Lagosanto. “Dopo aver letto gli articoli di questi ultimi due giorni, come può la popolazione di Lagosanto, e tutta l’utenza ospedaliera del basso ferrarese, dormire tranquilla senza giustamente allarmarsi dato che l’Ospedale del Delta da eccellenza quale è, creata con anni di duro lavoro da parte del personale sanitario, tra qualche tempo potrebbe essere solamente una scatola vuota”. Inizia così la nota inviata dai componenti di Lagosanto in Movimento, preoccupati per il destino del loro ospedale.
Secondo gli attivisti, da alcuni articoli di stampa usciti nei giorni scorsi si trarrebbero informazioni ambigue e contrastanti: da una parte verrebbe ratificata l’unione dei reparti di cardiologia, medicina e unitò coronaria con rianimazione, dall’altra sembrerebbe dagli accorpamenti non verranno risparmiati neppure ostetricia e ginecologia, tutto questo “dopo aver fatto fuori ormai da tempo, la pediatria H24”. Secondo gli attivisti, tali reparti “sono finiti sull’altare sacrificale di Cona” e “sarà molto difficile un loro recupero”.
Non vengono risparmiate neppure critiche al sindaco Masiero, “il quale ratifica accordi di pregio con l’elite della sanità locale per elevare il Delta tra le eccellenze, ma – si chiedono gli attvisti – a che titolo parla? A nome dei Sindaci della Provincia? Del basso ferrarese? Dell’Unione dei Comuni del Delta? E perché la conferenza stampa si è svolta in Municipio senza nessun altro membro del Consiglio Comunale e non in una sede Ausl? Come può esserci da una parte la faziosità e dall’altra la mannaia dei tagli?” Il tutto “mentre leggiamo sia dell’accorpamento di cardiologia, della perdita del radiologo nelle ore notturne, sia della preoccupazione dei sindaci dell’Unione, che chiedono un incontro con Saltari”, nonostante – ricordano ancora gli attivisti – Masiero lo già abbia incontrato da poco tempo: “Di cosa stiamo parlando? – si domandano ancora i cittadini -, di campagna elettorale anticipata?”
“Noi come gruppo Lagosanto In MoVimento – prosegue la nota – vorremmo che non ci fossero questi coni d’ombra, visto che i cittadini del nostro territorio meritano rispetto e pretendono la verità, arrivati a questo punto cruciale. Non sarà mai, ma vorremmo vedere il nostro sindaco, combattere in maniera totale, queste strategie di basso rilievo e di austerità, magari vedendolo aderire e partecipare a manifestazioni di protesta popolare, quale quella dell’8 febbraio prossimo che si svolgerà a Comacchio: impegnandosi così con i cittadini e per i cittadini”.
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