mer 18 Dic 2013 - 235 visite
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Comacchio è turismo lancia le sfide del futuro

All’hotel Logonovo l’assemblea annuale presieduta da Ted Tomasi

Foto Assemblea 1Lido degli Estensi. Si è svolta lunedì sera nella sala conferenze dell’Hotel Logonovo a Lido degli Estensi, l’assemblea annuale dell’associazione Comacchio è turismo. L’associazione, fondata nel 2012 da un gruppo di imprenditori della costa, attualmente raggruppa una trentina di aziende, soprattutto del settore dell’incoming.

Lo scopo è quello di promuovere le eccellenze del territorio, attraverso una serie di eventi, che valorizzino la vocazione dei Lidi e più in generale del Parco del Delta. Al tavolo dei relatori erano seduti Ted Tomasi, presidente dell’associazione, l’assessore al Turismo del Comune di Comacchio, Sergio Provasi, l’assessore provinciale al Turismo, Davide Bellotti e il presidente del Parco del Delta, Massimo Medri.

Tomasi ha raccontato quali sono stati i progetti realizzati nel corso del 2013 dall’associazione. Fra questi l’iniziativa Liberiamo, rivolta ai turisti dei Lidi, l’intervento alla Sagra dell’anguilla con l’iniziativa che ha portato a Comacchio tre dei più famosi chef della Prova del cuoco, il programma di Rai Uno di Antonella Clerici, quindi il progetto “Adotta un’aiuola” e il ciclo di lezioni che vanno sotto il nome di “Bici al Delta”. E proprio sulla necessità della formazione per creare nuova imprenditoria, si è soffermato Tomasi, che ha sottolineato anche “l’importanza della creazione di un brand unico per il nostro turismo e quindi la grande sfida di una riqualificazione del patrimonio immobiliare dei lidi, con una diversa vocazione e destinazione”.

Fra i tanti argomenti affrontati l’assessore Provasi ha mostrato fiducia nel futuro del territorio, precisando che “le basi per una ripresa ci sono e invitando gli operatori ad investire, certi che l’ente pubblico farà la sua parte”. Bellotti ha sottolineato la necessità di fare sistema e ha elencato tutti gli interventi e gli investimenti fatti sul territorio, come ad esempio il collegamento con l’aeroporto, che sta funzionando ed è in crescita. Medri dal canto suo ha ribadito che il Parco del Delta farà la sua parte. “Non è vero – ha detto – che non c’è niente. Ci sono 6 punti di accoglienza dei turisti, c’è una grande disponibilità ad aprire il parco ai progetti che favoriscano l’avvento dei turisti, preservando l’ambiente e le sue caratteristiche”.

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  • Arch. Lanfranco Viola

    Se TUTTI invece di operare sul Mercato Turistico Internazionale per AUMENTARE IL NUMERO DELLE PRESENZE TURISTICHE ,si pre-occupano di 1) portare 3 Chef ad una sagra 2)di partecipare ad un ciclo di lezioni per creare la “nuova imprenditoria” (?) 3)di inventare un NUOVO brand (?) 4) di ipotizzare la RIQUALIFICAZIONE del Patrimonio immobiliare dei Lidi [ quando?] 5 ) di dimostrare fiducia nel territorio [vorrei vedere] 6) di invitare gli imprenditori ad investire (?), certi che l’Ente pubblico farà la sua parte (?) [ come in passato ? ] 6) di segnalare il collegamento FE-Aeroporto di BO [ cosa c’entra ?] 7) che ci sono 6 punti di accoglienza dei Turisti [quali ?] che c’è grande [mica piccola] disponibilità ad aprire il parco a nuovi progetti [ di chi ?]] ALLORA SIETE PROPRIO IN UNA BOTTE DI FERRO.!!!!!! Ormai questi dimostrano di non sapere nemmeno di cosa dovrebbero trattare. Così siete sicuri che nel 2014 il numero dei turisti diminuiranno; ci potete scommettere. Auguri.

  • TURISTA QUARANTENNALE

    Vengo sui lidi da quando avevo 6 mesi…..oggi ho quarantaquattro anni e, dopo aver letto l’articolo, voglio sperare che l’associazione si adoperi anche per la sistemazione delle strade….. e’ perfettamente inutile organizzare eventi in spiaggia se per arrivarci si rischia di cadere in continuazione. E non azzardatevi a portare amici sui Lidi… l’ultima volta mi sono sentita dire “ma qui il comune non vede che sta andando tutto in malora?”. I Lidi devono rinascere…TUTTI… non solo alcuni…

  • francesca

    Non si ha neppure più la voglia di commentare. Lo abbiamo già fatto. Tutti e più volte. Mah…

  • Miki

    con l “incaming” (errore grossolano di chi non conosce l’inglese) farete molta strada si si si anzi ies ies ies !

  • comincia-tu-a-spalare

    Beh per INCAMING ti devi rivolgere al giornalista che ha scritto l’articolo…  i giornalisti sono quelli che dovrebbero saper scrivere meglio di altri, siamo messi bene… Per il resto rimane solo da commentare: ri-eccolo, l’architetto… bastaaaaaaaa!

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