Eventi e cultura
26 Settembre 2013
Gli straordinari 30 anni di direzione del maestro raccontati a Palazzo Roverella

Franco Farina, che tolse dal buio Palazzo Diamanti

di Redazione | 3 min

Leggi anche

Coperion, il Consiglio si schiera con i lavoratori

Il Consiglio Comunale si stringe attorno ai lavoratori di Coperion. La mozione a tutela degli 80 lavoratori che rischiano il posto di lavoro a causa della decisione dell’azienda di avviare le procedure per il licenziamento collettivo, è stata approvata all’unanimità durante il Consiglio Comunale

Schiamazzi in Darsena, scatta l’interpellanza

Le consigliere comunali Anna Zonari (La Comune di Ferrara) e Sara Conforti (Partito Democratico) hanno presentato un'interpellanza rivolta al sindaco e alla giunta per fare luce sui disagi lamentati dai residenti della Darsena nelle ore successive agli eventi estivi e per conoscere le modalità di impiego del servizio Street Tutor nell'area del Lungofiume

Casa, 325 alloggi da recuperare nel Ferrarese

Sono 325 gli alloggi della provincia di Ferrara inseriti dalla Regione Emilia-Romagna nell’elenco degli interventi ammissibili al finanziamento nell’ambito della prima linea del Programma regionale di recupero del patrimonio di edilizia residenziale pubblica e sociale

IMGP6242di Silvia Franzoni

“Le stanze del palazzo dei Diamanti erano oscure e i pochi quadri esposti si vedevano appena alla luce del sole”: così si presentava il primo piano dello storico palazzo ferrarese prima che venisse ereditato da  Franco Farina, il maestro, come ricorda il prof. Gianni Cerioli ad un pubblico rapito, ieri pomeriggio, sotto gli affreschi del salone d’onore di Palazzo Roverella. L’incontro, voluto dal Circolo dei Negozianti e patrocinato da Ferrariae Decus, Italia Nostra e Amici dei musei, “non è una celebrazione, è una festa per gli 85 anni di Farina”: così introduce Gianni Piepoli, presidente del circolo dei negozianti, che in nome di una grande amicizia e di una profonda stima, propone in questa occasione la nomina del maestro a socio benemerito del circolo.  Coordina la prof. Anna Quarzi dell’Istituto di storia contemporanea: “Per me Franco Farina è il maestro, al maèstar” ed è suo il merito di aver “aperto la nostra città al mondo” e di averla resa “nuovamente capitale dopo gli sfarzi conosciuti all’epoca di Tasso e Ariosto”.

Il microfono passa poi al prof. Cerioli che, appassionato e nostalgico, ricorda e racconta alla sala gremita i trent’anni di direzione del maestro, da quelle “sale buie di palazzo Diamanti, tra l’assurdo e l’improbabile, che lasciavano sconcertati i fruitori” ereditate da Farina alla morte di Medri, alla grande “rivalutazione degli spazi” così da “educare l’occhio del visitatore” e a “sollecitare Ferrara all’arte”.

IMGP6240Sono più di 900 le mostre curate da Franco Farina nella sua lunga carriera e suo è il merito di aver “scardinato il vecchio metodo espositivo”, come è chiaro nella mostra di Boldini del ’63: Casa Romei, sotto le direttive di Farina, diventa una casa-museo, tutta foderata di pezze di raso turchese, un adattamento funzionale alla fruizione, che permette ai visitatori “di informarsi direttamente di cosa l’arte moderna sia”. Questa è infatti la lode di Farina, l’aver “sospeso l’esposizione museale tradizionale per creare un diverso tipo di rapporto con la città e con l’arte”, una amministrazione e gestione straordinaria non sempre agevole nella realizzazione ma sempre ricercata in nome di un credo: “l’arte moderna ha bisogno di spazi in cui l’arte si possa manifestare”.

Gianni Venturi, presidente di Amici dei Musei, aggiunge che “per conoscere Ferrara bisogna uscirne e avere il coraggio di ritornare, ma Franco, che è rimasto, era come ne fosse uscito perché straordinarie sono state le sue scelte di intelligenza”. Il maestro Farina, emozionato dalla manifestazione di stima e affetto di tanti amici, conclude con ironia: “a me è venuto un dubbio: sono stato bravo io o è stata una nevrosi? Perché effettivamente, in 30 anni, per mettere assieme 900 e più mostre occorre solo un nevrotico, che forse però ha aiutato questa città”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com