiamo sotto gli occhi!
    Mi saprebbe dire a chi è funzionale questa specie di immobilismo culturale cui lei sembra affidarsi direi quasi ciecamente? E se la moneta cattiva che ha scacciato quella buona fosse proprio l’euro e non viceversa? Possiamo parlarne, possiamo prendere in considerazione ipotesi e strategie diverse? Io penso proprio che lo si debba fare, anzi, che considerata la situazione lo di debba assolutamente fare!

  • L’inflazione nel FTSEMIB

    Pensiero laico….nel giro di 2 anni, hanno creato quasi 2000 miliardi di euro e nessuno si è accorto dell’inflazione galoppante…ne delle carriole e ne di weimar. In compenso ti hanno creato una bella bolla sui mercati. Tanto valeva eliminare la disoccupazione con quei 2000 miliardi, senza continuare a dare benzina alla speculazione finanziaria.

  • L’inflazione nel FTSEMIB

    Et in Arkadia Ego…Guarda che la domanda crea offerta….e questa va a finire assieme all’offerta di moneta della Banca centrale nell’offerta aggregata. Non dite c[…]e solo per sentito dire. Apritevi un libro almeno. Leggete informazione seria. Al bar continuate a leggere la gazzetta dello sport.

  • Et in Arkadia Ego

    Sig@L’inflazione nel FTSEMIB non si disturbi nell’erogare consigli, provi a non raccontare banali formulette. la politica economica di un Paese è influenzata dall’aggregato monetario che misura (moneta ed altri strumenti finanziari che spesso producono debito) l’offerta di moneta in un determinato momento condizionandone sia il tasso di interesse che l’inflazione di un sistema economico.
    Inoltre, come dichiara la BCE, “i fondamenti teorici e l’esperienza dimostrano che la politica monetaria può incidere, in ultima istanza, esclusivamente sul livello dei prezzi, mentre non esercita alcuna influenza durevole sulle variabili dell’economia reale, se non attraverso gli effetti positivi della stabilità dei prezzi. Mantenere stabili i prezzi rappresenta, quindi, il solo obiettivo realizzabile per la politica monetaria unica nel medio periodo”.

  • Giovanni Greco

    Moneta cattiva o buona, l’importante è che metta in moto i fattori della produzione.
    By the way, Gresham è vissuto nel XVI secolo, dopo di lui la scienza economica ha visto nuovi contributi da Ricardo, Smith, Marx, Knapp, Marshall, Keynes, Minsky per tacere di tanti altri…
    La moneta fiat sganciata da alcuna commodity è una delle conquiste maggiori in campo scientifico, dovrebbero fare un monumento a Nixon per aver affossato Bretton Woods.
    Dal 1971 la crescita economica, del benessere e del progresso scientifico e materiale non è più legata a vincoli anacronistici di gold standard o simili, qualcuno vuole forse tornare al Medioevo o magari al Feudalesimo?

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi