ven 4 Ott 2013 - 606 visite
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Comacchio, a cosa serve il quorum zero?

In qualità di Capogruppo della lista civica Onda rispondo al “pari grado” Calderone che ci chiama in causa tramite le pagine del vostro editoriale. Mi sorprende leggere nelle righe dell’articolo del 01/10/13 a proposito del referendum che la posizione dell’Onda non sia ancora stata compresa dall’esimio collega, dal momento che l’ho illustrata a più riprese sia in Consiglio Comunale sia sulla stampa, per cui mi permetto di ricapitolarla: Io e il collega Andrea Luciani ci siamo astenuti dall’approvazione della delibera istitutiva del Referendum, per la mancanza di tutte quelle informazioni che, allora come oggi, riteniamo assolutamente necessarie alla formazione di una opinione su un tema così importante per il futuro del nostro Comune.

Quali sono i costi e quali sono i benefici di questa operazione?

Quali garanzie ci sono che una volta approvato il passaggio di provincia, il Comune (non la Provincia) di Ravenna acconsenta a gestire con Comacchio le funzioni fondamentali previste dalla normativa regionale, che si impongono ai Comuni a partire dal primo gennaio 2014?

Sono stati presi, non dico accordi, ma almeno contatti con il Comune (non la Provincia) di Ravenna per valutare la disponibilità alla gestione associata di queste funzioni?

È stata considerata la posizione subalterna che, comunque, Comacchio avrebbe in caso di gestione associata con Ravenna? E in caso positivo, perché la si ritiene migliorativa rispetto a quella con i Comuni del Delta dal momento che l’importanza decisionale di ogni amministrazione sarà, probabilmente, valutato in base al peso ponderato degli abitanti che vi partecipano (11% con Ravenna e 37% con il Delta)?

È stata valutata la possibilità che se il Comune (non la Provincia) di Ravenna dovesse, per qualsiasi motivo, declinare la nostra offerta di gestione associata delle funzioni, mancando il requisito della contiguità territoriale la nostra richiesta di passaggio di Provincia dovrebbe essere rifiutata dalla Regione?

È stato valutato l’impatto che questo scenario avrebbe sulle nostre relazioni con Ferrara e gli altri Comuni del Delta con i quali, in caso di rigetto, saremmo costretti ad unirci?

Noi siamo perfettamente consapevoli che il rapporto di fiducia con Ferrara sia irrimediabilmente compromesso e siamo consapevoli del fatto che i comacchiesi abbiano tutto il diritto di guardare altrove, dopo 60 anni di promesse non mantenute, di rinunce forzate a diritti acquisiti o a possibili occasioni di sviluppo, quasi sempre in favore di altre realtà locali che conosciamo bene. Così come siamo sicuri che Comacchio, per storia, dimensioni, numero di abitanti, sviluppo turistico e commerciale abbia tutto il diritto di assumersi la leadership politico-amministrativa del basso ferrarese. Ma una leadership di questo genere va meritata, perseguita, difesa sempre e in ogni luogo, su ogni tavolo e ad ogni conferenza. Non si può reclamarla per diritto divino e soprattutto non ci si può ritirare sdegnati ogni volta che le cose non si mettono come si vorrebbe. La guida dell’Unione dei Comuni del Delta, a nostro parere poteva, anzi, doveva essere reclamata e difesa in ogni sede e con ogni mezzo, informando i cittadini sull’esproprio che ancora una volta si stava tentando ai loro danni, mobilitando l’opinione pubblica. E qualcosa avremmo ottenuto. Invece ancora una volta si è scelta la strada più semplice, quella che in ossequio ai principi dei nostri amministratori non contempla la discussione, il confronto, l’accordo con le altre forze politiche giudicate impure.

Si è ritenuto che pagasse di più cavalcare il malcontento, il legittimo sentimento di rivalsa, sfruttando un nervo scoperto per ottenere consenso politico.

