Droga, Pugiotto guida l’appello contro la Fini-Giovanardi

Anche Stefano Rodotà tra i firmatari del testo redatto dal docente Unife e presentato alla Corte Costituzionale

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Andrea Pugiotto, docente di diritto costituzionale Unife

Sono 138 i firmatari dell’appello, partito dalla penna del docente ferrarese Andrea Pugiotto, per l’incostituzionalità della legge sulle droghe Fini-Giovanardi promosso dall’associazione “La Società della Ragione”, presentato nelle settimane scorse ed inviato ai giudici della Corte Costituzionale che oggi ha aperto l’udienza pubblica sul tema. A rappresentare le istanze di incostituzionalità in aula saranno l’avvocato Michela Porcile e il professor Giovanni Maria Flick, già ministro della giustizia e presidente emerito della Corte Costituzionale.

Il documento, promosso in prima persona da Stefano Anastasia, presidente de “La Società della Ragione”, Franco Corleone, garante dei diritti dei detenuti per la Regione Toscana e dall’avvocato Luigi Saraceni, è stato redatto da Andrea Pugiotto, docente di diritto costituzionale presso l’Università di Ferrara e ha avuto l’adesione di importanti giuristi ed esponenti del mondo accademico italiano, oltre a numerosi garanti dei diritti dei detenuti e ad operatori del settore. Segnaliamo fra gli altri l’adesione di Stefano Rodotà, Luigi Ferrajoli e Salvatore Senese.

In un seminario a Roma organizzato nelle scorse settimane in collaborazione con Antigone, Cnca, Forum Droghe, Magistratura Democratica e Unione Camere Penali Italiane, Luigi Saraceni ha commentato le ordinanze dei Tribunali italiani e della Terza sezione Penale della Cassazione che hanno sollevato la questione di fronte alla Corte Costituzionale e la memoria dell’Avvocatura dello Stato per conto del Presidente del Consiglio Letta. Tutta la documentazione sul seminario, i video degli interventi, i dossier di approfondimento e le memorie presentate alla Corte Costituzionale sono pubblicati sul sito de La Società della Ragione, così come il testo completo dell’appello.

La trattazione di Pugiotto affronta sia la controversa  nascita della Fini-Giovanardi che i suoi presunti vizi di incostituzionalità. Ripercorrendo la “Genealogia di un eccesso di potere”, il documento spiega come il la trasformazione in legge del decreto legge del 30 dicembre 2005, “norma già eccentrica rispetto ad un provvedimento necessario e urgente”, abbia preso una direzione “proibitiva e proibizionista” sia a causa dell’imminente scioglimento delle Camere, a discapito del dibattito parlamentare, sia dalle Olimpiadi invernali di Torino celebrate poche settimane dopo, che sarebbero state messe a rischio da un rinvio alle Camere della legge da parte del presidente (“messo con le spalle al muro”, scrive Pugiotto) Napolitano.

Si passa quindi alle varie obiezioni formali sia al contenuto della legge che al suo iter burocratico, che secondo Pugiotto e i firmatari dell’appello avrebbe almeno cinque ragioni per essere ritenuto irregolare, prima tra tutte “l’assenza dei presupposti di necessità e urgenza”, ma in cui si notano anche “l’incostituzionalità di emendamenti «non estranei» al decreto-legge inseriti in sede di conversione”. Dopo la trattazione tecnica dei vari “vizi di forma”, formali e sostanziali, Pugiotto lascia spazio anche alle conclusioni di carattere più sociale, indicando la legge come “una delle principali cause normative” del “sovraffollamento strutturale e sistemico” delle carceri italiane, oltre che come elemento che rischia di sovraccaricare magistratura e tribunali di procedimenti penali superflui. “Un detenuto su tre – si legge nell’appello – entra in carcere ogni anno per violazione dell’attuale normativa antidroga. La previsione di sanzioni severe (da 6 a 20 anni di carcere) per detenzione illecita di qualsiasi sostanza stupefacente comporta l’incriminazione di molti consumatori, anche per il semplice possesso di una quantità minimamente eccedente la soglia fissata da apposito decreto ministeriale. La scelta a favore di un inasprimento punitivo generalizzato, infine, moltiplica esponenzialmente le denunce e i relativi procedimenti penali, inflazionando oltremisura l’azione delle forze dell’ordine e della magistratura”.

 

57 Commenti in: “Droga, Pugiotto guida l’appello contro la Fini-Giovanardi”


  • p.g ha scritto il 11 febbraio 2014 alle 13:29

    Andrebbe accolta senza indugi la proposta di abrogare la Fini-Giovanardi, anzi andrebbe sostituita in modo che le droghe vengano date gratis totalmente ai richiedenti. E quando si sono cotti ben bene il cervello sospendergli ogni cura e praticargli – per aiutarli – l’eutanasia. E’ così che costruisce un futuro certo e solido di una società realmente ‘democratica’.

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  • Nicola ha scritto il 11 febbraio 2014 alle 13:33

    Ma non hanno proprio altro a cui pensare?

