L’associazione dei medici dirigenti (Anao-Assomed) traccia il futuro della sanità ferrarese e regionale prospettando la creazione di grandi Asl dell’Emilia Romagna che verranno istituite dopo il periodo elettorale 2014-2015 lanciando un allarme su una possibile confusione normativa e difficoltà gestionali.
“In questo periodo – afferma Pierluigi Api, segretario ferrarese dell’associazione – in cui si svolgeranno le elezioni comunali e Regionali è pressoché impossibile avere risposte da chi ci governa circa il destino della nostra sanità”, problema che non tocca l’Anaao Assomed che “ha analizzato quello che è accaduto e sta accadendo in questo periodo” e si dice così in grado rispondere alla domanda su quale sia il futuro della nostra sanità. L’analisi inizia con il progetto avviato nel 2010 e concretizzato nel 2011 con le varie delibere regionali che hanno suddiviso l’Emilia Romagna in 3 Aree Vaste: Emilia Nord (Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena), Emilia Centrale (Bologna, Imola e Ferrara) e Romagna (Forlì, Cesena, Ravenna e Rimini). L’obiettivo, secondo l’associazione dei medici dirigenti è uno solo: “risparmiare”.
Il primo passo in questa direzione, rileva sempre l’Anaao, è stato quello di istituire l’Azienda Unica della Romagna, la quinta azienda sanitaria in Italia per popolazione residente (1.124.896) e tra le prime per superficie territoriale (oltre 5mila chilometri) e numero di ospedali (15 pubblici, 1 istituto a carattere scientifico e 14 Case cura private accreditate), con un bilancio di 1,725 miliardi di euro su un totale di 6,883 miliardi relativo a tutte le aziende dell’Emilia Romagna. Un primo passo al quale ne seguiranno altri due: la creazione di un’Azienda Unica dell’Emilia Centrale che vedrà accorpate le aziende sanitarie di Bologna, Imola e Ferrara ma che lascerà fuori l’Azienda ospedaliero universitaria (perché “la normativa nazionale prevede che queste rimangano autonome e separate dalle Asl”) e, infine, l’istituzione dell’Azienda Unica dell’Emilia Nord. Un futuro – “già scritto e parzialmente deliberato” – che però mette in allarme l’Anaao Assomed, sulla scorta di quanto starebbe accadendo nella già creata Azienda Unica della Romagna che avrebbe comportato non poche difficoltà ai medici: “La situazione attuale, secondo i nostri colleghi – afferma Api -, è di estrema confusione normativa e di marcata difficoltà gestionale”.
Il tutto, secondo l’analisi dell’associazione dei medici dirigenti dovrebbe completarsi “con una tempistica molto ristretta, forse nel 2016”, proprio quando sarà terminato il periodo elettorale. “Siamo certi – conclude il segretario dell’Anaao Assomed – che questa nostra analisi non piacerà a molti, per ovvi motivi, ma noi contiamo sul tempo che, essendo galantuomo, evidenzierà chi aveva ragione”.
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