Noi non condividiamo queste premesse, ma condividiamo a pieno lo strumento referendario quando supportato da un progetto politico, da una analisi dei costi e dei benefici e, soprattutto quando la cittadinanza viene adeguatamente informata sui reali scopi che persegue, che nel nostro caso non sono l’ottenimento della ferrovia o il mantenimento del San Camillo, come da molte parti si sente dire per rendere appetibile un argomento altrimenti poco “cool” come la gestione associata dei servizi di statistica, di polizia municipale, di protezione civile o di raccolta dei rifiuti. La nostra contrarietà, come mi auguro si sarà appalesata anche al sig. Calderone, non è al referendum in sé o al quesito proposto, ma all’approccio dilettantesco, al “tanto peggio tanto meglio” così caro al Consigliere Di Munno, all’acrobazia senza rete.

Quando il sig. Calderone e l’amministrazione che sostiene avranno risposto alle domande di cui sopra e chiarito ai loro concittadini scopi ed obiettivi, ci troveranno al loro fianco nella difesa del referendum. A proposito del quale mi piacerebbe che il sig. Calderone sottolineasse con pari enfasi il fatto che si tratti di un referendum consultivo. Il che significa che l’Amministrazione chiede ai cittadini di esprimersi su un argomento (il passaggio di Provincia che permetta la gestione associata dei servizi con Ravenna) senza che l’esito impegni in alcun modo l’Amministrazione stessa ad agire di conseguenza. In pratica un sondaggio. A questo punto mi chiedo a cosa serva il Quorum Zero, dal momento che il risultato in termini di efficacia è nullo, se non a portare a votare i cittadini contrari, non consapevoli del reale impatto del referendum e timorosi di favorire il SI non presentandosi alle urne. Cos’è? Vi siete resi conto che c’è la vostra credibilità politica in gioco?

Volete fare i paladini della democrazia diretta? Istituite il Referendum Abrogativo a Quorum Zero, così che i cittadini possano cancellare le vostre delibere.

Anzi, appoggiatelo pubblicamente già adesso, visto che porteremo la proposta in Consiglio.

Davide Michetti, capogruppo L’Onda Comune di Comacchio

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  • andrea mezzogori

    Credo che l’intervendo di Michetti abbia colto davvero nel segno: stop alle scelte per protesta, basta giocare con il futuro del nostro comune, sedetevi ai tavoli giusti, lottate per raggiungere degli scopi concreti, non trinceratevi dietro delle ideologie che non prevedono confronto alcuno; probabilmente vi ascolteranno e Comacchio potrà ricavarne qualche beneficio; per ultimo, ma non per importanza, abbiate il coraggio di informare la cittadinanza, come giustamente dice Michetti, di tutti i risvolti legati al referendum,; questa non è una partita ai videogiochi dove se perdi puoi ricominciare, il game over è il baratro; date le dovute risposte e non approfittate dei facili entusiasmi popolari di chi ignora tutte le questioni: se non informate di tutto i cittadini, farete la parte di chi, come le vecchie amministrazioni in passato, ha giocato con l’ingenuità della gente. I comacchiesi, me compreso, hanno il diritto di sapere cosa comporterà l'”obbligo” di tale scelta. siate chiari

  • Ravenna

    Eh… magari non sanno cosa significa quorum zero

  • evvai

    parole condivisibili,peccato che arrivano da chi sta con pierotti cioè uno dei peggiori comacchiesi da esportazione in terra ferrarese….[…]

  • Paolo Guidi

    Sig. Michetti, perchè prima non risponde lei a queste domande: 1) quale considerazione è stata riservata dal dopoguerra ad un luogo che conta oggi quasi 5 milioni di presenze, se la ferrovia è arrivata ad Ostellato e Codigoro ma non ha mai servito l’unico territorio della provincia dove era realmente necessaria allo sviluppo del turismo e del commercio dei prodotti del mare? 2) Se fossimo stati in provincia di Ravenna, saremmo ancora isolati da questa via di comunicazione? 3) Cosa dobbiamo aspettarci dalla permanenza di Comacchio all’interno di un sistema predisposto dallo stesso ente che, per citare qualcosa di temporalmente più vicino, nel progetto Idrovia da 145 milioni di euro ha rinnovato tutti i ponti che attraversano il canale navigabile fino a Ferrara città lasciando fuori dal progetto il Ponte Albani tra Porto Garibaldi e Lido degli Estensi che necessita di un allargamento da decenni? Se pretende delle risposte dal suo “pari grado” dia lui il buon esempio. Che ne pensa?