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  • steve ignorant ha scritto il 11 febbraio 2014 alle 14:16

    @ p.g
    Le consiglio di rivolgersi a un centro che pratichi
    il trapianto di senso dell’ ironia.

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  • aieie brazo ha scritto il 11 febbraio 2014 alle 14:36

    quand’è che ridaranno la libertà alle persone di fare quello che gli pare? quand’è che una persona potrà fumare marijuana senza compiere un reato? quand’è che invece il reato sarà fumare quello schifo di sigarette vendute dal monopolio dello stato maledetto? quand’è che il tabacco=tumore sarà illegale e la cura=marijuana sarà legale? aprite gli occhi gente. Non siamo più negli anni 30. Usatelo sto cervello.

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  • ergatto ha scritto il 11 febbraio 2014 alle 14:39

    non abbiamo abbastanza drogati in circolazione ?

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  • josé arcadio ha scritto il 11 febbraio 2014 alle 14:58

    si ma io li capisco, hanno megastipendi da professori universitari e queste sono le cose che li tengono occupati, mica han bisogno di far quadrare i conti a fine mese, loro.
    Sono a distanza siderale dalla vita di tutti noi

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  • pollo40 ha scritto il 11 febbraio 2014 alle 15:03

    Ma non abbiamo già troppi morti !!! cosa ci manca forse l’autorizzazione e la convalida dello Stato per avere sempre più lutti e delinquenza ????

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  • p.g ha scritto il 11 febbraio 2014 alle 15:04

    @steve ignorant – E io le consiglio di leggere l’ultima nmotizia di Estense com di oggi: “Un’overdose di droga, quasi certamente eroina, ha tolto la vita a S. M., 50enne ferrarese che da anni si trascinava dietro problemi di tossicodipendenza. L’uomo è stato trovato alle 13.30 riverso a terra nei pressi delle Poste di Barco”. Auguri!

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  • PSpath - Fratellid'Italia ha scritto il 11 febbraio 2014 alle 15:09

    Rifletto:
    1) Le droghe leggere non esistono. Sono tutte droghe, uguali. E se tu la consumi lei ti consuma. Ci sono anche troppi esempi. E troppe persone che maledicono il giorno della prima canna. 
    2) Mi spiego come sia costituzionale che migliaia e migliaia di giovani che hanno iniziato con le droghe leggere sono poi arrivate in un turbine “smetto quando voglio” a diventare drogati veri, con un costo sociale, economico, culturale, sanitario inimmaginabile. La morte per droga, è costituzionale?
    3) La nostra università di Ferrara mantiene nonostante tutto un nome importante per la qualità dell’insegnamento e la ricerca, cosa che un docente dovrebbe fare, non per accorati appelli allo spinello libero e all’università okkupata che tanto appassionano questi nostalgici residui reali o presunti di un 68, che proprio non riusciamo a lasciarci alle spalle. 

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  • Partito Pirata Ferrara ha scritto il 11 febbraio 2014 alle 15:22

    Al di là della ancora “presunta” incostituzionalità della legge diversi i fattori di cui si dovrebbe tener conto:
    - l’attuale legge è uno dei maggiori responsabili dell’affollamento delle nostre carceri; è una legge repressiva, moralistica, ascientifica che mette sullo stesso piano droghe leggere e pesanti; i modelli per la regolamentazione e distribuzine delle droghe tengono conto di costi sociali ed economici; abbiamo uno Stato che regola in un modo i commerci e le accise su cui fonda le proprie economie:
    - siamo il 3° paese al mondo per movimentazione d’azzardo, 1° in Europa e per la dimensione della compulsività, lo stato vuole le scritte sui pacchetti in commercio con annunci di morte solo come clausola per preservare i produttori da possibili class action;
    il magistrato Principato, tra quelli in prima fila contro cosa nostra ha dichiarato di concordare con la liberalizzazione sotto il controllo delle autorità competenti per contrastare il guadagno della criminalità organizzata

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  • Emanuele ha scritto il 11 febbraio 2014 alle 15:23

    La legge fini-giovanardi é incostituzionale, mette al pari le droghe leggere con quelle pesanti, il sovraffollamento dei carceri é un problema molto grave, perché uno non puó coltivare una sua piantina in tranquillitá e assaggiarne i suoi frutti? Che per altro fumarsela é l’uso piú stupido che uno ne possa fare, potrebbe essere usata al posto della carta, della plastica, come carburante, come corda, come medicinale per diverse patologie…senza contare l’enorme profitto che porterebbe allo stato. Quindi se si vuol tenere illegale non dite che il motivo è perché fa male, piuttosto dite che conviene tenerla illegale…italia paese dei balocchi come al solito..

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  • Flagellatore ha scritto il 11 febbraio 2014 alle 15:26

    Drogarsi non è bello. Ma quando un fenomeno è ineluttabile bisogna governarlo. A denti stretti dico si alla depenalizzazione del consumo di droghe leggere. Ma al contempo nessuna pietà per chi, sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, anche solo potenzialmente diventa un pericolo per gli altri. Ad esempio perché guida un qualsiasi mezzo. In sostanza: vuoi drogarti? Liberissimo di farlo, la vita è tua. Ma non devi in alcun modo nuocere all’incolumità altrui. Lo stesso dicasi per gli ubriaconi.

