In merito alla vicenda che ha visto l’arresto di tre dipendenti Acer con la gravissima accusa di concussione, vorremmo fare alcune osservazioni.
Gli atti commessi da costoro, se verranno confermati in via giudiziaria (ma risulta difficile pensare non sia così, vista l’esistenza di quei filmati che i media hanno mostrato), sono atti tanto più gravi in quanto commessi nel lavoro che costoro prestavano ad una azienda che ha un compito molto delicato: la gestione del patrimonio dei Comuni finalizzato all’edilizia popolare, innanzitutto, ma non solo.
Da quanto risulta i reati commessi non hanno nulla a che vedere con la sanità nel complesso di Acer né degli altri dipendenti, né della direzione e dell’amministrazione. E riteniamo importante il comunicato del CdA che afferma di prendere immediati provvedimenti per la rimozione di costoro.
Ciò nonostante, pensiamo fondamentale – tanto per Acer quanto per tutte le altre aziende che si trovano a gestire pezzi di attività degli enti locali -, agire nella massima trasparenza, in stretta connessione con gli enti locali, esponendo con chiarezza i singoli interventi svolti, le tempistiche e i costi.
Questo è un modo per riuscire ad ampliare il livello di controllo sulle attività e così poter velocemente rilevare qualora meccanismi negli ingranaggi non funzionassero a dovere.
Dall’altra parte, pensiamo che la possibilità di verifica del funzionamento del sistema sia tanto maggiore quanti meno servizi siano dati in appalto esterno.
Se Acer, chiaramente, non può trasformarsi in un’azienda edile, può però reinternalizzare pezzi di servizio, come il call center, permettendo così una verifica diretta anche sullo stato delle piccole manutenzioni.
Sicuramente il miglior sistema non potrà mai impedire la scelta di delinquere di un soggetto, ma pensiamo che alcuni aggiustamenti possano aiutare a rendere questa volontà più difficilmente praticabile.
I servizi che il pubblico deve erogare, in particolar modo quelli di carattere sociale in senso lato, sono troppo importanti. Vanno difesi e curati. E l’unico modo per farlo è renderne il governo più partecipato e trasparente possibile.
La segreteria provinciale di Rifondazione Comunista