  • Paradello

    Pienamente d’accordo con Paolo Guidi e aggiungo, visto che Michetti è consilgiere comunale (seppur di minoranza) non è esente da fare lui in prima persona, ricerche che possano trovare risposte alle sue domande, vada Michetti personalmente in Comune a Ravenna e chieda delucidazioni in merito e se vuole essere di aiuto ai cittadini comacchiesi a fare chiarezza, collabori e divulghi le informazioni che il Comune di Ravenna gli darà! Sarebbe un atto lodevole da parte di un consigliere, chiunque esso sia. Però si sa, fa parte del gioco accusare sempre e solo l’amministrazione di non dare risposte (che tra le altre cose, basta riguardare le registrazioni dei consigli e le risposte ci sono), ma comprendiamo le difficoltà di Michetti nel recepirle.

  • http://estense.com michetti davide

    Sig. Paolo Guidi.
    Penso che se leggesse correttamente il mio intervento vedrebbe che le risposte ci sono, ma se poi volessimo fare come i bimbi all’asilo dovrei io per primo ricevere risposte dato che sempre io per primo ho fatto le opportune domande in consiglio.
    Grazie

  • iSmascello

    Michetti sembra un disco rotto, basta riguardare l’ultimo consiglio comunale dal minuto 50 per avere le risposte. Comunque credo che il quorum zero lo inquieti parecchio, la strategia dell’astensionismo che sta cercando di mettere in atto non funzionerebbe.

  • http://estense.com michetti davide

    Sig. Paradello.
    Visto che io fatico nel comprendere e visto che lei ha visto, sentito o letto risposte alle mi domande, che ne dice di rispondermi lei??? Anche lei così aiuterebbe molti cittadini a comprendere……per lo meno aiuterebbe me.
    Lei qui non fa altro che provocare e questa non è cosa buona. Come ho già detto ad altra persona ripeto anche a lei. Si rilegga il mio intervento e troverà ben scritte le risposte che da me andate cercando. 

  • Lu

    Quorum zero…interessante cambiare le regole a cose quasi fatte…sicuri che i 5 Stelle non siano i veri eredi del berlusconismo? In ogni caso tutta polvere negli occhi…le Province sono destinate ad essere eliminate e queste inutili chiacchiere servono solo a deviare l’attenzione da problemi più contingenti…Sarà pur vero che Ferrara non si sia mai interessata molto delle sorti di Comacchio…ma quanto le amministrazioni comacchiesi hanno mai realmente lavorato in modo da “farsi valere”? Meglio scappare sotto Ravenna che, in tutto ciò, non ho ancora capito se ci vuole davvero…Io ho i miei dubbi…ed in ogni caso non pensiate che Ravenna sia meno matrigna di Ferrara…andate a vedere come son messi i lidi “minori” ravennati…qua si rischia di diventare la periferia della periferia…bell’affare…Dovremo sempre fare la figura di quelli che si piangono addosso?

  • Paolo Guidi

    Sig. Michetti Davide, bimbo all’asilo no. Si fidi. Relativamente il suo intervendo cito testualmente “… siamo consapevoli del fatto che i comacchiesi abbiano tutto il diritto di guardare altrove, dopo 60 anni di promesse non mantenute, di rinunce forzate a diritti acquisiti o a possibili occasioni di sviluppo, quasi sempre in favore di altre realtà locali che conosciamo bene. Così come siamo sicuri che Comacchio, per storia, dimensioni, numero di abitanti, sviluppo turistico e commerciale abbia tutto il diritto di assumersi la leadership politico-amministrativa del basso ferrarese. Ma una leadership di questo genere va meritata, perseguita, difesa sempre e in ogni luogo, su ogni tavolo e ad ogni conferenza. Non si può reclamarla per diritto divino e soprattutto non ci si può ritirare sdegnati ogni volta che le cose non si mettono come si vorrebbe…”. Bene lei crede di non essersi già risposto da solo? … la leadership “va meritata”. E poi? Cosa devono fare ancora i comacchiesi?!?!