    Alla fine mi sorge spontanea una domanda: se si legalizza il consumo, e la “distribuzione” avviene sotto controllo statale, lo Stato stesso, da chi si rifornisce? O produce in proprio? Nel primo caso nulla cambia mi pare: i trafficanti continuano a fare affari, o sbaglio?

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  • Senbee ha scritto il 11 febbraio 2014 alle 15:28

    Infatti ergatto, perché ne vuole di più? L’abrogazione di una legge che ha fatto quadruplicare il tasso di tossicodipendenza in Italia unica in Europa in cui è invece è calato soprattutto dove si legalizza, o lei non sa nulla di questi dati o forse desidera veramente l’aumento delle tossicodipendenze?

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  • Sergio ha scritto il 11 febbraio 2014 alle 15:33

    Sono felice di non avere mai terminato gli studi di giurisprudenza. Se questi sono i docenti, non v’è da meravigliarsi del declino etico, morale, sessuale, identitario, sociale e costituzionale che avvolge, inesorabilmente questo Paese.
    Potrò anche essere accusato di populismo, ma sono e resterò contrario alle droghe in ogni loro forma, ai matrimoni gay, alla politica dissennata, al razzismo inverso che imperversa in Italia, e ne fanno le spese i nostri poveri, che campano sotto i ponti, mentre le casa popolari vanno al 54% agli immigrati (senza lavoro),…..
    Sergio Baroni
    portavoce Movimento Identità Nazionale

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  • ric ha scritto il 11 febbraio 2014 alle 15:40

    io credo che la vera soluzione sia seguire un modello simile a quello dell’olanda o del colorado che punisce con severità qualsiasi comportamento atteggiamento o azione che tende a ledere la serenità degli altri.
    Esempio: in olanda puoi fumare uno spinello mentre cammini per strada ma se ti azzardi a disturbare qualcuno anche con una forte risata 300 euro di multa, in colorado ti comporti come un derelitto e barcolli per strada 2 settimane di carcere.

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  • vecchio cuore ha scritto il 11 febbraio 2014 alle 15:48

    Sono certo che il professore potrebbe andare seriamente in crisi con obiezioni come “non abbiamo già abbastanza drogati in circolazione?”. Provi a mandargli una mail (l’indirizzo è pubblico). 
    Visto che c’è, provi a proporre anche:
    il ripristino della pena di morte (che i criminali così stanno attenti la prossima volta);
    i lavori forzati (che i carcerati non è che li pago per mangiare e dormire);
    il delitto d’onore (che se mia moglie fa la sciocca con il panettiere se poi piange non è colpa mia);

    Non voglio offendere, però perché a me non verrebbe mai in mente di intervenire in un articolo che tratta di fisica quantistica? Perché non ci capisco una fava. Ecco.

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  • vecchio cuore ha scritto il 11 febbraio 2014 alle 15:57

    @Sergio Baroni
    Grazie. A nome di tutti noi populisti che invece desideriamo ardentemente la realizzazione politiche dissennate. 

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  • Skaul ha scritto il 11 febbraio 2014 alle 16:21

    @spath: rifletti? Sei un bravo ragazzo e onesto,ma questa volta vedo parecchia retorica in quello che dici. Fumo canne da 15 anni e posso assicurarti che il discorso del “circolo vizioso” del cominciare con l’erba per passare all’eroina è una gran cavolata. Io per esempio non ho mai fatto uso di droghe pesanti. Mi fa schifo solo l’idea. Ho un lavoro onesto e utile per la società e la mia conscienza è pulita. Equipararmi a tossici dannosi per la collettività non solo è offensivo, ma è soprattutto falso.
    Personalmente sarei per una legalizzazione controllata dallo stato (con grossissime fonti di guadagno per i bilanci pubblici, ora prerogativa della malavita) e con dosi molto controllate (perchè lo so anch’io che fumarsi 7 canne al giorno fa male e rincoglionisce, ma molti non ci arrivano).
    Studi medicina e saprai gli effetti massacranti per fisico e cervello di alcol e antidepressivi, sostanze legali e a volte pubblicizzate. Perchè con l’erba non si può fare un discorso analogo?

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  • Fra Viola ha scritto il 11 febbraio 2014 alle 16:25

    Secondo me state tutti parlando d’aria fritta non capendo il problema.. 
    A parte che non è vero che se la legalizzano tutti fumano compresi i bambini di 10 anni.. perchè in olanda fumano da 40 anni e sono avanti a noi anni luce tra infrastrutture leggi organizzazione sociale..
    Ma la cosa per cui la stanno abolendo è perchè come al solito i politici (votati da molti qui sotto a leggere i commenti) fanno le cose a xxxx di cane !! Capito o no?? se la legge è incostituzionale vuol dire che i cari Fini ,Giovanardi e i membri del partito non sono idonei al loro lavoro , perchè spiegatemi voi cosa centra con le olimpiadi invernali ?? c’è già una legge sulle droghe!! rifai quella ! 
    Non serve uno scienziato , in Svizzera ti poi coltivare 2-3 piante in casa.. oh se vogliano coltivare 2 piante ma fategliele fare … ma di che discutete?? son piante e c’è di peggio, fosse questo i male nel mondo dire si o no a una pianta.. tanto c’è uguale quindi non vedo il problema..ce ne saranno tonnelate.

