All’Ariosto col coltello. Voleva ferire a caso e togliersi la vita
Nessun movente specifico nell'azione del giovane arrestato dopo l'agguato nei bagni dell'istituto. Da tempo soffre di problemi psichiatrici acuiti dopo la pandemia
Nessun movente specifico nell'azione del giovane arrestato dopo l'agguato nei bagni dell'istituto. Da tempo soffre di problemi psichiatrici acuiti dopo la pandemia
Una relazione da film dell'orrore. Un anno e mezzo di convivenza in cui lui, non solo l'avrebbe riempita di minacce e botte, ma l'avrebbe anche violentata sessualmente, spesso e volentieri perché 'annebbiato' dall'abuso di alcolici e di sostanze stupefacenti
Cinque anni e due mesi di carcere. Arriva un'altra condanna in primo grado per Aissa Moncef, 59enne di nazionalità tunisina già condannato per tentata estorsione ai danni di un ristoratore ferrarese
Restano critiche, ma al momento stabili, le condizioni di Vittorio Sgarbi, ricoverato da mercoledì 30 settembre nel reparto di terapia intensiva del Policlinico universitario Agostino Gemelli di Roma. Il nuovo bollettino è stato diffuso dall’ospedale
Una colluttazione nei bagni del liceo Ariosto di Ferrara è culminata con il ferimento di uno studente di 15 anni con un coltello. È quanto accaduto nella mattinata di mercoledì 30 settembre all'interno dell'istituto ferrarese di via Arianuova.
Le associazioni animaliste chiedono all’Università di Ferrara di convertire il progetto per il miglioramento dell’Animal Facility in laboratorio avanzato per la ricerca che non utilizzi animali.
Al polo Chimico Biomedico dell’Università degli Studi di Ferrara sono in corso i lavori per la realizzazione di un nuovo edificio da destinare ad Animal Facility, lo stabulario con annessi laboratori di ricerca e sperimentazione su animali. I lavori, di importo pari – secondo quanto riferisce l’associazione Animal Defenders – a 1.602.024,36 euro IVA esclusa, sono finanziati dalla Regione Emilia Romagna attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, nell’ambito dell’asse 1 per la promozione della ricerca industriale e del trasferimento tecnologico come fattore di competitività. “La costruzione di un nuovo stabulario che andrebbe ad ampliare quello già esistente del Laboratorio per le Tecnologie delle Terapie Avanzate – affermano gli attivisti animalisti – rappresenta uno spreco di risorse davanti al quale non possiamo rimanere indifferenti in un momento di profonda crisi economica come quello che stiamo attraversando. Un cattivo uso di denaro in quanto – questo il parere di Animal Defenders – la sperimentazione animale produce risultati non attribuibili all’uomo a causa delle differenze nella biologia delle diverse specie, senza contare che i risultati possono essere distorti dalle variazioni nei parametri fisiologici degli animali stessi a causa dello stress a cui sono sottoposti durante le normali procedure di laboratorio”.
“Un articolo pubblicato nel 2012 sulla rivista scientifica Regulatory Toxicology and Pharmacology – riportano gli Animal Defedenrs – afferma che gli studi su animali effettuati per valutare la sicurezza dei nuovi farmaci non sono abbastanza sensibili per prevedere reazioni avverse ai farmaci dopo la commercializzazione, non è quindi rilevante inserire i dati ottenuti su animali negli studi prospettici di farmacovigilanza. Al fine di ottenere risultati che siano rilevanti per l’uomo – suggeriscono gli attivisti – è opportuno che le risorse economiche vengano impiegate per finanziare metodi alternativi, ovvero metodi innovativi tecnologicamente avanzati, assolutamente estranei all’utilizzo di animali. Ancora oggi, purtroppo, vengono impiegate le colture cellulari di topo nonostante si possano utilizzare colture di cellule e tessuti umani e addirittura co-colture integrate di organi umani, nonché modelli matematici computerizzati, tecniche non-invasive per immagini e studi epidemiologici” (cosa che in realtà si fa già utilizzando, durante la fase preclinica, colture di cellule leucemiche o epidermiche umane e animali o organi isolati come il fegato o utilizzando ancora prima i cosiddetti modelli computerizzati in silico o dry lab, ndr).
“Alla luce delle critiche scientifiche nei confronti della sperimentazione animale nella ricerca biomedica, e delle implicazioni etiche connesse all’esposizione di esseri senzienti a stress, paura e dolore” l’associazione Animal Defenders chiede all’Università degli Studi di Ferrara “di convertire il progetto e di impiegare i finanziamenti destinati alla realizzazione dell’Animal Facility nella realizzazione di un centro di ricerca all’avanguardia che utilizzi metodi innovativi e tecnologie avanzate non basate sull’uso di animali”. La protesta contro la costruzione dello stabulario è promossa dalle associazioni animaliste Animal Defenders, Lav, Oipa, Enpa, Lega del Cane, L.i.d.a., Animal Liberation e AAniMo pronte a mobilitarsi con presidi e manifestazioni.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com