  • http://estense.com Michetti Davide

    Carissimo P. Guidi. Come vede io non difendo a spada tratta ferrara e non dico però nemmeno che si debba correre sotto Ravenna. La mia non è assolutamente una indecisione, anzi è un chiedere che le cose vengano trattate nel migliore dei modi possibili, ne va del nostro futuro. Non riesco a capire cosa ci sia mai di così scandaloso nel chiedere informazioni, nel cercare di capire, nello spronare a migliorare. Forse anche lei è di quelli che non vuole farci capire? non vuole forse chiarezza lei? cosa mai si dice al minuto 50 del consiglio??? qualcuno mi risponde? lei è in grado di ripondermi? In fondo le mie sono domande molto semplici non crede? Un ultima cosa,se mai andassi io a Ravenna ad “informarmi” come potrei mai sbilanciarmi per questa amministrazione visto che sono un consigliere di minoranza??? Sig. Guidi io la prego di non polemizzare perchè io non lo sto facendo, io vorrei solo risposte per poter scegliere il meglio.

  • Berengarius

    @ ismascello la strategia dell’astensionismo, come la chiama lei, avrebbe un senso se il quorum avesse un qualsiasi significato. Cosa che invece, palesemente, non ha.

  • Stefano

    Domani e’ prevista una visita alle stazioni ferroviarie di Casalborsetti , Marina Romea e Marina di Ravenna. Si avrà la possibilità di verificare con mano le potenzialità della terra promessa in zona sud !!!

  • Franco

    Se Ravenna no vuole Comacchio poi possono fare un referendum per passare sotto Forlì…. è così via fino ad arrivare a Lecce. Poi rimane solo uscire dall’Europa. 

  • Wustenfuchs

    Non solo ponte Albani è rimasto fuori dal progetto idrovia, ma Ferrara con i soldi dell’Idrovia rinnova strade e piazze in città. Non sarebbe cambiato nulla però con Ravenna, poiché le decisioni sono sempre prese in Regione da sempre feudo del PCI, D.S. e P.D., cui le giunte comacchiesi, Pierotti compreso, sono sempre state asservite.Ora Michetti-Pierotti,si scoprono rivoluzionari, ma hanno perso il treno, l’Ospedale, la Pretura, molti Uffici Pubblici, la supremazia di Comacchio nei confronti degli altri Comuni….la finta battaglia per il poligono di tiro, dovevano farlo quando governavano, quando ne avevano la possibilità.

  • Si salvi chi può

    Basta ciacar…… andè con ravenna, ma almen fe quel!

  • andrea mezzogori

    Per il Sig. “evvai”; in primis Le dico che quando si fa un commento bisognerebbe almeno avere la creanza di mettere il proprio nome così come fanno le persone che non hanno paura di esprimere le proprie idee in democrazia, se di democrazie si può ancora parlare con una tale amministrazione; in secundis, ma dove stà scritto che se uno sposa un’idea o ha appoggiato un progetto, deve perseguire il tale fino alla morte? Dove sta scritto che le idee non possono cambiare? Le idee cambiano con le persone che le portano avanti e solo l’uomo stupido non ha il coraggio di cambiare; la prossima volta che fa un commento esca dalla paura della sua ignoranza socio/politica (nel senso che ignora che la politica è fatta di progetti, ideologie, ipotesi, antitesi, e difficilmente si arriva ad una tesi); l’importante è che destra, sinistra o “volta celeste” arrivino a dei risultati nel rispetto di tutte le ideologie in campo. Grillini, date le risposte, se le avete, così la gente potrà scegliere.

  • Pingback: Referendum: “Il M5S ha permesso ciò che i cittadini chiedevano” | estense.com Ferrara()

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