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  • ? ha scritto il 11 febbraio 2014 alle 16:44

    tutti i contrari all’abrogazione della fini giovanardi evidentemente non sanno di cosa parlano,e non hanno mai conosciuto persone che hanno provato a disintossicarsi da eroina o cocaina…

    la finigiovanardi equipara l’eroina alla canapa! parlate con funzionari del sert,che avranno ben chiaro cosa significa uscire dalla dipendenza di eroina!!
    non sono sostanze da equiparare,e nessuno ha detto di legalizzare la canapa,ma di attuare sanzioni più leggere per i reati che la riguardano rispetto ai reati che riguardano cocaina eroina o altre droghe pesanti!

    ma perché vi ostinate a parlare di cose di cui non avete la benché minima conoscenza??
    la legge fini giovanardi è stupida e anticostituzionale!
    non fa altro che avvantaggiare gli spacciatori,sopratutto quelli che spacciano eroina e cocaina,che sono bestie ben diverse dalla canapa,che non dà alcuna dipendenza fisica!!

    SPERIAMO DICHIARINO ANTICOSTITUZIONALE LA FINI GIOVANARDI!!

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  • studente_stanco ha scritto il 11 febbraio 2014 alle 17:02

    @ PSpath – Fratellid’Italia dal commento e dal nick saresti il perfetto soldatino dell’esercito di silvio! poi se l’università di Ferrara, che tanto lodi, sforna Medici in grado di dare determinate affermazioni senza nessuna base scientifica, mi preoccuperi e non poco.. visto che la stessa gente aspira per di più ad essere parte di questo schifo di classe dirigente! Beeeah

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  • prodromos ha scritto il 11 febbraio 2014 alle 17:15

    Al di la delle motivazioni – opinabili – che fanno leva sulla distinzione fra droghe leggere e pesanti, si può dire che trattasi di una legge scritta coi piedi o si rischia di essere tacciati di comunismo? si può dire che è incostituzionale fare un decreto con dentro le Olimpiadi invernali del 2006 e le droghe ?

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  • enrico ha scritto il 11 febbraio 2014 alle 17:51

    @flagellatore….dopo aver piu’ volte polemizzato con te, mi sembra giusto dire che il tuo intervento è del tutto sensato. sulla domanda finale…ovviamente è lo stato che deve controllare la filiera, inclusa la produzione. terra e sole in italia non mancano…

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  • Gianluca ha scritto il 11 febbraio 2014 alle 18:32

    Io sarei anche d’accordo nel liberalizzare ma a condizione che: niente patente, niente lavori  contatto con servizio pubblico, niente esenzioni da ticket vari (se hai i soldi da buttare  per farti la canna non farla pagare indirettamente ai contribuenti, non fare l’accattone di esenzioni!) infine un mese all’anno di lavori socialmente utili se ti beccano a farti la canna.

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  • guest ha scritto il 11 febbraio 2014 alle 18:34

    1- Se fosse vera la storia del circolo vizioso allora dovremmo abrogare l alcool, visto che si passa prima da quello e poi ad altro (alcool = droga , ma quello va bene vero?)
    2- L ‘ alcool fa più vittime della cannabis di sicuro(fate una ricerca in rete)
    3- Come si fa a dire che le droghe sono tutte uguali, visto che sul sito del ministero della salute si  fa riferimento a una tabella con tutte le distinzioni tra le droghe a livello di dipendenza e abuso (fate una ricerca in rete e troverete anche quella
    4- Non vedo dove sia la perdita di tempo visto che si attuano delle leggi anticostituzionali ed è bene verificare la validità di queste per un tema così delicat
    5-Dimentichiamo quanti dott dicano dei benefici della cannabis( altra ricerchino in rete per i più ignoranti.
    6- Forse i geni che scrivono certi commenti nn sanno neanche di cosa stanno parlando e nn hanno minimamente idea di cosa sia la cannabis e delle sue proprietà 
    7- Cari amici.. Informatevi prima di sparare ******!

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  • menenio ha scritto il 11 febbraio 2014 alle 18:49

    Complimenti a Pugiotto! Il proibizionismo alimenta la criminalità che ha maggiori risorse per infiltrare le imprese sane della nostra economia. Criminalizzare chi fuma uno spinello significa riempire carceri che ci costano moltissimo e portano alle amnistie e indulti. Chi è contrario è scemo o corrotto.

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  • guerzoni massimiliano ha scritto il 11 febbraio 2014 alle 18:57

    e poi leggi che oggi è morto un ragazzo di overdose!

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  • kaya ha scritto il 11 febbraio 2014 alle 18:59

    ogni volta che leggo certi commenti mi viene da piangere, piangere perchè sono anch’io ferrarese e se penso a quanti ferraresi aprono la bocca senza conoscere l’argomento di cui parlano e lo affrontano con arroganza convinti (sempre) di avere ragione mi viene il “disgusto”, sì, il disgusto nell’essere ferrarese.. anch’io, come molti altri, fumo canne da una vita e non ho mai avuto bisogno di altre sostanze, manco fumo le sigarette,(giusto per dire), proprio per questo ricordo a tutti che non esiste Overdose di Marjuana nè di hashish, ma di eroina e cocaina sì, ah ricordo anche che si muore di cirrosi epatica (x danni provocati dall’alccol) e di tumore ai polmoni (x danni provocati, anche, dalle sigarette) ma per molti è molto + semplice portare avanti un pensiero inculcatogli da piccolo, con il quale è cresciuto e dal quale non riesce a uscirne, piuttosto che “cambiare” idea, manco al giorno d’oggi attraverso internet, fonte di informazioni a 36o°..

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  • Gianluca ha scritto il 11 febbraio 2014 alle 20:00

    @ kaya/ fumi canne da una vita? Hai proprio i soldi facili da buttare! Di fronte a te Paul Getty che raccoglieva da terra anche i cents e faceva pagare le telefonate ai suoi invitati era proprio un…deficiente! Che fesso poi a impiegare i suoi soldi non in canne ma in capolavori che arricchiscono il Getty Museum…Capisco però che fumarsi canne tutta la vita valga più che essere il padrone della Getty Oil! Caspita, vuoi mettere il social standing?

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  • 2G ha scritto il 11 febbraio 2014 alle 20:21

    È sempre un’emozione vedere che un problema di sovraffolamento carcerario, venga scambiato o peggio strumentalizzato, per liberalizzazione. Il dito, in proporzione è sempre più grande della luna… #tuttigeni

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  • Andrea Forlani ha scritto il 11 febbraio 2014 alle 21:46

    Finche c’è gente che ignora la situazione reale come fanno taluni qui,
    non c’è speranza, perchè la droga peggiore è l’ottusità, criticare senza conoscere, giudicare a priori senza documentarsi realmente è il vero peccato mortale di questa società, continuiamo a costruire ipocrisie che si basano sul nulla della nostra mediocrità, e chiunque prova a costruire sentieri alternativi per provare a vivere meglio è maltrattato e svilito come solo la stupidità più bieca e vuota sa fare.
    Basta guardare Giovanardi e compagnia bella per capire da che parte sta la ragione.

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  • Il Monaco ha scritto il 12 febbraio 2014 alle 4:02

    No dai, non posso credere che questo Spath sia un medico dopo aver letto quel suo intervento pieno di opinioni e scorrettezze fondate probabilmente sull’ideologia.
    Gli farebbe bene un po’ di approfondimento della materia visto che, evidentemente, gli esami che ha dato non vertevano in maniera specifica su questo argomento.

    Riflette, riflette, ma non ha poi il coraggio di affermare la logica conseguenza che deve necessariamente scaturire dalla posizione ideologica che ha espresso: vietare, ed al più presto, le droghe attualmente legali (alcool, tabacco, psicofarmaci, caffè, cioccolata, ecc.). Sono tutte uguali le droghe, dice lui (lui, assieme ai proibizionisti rimasti che come stiamo notando da anni sono sempre meno)! Il proibizionismo ormai ha FALLITO anche secondo i tecnici delle Nazioni Unite (cfr. report della ‘Global Commission on Drug Policy’ guidata da Kofi Annan) ma il ‘giovane vecchio’ Spath ancora lo cavalca, anacronisticamente.

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  • Club degli Strafattoni ha scritto il 12 febbraio 2014 alle 6:13

    Grascie Profe sci voleva qualcuno che scpiegasce che le canne fanno bene al sciervello. Grascie anche da parte del mio pusher che avra’ finaglmente un lavoro glegale he he he ha ha ha he he he ha ha ha

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  • ergatto ha scritto il 12 febbraio 2014 alle 6:17

    A CHI SOPRA INVOCA LA “LIBERTA’” DI FARE CIO’ CHE VUOLE RICORDO CHE LE SPESE PER LE CURE SONO A CARICO DELLA COMUNITA’ ! Ergo faccia quel che vuole ma senza pesare sugli altri……

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  • Mario Slener ha scritto il 12 febbraio 2014 alle 9:01

    Una certa propaganda demagogica e populista fa leva sulla disinformazione ed ignoranza di una parte di cittadini. Storicamente il proibizionismo regala la completa gestione delle sostanze proibite alla malavita organizzata. La storia di Al Capone è lì a dimostrarlo, senza il proibizionismo americano sugli alcolici questo famoso gangster non sarebbe diventato nessuno. in effetti l’abolizione del proibizionismo americano sugli alcolici fu certamente una dura botta per gli affari malavitosi. Ma per fortuna loro sono arrivati i soliti bacchettoni proibizionisti che, in nome di sani principi, hanno regalato alle varie mafie la gestione monopolistica di droga e prostituzione, che hanno rappresentato le basi fondamentali per un nuovo ed inaspettato arricchimento. Da decenni, grazie a questi regali, le mafie sono entrate nella gestione degli Stati, delle amministrazioni pubbliche e da quando sono state promulgate queste leggi il consumo delle “droghe” è aumentato esponenzialmente.

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  • Nicola ha scritto il 12 febbraio 2014 alle 10:18

    Ma che spese volete avere se legalizzano l’erba?? 
    Non è mai morto nessuno e di sicuro se ti sballi troppo non hai bisogno di ospedale come succede con l’alcol!  
    La fini giovanardi va rimossa subito e bisogna dare la possibilità di coltivarsi 4 piantine in casa! 
    Adesso ha hn costo sociale esorbitante.. le pagate anche voi le operazioni di polizia e carabinieri dove trovano 20grammi di fumo,  però nel frattempo i ladri hanno il tempo di svaligiarvi casa ;)

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  • laz ha scritto il 12 febbraio 2014 alle 10:26

    Ma sta gente ke parla solo x ignoranza e x sentito dire ha mai provato? Sarebbe ora cosi almeno x 2 ore nella loro vita riuscirebbero a pensare!

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  • RICCARDO ha scritto il 12 febbraio 2014 alle 11:06

    @Sergio Baroni, GRAZIE ANCHE IO SONO FELICE CHE LEI NON HA TERMINATO GLI STUDI. COSI’ HA PIU’ STRUMENTI PER LE SUE AFFERMAZIONI. MAH?

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  • naturalman ha scritto il 12 febbraio 2014 alle 11:46

    alcuni acclarati consumatori di cannabis – presidenti USA: Clinton, G.W. Bush, Washington, Kennedy, Jefferson; politici: Al Gore, Churchill; i reali Carlo, William e Harry, e regina Victoria (uso medico); premi nobel: C. Mullis (biologo, PCR), F. Crick (biologo, DNA), R. Feynman (fisica); business man: Bill Gates, R. Branson (Virgin); quasi tutti gli artisti tra cui scrittori: Dumas, Conan Doyle, Dickens, Poe, Hemingway, Nietzsche, Hesse, Freud, Keats, Byron, Verne, Wilde. P. Dick, Beckett, S. King, Hugo, Shakespeare; pittori/scultori:
    Warhol, Modigliani, Picasso, Dali, Van Gogh, Disney; attori: B. Murray, D. Barrymore, E. Flynn, J. Nicholson, J. Fonda, J. Wayne, K. Douglas, M. Brando, M. Sheen, M. Clift, Peter Sellers, R. Mitchum; registi: Coppolla, Stone, Terry Gilliam; musicisti: Beatles, Pink Floyd, Dylan, Santana, Ellington, Richard, Armstrong, M. Davis, N. Young, Oasis; e per concludere diversi faraoni e imperatori cinesi, Pitagora, Zoroastro e Pancho Villa! Drogati! In galera!

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  • naturalman ha scritto il 12 febbraio 2014 alle 11:48

    ah scordavo Obama!

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  • W.C. ha scritto il 12 febbraio 2014 alle 12:55

    @Riccardo: non credo li abbia terminati nemmeno lei. Lo si può agevolmente dedurre dalla sua prosa invero raccapricciante…
    In quanto alla liberalizzazione, fate pure, ma con una clausola nient’affatto secondaria: tossici liberi di farsi ma con l’obbligo di essere schedati, di non guidare e di pagarsi in toto eventuali cure mediche dalla prima canna alla tomba.

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  • !!! ha scritto il 12 febbraio 2014 alle 14:39

    la corte costituzionale ha bocciato la fini giovanardi! :) un piccolo grande passo verso un’italia meno bigotta e più in linea con gli altri paesi europei :)

    e ora se il giovancarlo vorrà fare una legge,dovrà proporla e aspettare i tempi (brevi) della burocrazia e della politica italiana come fanno tutti :)

    per fortuna la corte costituzionale si dimostra ancora una volta obiettiva e imparziale :)

    e d’ora in poi chi verrà trovato a usare o vendere canapa verrà trattato diversamente (con pene più lievi) rispetto chi verrà trovato usare o vendere eroina o cocaina,come è sacrosanto che sia…

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  • Il Monaco ha scritto il 12 febbraio 2014 alle 15:08

    Il possibile futuro politico Spath: ‘Mi spiego come sia costituzionale che migliaia e migliaia di giovani che hanno iniziato con le droghe leggere sono poi arrivate in 1 turbine ‘smetto quando voglio’ a diventare drogati (..) con un costo sociale economico culturale sanitario inimmaginabile. La morte per droga è costituzionale?’

    Quindi, estendendo per onestà intellettuale il discorso, Spath si chiederebbe come sia possibile che lo Stato consenta il costo sociale economico, culturale e sanitario inimmaginabile di grappa, fernet e vodka. Se sia costituzionale che 100inaia di migliaia di persone siano arrivate in un turbine di ‘smetto quando voglio di farmi gli spriz e un calice di bianco da aperitivo’, a diventare drogati veri (quali sono egregio Spath i ‘drogati finti’?)

    Poi Spath si cimenta nella maldestra analisi sull’Unifè: ma un giurista dovrà o no studiare e denunciare leggi palesemente incostituzionali? Abbandoni strumentalità e demagogia sulla pelle dei disinformati Spath

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  • Il Monaco ha scritto il 12 febbraio 2014 alle 15:19

    Veniamo poi al discorso delle overdosi sollevato da qualcuno in questi messaggi.

    La gente normalmente non muore per overdose di barbiturici, escludendo ovviamente i suicidi che lo fanno volontariamente. I barbiturici sono venduti legalmente, in confezioni con quantità note di principio attivo e con un bugiardino che ne indica in dettaglio modlità e casi d’uso, rischi ed effetti collaterali. Quei farmaci legali sono testati prima della messa in commercio e garantiti da enti autorevoli. Questo porta ad evitare le overdosi di quei farmaci potenzialmente pericolosi (Giovanardi direbbe ‘che fanno i buchi nel cervello’)

    Ecco quindi che chi solleva il tema delle overdosi da eroina dovrebbe quindi essere per politiche di ‘riduzione del danno’, di ‘somministrazione controllata’, appunto per evitare quelle morti

    Siccome però questa gente è in cattiva fede e/o disinformata, spinge per le politiche proibizioniste attuali e, quindi, per il continuare ad assistere ai morti per sovradosaggi

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  • Il Monaco ha scritto il 12 febbraio 2014 alle 15:30

    L’ignoranza su questi temi, il non parlarne poichè sono stati resi ‘taboo’, crea terreno fertile per gli Spath, i Giovanardi i Gasparri che quindi possono ‘giocare’ a prendere voti con ragionamenti semplicistici e lontani dai modi efficaci di trattare efficacemente questi problemi. Gente in buona fede li vota pensando di risolvere queste problematiche: illusi!

    Si confondono temi sanitari e sociali con il CodicePenale, si ‘danno in appalto’ alla malavita produzione, la promozione, la distribuzione e la vendita di questi prodotti che come sottolineato da Roberto Saviano sono divenuti uno dei migliori investimenti economici presenti sulla piazza (non è un caso se noti grandi proibizionisti della Storia risultarono poi legati ai traffici di quelle sostanze di cui proponevano la proibizione)

    I costi del Proibizionismo sono stati decretati insostenibili dalla Commissione delle Nazioni Unite che ha studiato la questione.

    Mentre questi dicono ‘va proibito!’ le mafie comprano le città

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  • girolamo de michele ha scritto il 12 febbraio 2014 alle 15:49

    La Consulta ha testé dichiarato incostituzionale la Fini-Giovanardi, affermando implicitamente il valore scientifico del prof. Pugiotto, capace di discernere cos’è costituzionale e cosa non lo è in una legge (a differenza di chi quella legge l’ha scritta e approvata), e di sponda delle facoltà giuridiche ferraresi, vituperate da chi, come il signor Spath, riesce a scambiare un ricorso alla Consulta per un appello sessantottino alle droghe libere (sic). In questo modo si ristabilisce la volontà popolare, che si era espressa con il referendum modificativo del 1993.

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  • kaya ha scritto il 12 febbraio 2014 alle 17:21

    @Gianluca.. mi permetta: beata Ignoranza, la sua!! ma che ne sa di come mi procuro le cose che fumo,ma che ne sa di quanti soldi ho,ma che ne sa dei miei vizi e delle mie abitudini e come fa, la sua capoccia, ad essere limitata a questi “soli, stupidi e insensati pensieri”!! ma da che mondo viene, ferrara e basta??(allora mi spiego!). sig. Gianluca, si ricordi, il mondo è bello perchè è vario e anche perchè non tutti, per fortuna, la pensano come lei.. at salut!

    Commento molto apprezzato! Thumb up 9

  • Skaul ha scritto il 12 febbraio 2014 alle 21:25

    @naturalman: hai dimenticato anche Justin Bieber, anche se non sono sicuro che giochi a nostro favore! ;-)

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  • zil ha scritto il 13 febbraio 2014 alle 9:09

    Sapete perché fumare cannabis fa venire fame? Ecco qui la risposta… http://www.focus.it/scienza/salute/perche-la-cannabis-fa-venire-fame_C12.aspx

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  • naturalman ha scritto il 13 febbraio 2014 alle 11:36

    @skaul. si certo ho volontariamente omesso una pletora di personaggi quali elvis presley, jimi hendrix, janis joplin, jim morrison, john belushi, etc etc i quali non hanno certo fatto una bella fine per abuso di droghe pesanti e/o alcool e barbiturici, ma era solo per evidenziare come l’uso di cannabis non è necessariamente legato al degrado intellettuale e fisico delle persone, come sostengono molti bacchettoni e come dimostrano i casi citati. D’altra parte tale degrado individuale può insorgere e manifestarsi in tanti altri modi, senza essere legato a sostanze, basti pensare alle svariate forme di ludopatia o in casi estremi, ai suicidi indotti da cause depressive o comunque a disagio psicologico. Chi associa automaticamente la cannabis al rischio di autodistruzione sbaglia grossolanamente. Pertanto mi associo a coloro che stanno promuovendo una campagna per la legalizzazione controllata della cannabis sia ad uso ludico che terapeutico.

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  • Ferrax ha scritto il 14 febbraio 2014 alle 9:30

    Quantitativo minimo o in minimo…..questo è il problema…. Mah!
    Francamente non mi sono mai drogato ma nemmeno fatto una canna, i pochi soldi che ho sempre avuto li ho impegnati x acquistare beni non dannosi x la mia salute! Ho sempre pensato che la droga sia la forma di schiavitù del terzo millennio, se poi perpetrata dallo stato equivale ad una simil dittatura …..tante menti annebbiate da controllare meglio! Per me ciascuno è libero di drogar si, ma se questo deve essere un costo sanitario x la collettività non mi sta proprio bene…. Nessuno Sa i reali danni sul l’organismo perché questa è la prima generazione che ne abusa o la usa… Quanto alla sconfitta delle mafie è un’utopia… Se lo stato venderà a 10 le mafie faranno sempre 5…. E chi compra guarda al prezzo… 
    Io ho un figlio, spero di dargli gli strumenti x essere sempre libero pensatore e mai schiavo, x agire nel bene suo e nel mondo che lo circonda!

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  • Luca ha scritto il 14 febbraio 2014 alle 14:05

    “Quanto alla sconfitta delle mafie è un’utopia… Se lo stato venderà a 10 le mafie faranno sempre 5…. E chi compra guarda al prezzo…” La maggior parte senz’altro, oppure alla quantità (se la somministrazione sarà controllata -cioè limitata- garantito che ci sarà chi ne vorrà di più, o di più “forte”). Agiiungo che mi fa amaramente sorridere sentir parlare di lotta alla criminalità da parte di molti che fino ad ora non si sono certo fatti grossi problemi a finanziarla…o forse tutti i favorevoli alla depenalizzazione sono persone che attendono di potersi fumare le canne legalmente e/o hanno una piantina o due in giardino o sul balcone?

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  • ? ha scritto il 14 febbraio 2014 alle 14:14

    @ferrax

    infatti il modo per togliere il mercato di bocca alle mafie è dare la possibilità ai consumatori di produrre 2 piante in casa o che lo stato la venda praticamente a costo di produzione (che è sole acqua terra e semi..)

    in quanto al pesare sulla sanità,io sono consumatore abituale,non ho mai pesato sulla sanità a causa della canapa,ne faccio a volte periodi di astinenza volontaria,nessuna difficoltà a starne senza,nessuna dipendenza nè fisica nè psicologica (e se crede sia la prima generazione ad usarla,si sbaglia alla stragrande,in spagna i 60enni che la usano da una vita sono tanti…)

    per finire,come spende i soldi non interessa a nessuno,lei non si preoccupi di come li spendono gli altri 

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  • josé arcadio ha scritto il 14 febbraio 2014 alle 17:38

    per me possomo drogarsi fino a scoppiare, basta che gli tolgono la patente e poi c… loro

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  • Ferrax ha scritto il 14 febbraio 2014 alle 19:58

    ? Infatti sono assolutamente per il libero arbitrio; sul fatto che ci siano ’60 che si fanno delle canne da una vita e stanno benissimo beati loro…. Poi sul fatto che tutti ci arrivino a sessant’anni in splendida forma ho i miei dubbi…. Se il fumo non fa bene non credo lo facciano le canne. Su Una cosa ha ragione: che ognuno di noi si spenda i soldi come gli pare….io francamente continuo a scegliere la cultura della vita che non può sprecare nemmeno un minuto  attorno ad una canna !

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  • annaclara ha scritto il 17 febbraio 2014 alle 1:01

    Se la liberalizzano la provo anch’io :)

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  • un amico ha scritto il 18 febbraio 2014 alle 8:17

    Chi crede all’esistenza della droga “leggera” probabilmente pensa che un chilo di piombo pesa più d’uno di piume.
    Il concetto di droga pesante o leggera è assimilabile a quello di superalcolico nei confronti dell’alcolico e basta, insomma del baby whiskey confrontato allo spritz.
    La Fini-Giovanardi, come la Merlin e tutta una serie di leggi etiche sono sbagliate «ab ovo» perché prescrivono comportamenti, quasi fossero la terza tavola delle leggi divine.
    Quello che la legge deve normare è l’esito dei comportamenti: ch’io mi ubriachi o canni, sino a quando non ha (anche potenzialmente) un effetto dannoso ad altri non deve riguardare lo stato,
    il quale però è assolutamente legittimato a pretendere che io non guidi, od operi macchinari complessi in fabbrica.
    Che poi il padreterno eventualmente mi mandi all’infero… sono fatti miei.

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